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Sicurezza alimentare in ambito domestico, tutti i rischi e dubbi consultabili nel blog dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie

Amate la carne di maiale cruda o poco cotta? Sappiate che rischiate di prendere l’epatite E. Se preferite sushi o pesce crudo, invece, il rischio si chiama “Anisakis“, il parassita dei pesci più diffuso. Altro dubbio amletico, legato ai tempi ridotti della quotidianità: l’insalata in busta, bisogna lavarla? Per avere una risposta a questi dubbi e domande, basta consultare “Sale, pepe e sicurezza“, il portale del corso di formazione on-line sulla sicurezza alimentare in ambito domestico realizzato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, diventuto un blog con articoli e approfondimenti sui rischi per la salute connessi alla preparazione e al consumo di alimenti.

L’obiettivo del blog è promuovere corrette pratiche alimentari, fornendo conoscenze scientifiche e indicazioni pratiche da applicare al supermercato e in cucina attraverso post scritti da esperti in sicurezza alimentare dell’IZSVe. Il blog è stato realizzato nell’ambito del progetto di ricerca RC IZSVe 04/2014, finanziato dal Ministero della Salute.

I contenuti del blog. I post sono organizzati in tre categorie principali, corrispondenti alle tipologie di rischio alle quali si fa riferimento nell’ambito della sicurezza alimentare: “Rischio biologico”, “Rischio chimico” e “Rischio nutrizionale”. Nella categoria “Rischi e ricette” sono invece pubblicate delle ricette scelte dalla redazione o inviate dagli utenti, in cui vengono fornite informazioni sui principali rischi per la salute derivanti dagli alimenti usati e dalla loro preparazione. Infine, sono disponibili video-lezioni e infografiche della versione precedente del sito web, che si possono visualizzare alla pagina Corso di formazione.

E’ possibile inviare la propria ricetta. Pubblicandola sul sito Sale, pepe e sicurezza si ricevono i consigli degli esperti IzsVe. Per farlo basta compilare il modulo pubblicato nella pagina Inviaci la tua ricetta. La ricetta sarà elaborata dalla redazione per valutarne rischi biologici, rischi chimici e valori nutrizionali, quindi pubblicata nella categoria “Ricette & Rischi”.

Fonte: IzsVe

Dacian Cioloş consigliere speciale per la sicurezza alimentare

Dacian Ciolos, nuovo Commissario europeo all'agricoltura

Dacian Ciolos, nuovo Commissario europeo all’agricoltura

Il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha nominato Dacian Cioloş, già Commissario europeo all’Agricoltura, quale consigliere speciale per la sicurezza alimentare.

Sicurezza alimentare, sfida da affrontare. Nell’affidargli l’incarico, Juncker ha sottolineato che “le crisi alimentari, la pressione sulle risorse naturali, la crescita della popolazione mondiale e il cambiamento climatico ci ricordano che la sicurezza alimentare è una sfida che l’Unione europea deve contribuire ad affrontare”. Cioloş ha una vasta esperienza nel campo della sicurezza alimentare e rappresenterà per l’UE una sorta di “consulente speciale” che lavorerà a stretto contatto con i vari membri della Commissione Juncker.

Fonte: Europe Direct Veneto

17 luglio 2015, ad Expo Milano la Commissione europea dialoga con i cittadini, 20 posti disponibili, anche ai non soci ARGAV

Expo 2015 MilanoLa Commissione europea e la Rete Europe Direct organizzano per il prossimo 17 luglio una giornata all’EXPO di Milano. L’occasione è data dall’incontro “Dialoghi con i cittadini”, che vedrà la partecipazione, tra gli altri, del Commissario europeo per la Salute e la Sicurezza Alimentare, Vytenis Andriukaitis.

Temi trattati di grande interesse. L’incontro si svolgerà dalle ore 14,00 alle ore 15,30 e tratterà alcuni temi di grande interesse e attualità quali: la sicurezza alimentare e il suo rapporto con la qualità tutelata dall’agroalimentare italiano; la relazione tra sicurezza alimentare e negoziati transatlantici per il libero scambio con gli USA (TTIP) (ormoni, OGM, etc); la questione generale degli OGM e il ruolo dell’UE nelle autorizzazioni; sistemi sanitari nazionali e loro integrazione (quindi costi sui bilanci ma anche opportunità per la libera circolazione); xylella fastidiosa (che sta colpendo gli olivi) e altre questioni fitosanitarie e alimentari che interessano l’Italia. Naturalmente, sarà possibile “dialogare” con i relatori (oltre al Commissario europeo ci sarà anche l’eurodeputato Paolo De Castro, già Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo) ponendo loro delle domande.

