Istituzioni e associazioni di categorie hanno risposto numerose all’invito di Coldiretti Verona a un incontro, svoltosi nei giorni scorsi, volto a trovare soluzioni urgenti al problema delle alluvioni soprattutto nelle zone dell’est veronese.Interventi strutturali, di manutenzione e indennizzi sono le opere più urgenti, soprattutto l’ampliamento del bacino di Montebello. Queste le proposte condivise da tutti ma bisogna reperire i fondi per realizzarle e in tempi certi.
Relatori. Erano presenti l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte, il presidente della Provincia di Verona Giovanni Miozzi, il sindaco di Verona Flavio Tosi, il presidente del Consorzio di Bonifica dell’Alta Pianura Veneta Antonio Nani, il dirigente Regionale responsabile Genio Civile di Verona Mauro Roncada, il presidente della Coldiretti di Verona Claudio Valente e il direttore Pietro Piccioni. Presenti in sala i sindaci dei comuni alluvionati: San Bonifacio, Soave e Monteforte d’Alpone oltre ai sindaci di Arcole, Belfiore, Caldiero, Veronella, Cazzano di Tramigna, Illasi e S. Giovanni Ilarione. Per le associazioni di categoria sono intervenuti i rappresentanti di Confcommercio, Confindustria, Confartigianato, C.C.I.A.A. Unione Provinciale Artigiani, CIA, CNA, Confagricoltura.
A maggio 2013 gli ultimi danni subiti dagli agricoltori. Il direttore Piccioni ha ricordato che a maggio sono andati sotto acqua circa 3000 ettari di terreni con danni enormi che hanno colpito soprattutto gli agricoltori con l’allagamento dei loro terreni e danni economici gravissimi. “Una situazione – definita dal direttore – molto pesante dal punto di vista economico ed umano”. Antonio Nani ha illustrato insieme al direttore Gianfranco Battistello del Consorzio di Bonifica dell’Alta Pianura i recenti avvenimenti e le aree colpite dall’alluvione. Nani ha poi evidenziato che “è necessario ampliare il bacino di Montebello per far confluire anche il Chiampo, altrimenti le zone del’est veronese sono a rischio. Sono necessari i soldi e la volontà politica per intervenire con opere indispensabili e nel tempo più veloce possibile per risolvere i problemi e dare una certa sicurezza ai comuni colpiti altrimenti saranno sempre a rischio. Anche al Ponte della Motta deve essere trovata una soluzione tecnica”. Mauro Roncada ha fatto presente l’enorme quantità di pioggia del mese di maggio, gli interventi effettuati dal Genio Civile e ha ribadito la necessità che sia ampliato il bacino di Montebello.
Sindaci allarmati in vista del prossimo autunno. I Sindaci delle aree coinvolte Antonio Casu, sindaco di San Bonifacio, Lino Gambaretto, sindaco di Soave e Carlo Tessari, sindaco Monteforte d’Alpone hanno evidenziato gli interventi necessari e urgenti da fare tra cui, soprattutto, l’ampliamento del bacino di Montebello e la necessità degli indennizzi agli agricoltori. “Il rischio è che tra quattro mesi – ha evidenziato Tessari – alle porte dell’autunno ci ritroveremo con gli stessi problemi”. Damiano Berzacola, componente della giunta della Camera di Commercio di Verona, ha ricordato l’intervento straordinario dell’ente dopo l’alluvione del 2010 ma ha detto che “anche trovassimo le risorse economiche per un altro aiuto, il problema è che la burocrazia è troppo lenta e fa giungere gli aiuti a chi ha bisogno in tempi troppo lunghi. Nei momenti di emergenza i fondi devono arrivare subito”. Paolo Arena, presidente di Confcommercio ha ricordato un importante aspetto politico: “i soldi per intervenire ci sono ma il patto di stabilità non permette di spenderli. E’ quindi fondamentale ampliare il bacino di Montebello, rinforzare gli argini e capire in quanto tempo realizzare le opere”.
Prossimo step, in piazza con i trattori? Claudio Valente ha detto “oggi per noi lo scopo era avere al tavolo le Istituzioni e presenti le associazioni di categoria che ringrazio. L’incontro è stato organizzato dal mondo agricolo perché quest’anno è stato il più colpito dall’alluvione. I danni sono stati enormi ma anche la preoccupazione e disperazione di molte persone. Lasciamo aperta questa seduta per altri confronti perché noi non staremo a guardare. Se sarà necessario andremo nelle piazze con i trattori a fianco delle imprese e delle persone. Quando sono colpite le imprese, i cittadini sono colpiti due volte. Non è possibile che un territorio così importante come l’est veronese non abbia la sicurezza del vivere”. Per il presidente Miozzi l’ultima alluvione poteva addirittura creare danni maggiori soprattutto alle persone: “Dobbiamo strutturare un patto per risolvere il problema perché non è più prorogabile questa situazione. Mi attiverò anche a livello nazionale con il sottosegretario Giorgetti insieme alla Regione Veneto”.
Protocollo d’intesa per espropri e indennizzi. “Grazie alla Coldiretti per questo incontro – ha detto nel suo intervento l’assessore Conte – e proprio con la Coldiretti abbiamo definito un protocollo d’intesa per stabilire il valore degli espropri e degli indennizzi”. “Abbiamo definito – ha proseguito – per il problema delle alluvioni un piano d’intervento di 2,7 miliardi di euro. Se li avessimo non potremmo spenderli per il patto di stabilità. Siamo in difficoltà a pagare le imprese che hanno realizzato opere negli ultimi due anni. Dopo l’ultima alluvione, la Regione Veneto ha stanziato 2 milioni di euro, di cui uno è andato a coprire le emergenze del Genio Civile. Per realizzare l’ampliamento del bacino di Montebello si possono recuperare le risorse economiche del 2010, 50 milioni di euro necessari, una volta approvato il progetto entro la fine dell’anno. Per gli indennizzi abbiamo messo a bilancio 500.000 euro per gli interventi provocati dal Genio Civile”. In conclusione il Sindaco Tosi ha sottolineato che “il quadro normativo è tipicamente italiano: c’è un commissario che ha poteri emergenziali e di ordinaria amministrazione. E’ importante decidere: la cosa più sbagliata è tergiversare. Quindi è necessario attivarsi senza prolungare più i tempi”.
(Fonte: Coldiretti Verona)
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