L’Europarlamento chiede che il regime UE di protezione dell’Indicazione Geografica (IG) sia esteso dai prodotti agricoli ai beni prodotti localmente e a quelli artigianali incentrati su conoscenze tradizionali. Un provvedimento di questo tipo – secondo gli europarlamentari – sosterrebbe lo sviluppo economico locale, rilancerebbe il turismo, rafforzerebbe la fiducia dei consumatori e contribuirebbe a preservare il patrimonio culturale e il know-how tradizionale delle Regioni europee.
Avremo il marmo di Carrara Igp? In pratica, con questa risoluzione si chiede alla Commissione europea di proporre una legislazione che estenda il regime UE di protezione delle Indicazioni Geografiche (IG) e includa anche i beni prodotti localmente e quelli artigianali come, per esempio, il cristallo di Boemia e il tartan scozzese, o per l’Italia il marmo di Carrara, le ceramiche di Faenza e quelle di Vietri sul Mare o i gioielli tradizionali di Torre del Greco, ecc. I deputati sottolineano come il legame tra il prodotto e il luogo di produzione sia essenziale al fine di individuare il know-how specifico e definire la qualità, l’autenticità e le caratteristiche del prodotto.
Potenziale economico e garanzia di qualità del prodotto per i consumatori. Secondo la risoluzione, tale sistema europeo di protezione delle IG potrebbe avere un notevole potenziale economico, specialmente per le PMI, e consentirebbe all’UE di avere una protezione anche al di fuori dell’UE nel quadro dei negoziati commerciali internazionali. Questo sistema fornirebbe ai consumatori informazioni affidabili sul luogo e sulle modalità di produzione, aiutandoli a compiere scelte più consapevoli, eliminando la confusione causata da nomi o descrizioni fuorvianti. Per l’Europarlamento tale sistema contribuirebbe altresì alla lotta alla contraffazione, all’uso fraudolento di nomi di origine geografica e ad altre pratiche sleali.
Sistema unico europeo di registrazione. Il Parlamento chiede che i produttori, le loro Associazioni e le Camere di Commercio siano autorizzati a richiedere la registrazione di protezione dell’Indicazione Geografica. Secondo i deputati, il meccanismo di registrazione dei prodotti dovrebbe essere il “più efficiente, semplice, utile e accessibile” e il sistema dovrebbe mantenere al minimo i costi e la burocrazia per le imprese.
Fonte: Europe Direct Veneto
Filed under: Notizie da Bruxelles | Tagged: prodotti Indicazione geografica | Leave a comment »