Disponibili 20 posti. Un pullman partirà da Mestre di buon mattino e farà una fermata a Padova (probabilmente al parcheggio IKEA). Nel corso della giornata sarà possibile visitare EXPO, assicurando però la partecipazione al “Dialogo” delle ore 14,00-15,30. Il rientro è previsto in serata. I biglietti per l’ingresso gratuito ad EXPO saranno messi a disposizione dalla Commissione europea. Ci sono 20 posti a disposizione, anche ai non soci ARGAV, e varrà l’ordine cronologico di adesione. Gli interessati a partecipare dovranno comunicare la loro adesione direttamente a Europe Direct del Comune di Venezia (e p.c. a europedirect@venetoagricoltura.org). Le coordinate di Europe Direct Venezia sono: Patrizia cell. 3408389189; tel. 041 2748082; numero verde gratuito 800 496200; e-mail: infoeuropa@comune.venezia.it

Fonte: Europe Direct Veneto

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) si incontra a Venezia

Efsa a VeneziaSi è aperto ieri a Venezia il 53° foro consultivo della Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), organismo dell’Unione europea preposto alla valutazione dei rischi relativi alla sicurezza di alimenti e mangimi, autorità continentale a cui partecipano i massimi esperti europei di settore.

Ruffato: “EFSA libera da condizionamenti”. Ad aprire i lavori, coordinati dal direttore esecutivo dell’Autorità, Bernhard Url, è stato Clodovaldo Ruffato, presidente del Consiglio Regionale del Veneto, che ha esordito sottolineando l’importanza dei valori che guidano l’operato dell’Efsa: apertura, trasparenza, eccellenza scientifica, indipendenza e prontezza di reazione. Questi valori fondativi e di riferimento, ha proseguito Ruffato, “sono argomenti che oggi vengono percepiti come essenziali dai cittadini, soprattutto in epoca di mercati globalizzati e di comunicazione immediata e senza frontiere. Ci attendiamo tanto dal vostro lavoro. Abbiamo la necessità di sapere che sui temi cardine per la nostra salute, sono impegnate le migliori competenze, intelligenze ed esperienze che operano per il bene comune. E inoltre abbiamo bisogno di essere rassicurati su una cosa: che il vostro lavoro come EFSA è indipendente, cioè non è condizionato dai grandi marchi internazionali, da interessi economici che non siano quelli della società civile, da strategie differenti da quelle universalmente condivise”.

Unità nella diversità. Silvio Borrello, direttore generale della sanità animale e dei farmaci veterinari al Ministero della Salute, chairman del simposio veneziano, portando il saluto del Ministro della salute Beatrice Lorenzin, nel suo intervento di apertura ha sottolineato che “sin dal 2002, quando il nostro Paese ha avuto l’onore di ospitare la sede europea dell’EFSA, tutti noi abbiamo lavorato con forte coesione, rispettando le sensibilità e le necessità di ogni membro, seguendo il motto europeo “unità nella diversità”, e ricevendo positivi riscontri durante un cammino di sviluppo stimolante e creativo”. Il direttore ha sottolineato poi come Efsa ha giocato ruoli fondamentali nel coordinamento di attività degli stati membri dell’Unione europea, favorendo la cooperazione tra istituzioni scientifiche, sottolineando l’importanza di una coerente azione in presenza di situazioni di rischio per la salute e della conseguente necessità di una comunicazione puntuale e specifica. I lavori EFSA – che sono inseriti all’interno del semestre di presidenza italiana dell’Unione europea – proseguono a Venezia per tutta la giornata di oggi, giovedì 25 settembre e vedono la presenza di oltre cinquanta esperti provenienti da tutta Europa.

Fonte: Consiglio Regionale del Veneto

Sicurezza alimentare, primi approcci Italia-Cina nel settore lattiero-caseario

Insieme ASIAGO new-pelure_01-bassaAsiago Dop espande la propria presenza in Cina attraverso un’importante missione commerciale mirata ad incontrare primari operatori ed importatori del settore lattiero-caseario. Oltre a questi incontri, il Consorzio ha partecipato al Forum di cooperazione sino-italiana dedicato alla sicurezza alimentare, nel quale autorità cinesi e italiane si sono confrontate sullo stato dell’arte in misura di prevenzione, tracciabilità dei prodotti e prospettive di cooperazione e sviluppo nel settore lattiero-caseario in Cina.

