Gli accumulatori saranno la nuova frontiera degli impianti fotovoltaici. Secondo la Global Information, infatti, entro il 2018 il volume d’affari di queste installazioni, produrrà oltre due miliardi di dollari. I protagonisti di questa espansione, come rende noto http://www.life.wired.it, saranno gli accumulatori a base di piombo acido, piombo carbonio e litio, giacché consentono di stoccare energia quando la produzione supera il consumo e di rilasciarla nel caso opposto, affiancandosi alle smart grid, le reti intelligenti che permettono di scambiare energia tra più utenti.
Litio, Cina tra i più grandi produttori mondiali. “Dal punto di vista tecnologico, grandi protagoniste del torrente di denaro saranno ancora le batterie piombo-acido, uno dei sitemi più vecchi per lo stoccaggio di energia che se da una parte hanno un ciclo di vita breve dall’altro beneficiano di un prezzo molto basso e di un efficienza accettabile già da ora, senza richiedere ulteriori spese in ricerca e sviluppo. Secondo i consulenti i ricavi di questa tecnologia arriveranno a 950 milioni di dollari entro il 2018, seguiti dal litio con 235 milioni e dal fanalino di coda, il piombo-carbonio, con 135 milioni dollari. “Queste cifre, secondo uno studio degli analisti, potrebbero variare; il litio, riconosciuta come la tecnologia migliore, potrebbe insidiarsi prepotentemente, seppur il suo alto prezzo dipenda da delicati equilibri geopolitici. Uno dei più grandi produttori del metallo infatti è la Cina e per cambiarne il prezzo sarebbero sufficienti incentivi governativi alla produzione.
(Fonte: Asterisco Informazioni)
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