La presenza dei formaggi italiani in Cina. Nel 2012, nella classifica dei paesi fornitori di formaggio in Cina, l’Italia si collocava al quinto posto, con una quota del 3,2%, per un controvalore di 4,65 milioni di euro (+25% rispetto al 2011). Una percentuale che presenta un potenziale di grande interesse, visto che le importazioni totali di formaggio in Cina sono state, nel 2012, di 145,30 milioni di euro, con un +34,1% rispetto all’anno precedente. E’ in questo contesto che, portando la propria testimonianza rispetto alle produzioni a denominazione di origine protetta, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, al “Forum di cooperazione sino-italiana sulla sicurezza alimentare”, approfondisce le basi per espandere la propria presenza nel complesso mercato cinese.

Cina, un mercato complesso dal grande potenziale di sviluppo.  “Il crescente interesse che la Cina dimostra verso i prodotti lattiero-caseari ci porta a valutare questo mercato con grande attenzione – afferma Flavio Innocenzi, direttore del Consorzio Tutela Formaggio Asiago – senza sottostimare le sue complessità, oggi rappresentate da vincoli doganali stringenti e dall’assenza, nella dieta del consumatore cinese, di prodotti come il formaggio. La tendenza, per i prossimi anni, è però chiara: le giovani generazioni dei grandi agglomerati urbani sono aperte a nuovi stili di consumo e quindi propense ad introdurre il formaggio. La versatilità dell’Asiago DOP, particolarmente amato dai giovani, i suoi alti standard di qualità e il riconosciuto apporto nutrizionale sono tutti aspetti in grado di offrire risposte alle nuove esigenze di consumo. Le imponenti dimensioni di questo mercato e il fatto che la ricchezza del mondo si stia decisamente spostando a Oriente, impongono di approfondire tutte le potenzialità di un mercato, come quello cinese, che non possiamo permetterci di ignorare.”

Presenti al Forum. Al Forum di cooperazione sino-italiana sulla sicurezza alimentare hanno partecipato alte autorità istituzionali cinesi come l’Amministrazione Generale della Supervisione della Qualità, Ispezione e Quarantena della Repubblica Popolare Cinese, giornalisti e grandi operatori (aziende, importatori, distributori), mentre, da parte italiana, erano  presenti, insieme al Consorzio di Tutela Formaggio Asiago, il Ministero della Salute, l’ICE e l’Ambasciatore d’Italia in Cina, con interventi dedicati al tema della food safety integrate a testimonianze di aziende italiane già presenti nel territorio cinese.

(Fonte: Consorzio Tutela Asiago Dop)

Sicurezza alimentare, Italia (e Veneto) tra i primi in Europa. Tra gli ultimi esempi, il Laser Food Control System, progetto internazionale di ricerca co-finanziato dall’Unione Europea presentato a Cibus 2014 da Latteria Soligo

PrintQualità fondata su tradizione e produzioni tipiche, ma anche su innovazione e ricerca. Con queste parole d’ordine Latteria Soligo si presenta per la prima volta al Cibus 2014, 17° Salone Internazionale dell’Alimentazione, in corso a Parma fino all’8 maggio. La storica azienda, che ha il suo quartier generale a Farra di Soligo (TV), forte di un fatturato in crescita (65 milioni di euro nel 2013), con una quota sempre più importante riferibile al mercato estero (1,2 milioni nell’ultimo anno), si presenta in fiera con un progetto di ricerca che punta a rivoluzionare la sicurezza nell’industria alimentare.

Monitoraggio atmosfera interna e integrità delle confezion. L’azienda è la prima industria italiana in Europa (assieme alla svedese “Santa Maria”, che produce tortillas) a sperimentare il progetto di ricerca Safetypack (Innovative non-intrusive laser gas sensor on food production for real time quality/safety in line control of food packaging), tecnologia laser che permetterà il monitoraggio dell’atmosfera interna e il controllo dell’integrità delle confezioni alimentari in tempo reale e sul 100% della produzione. Il progetto triennale, partito nel novembre 2013, è co-finanziato dall’Unione Europea (quasi 3 milioni i fondi UE sugli oltre 4 di budget, reperiti nell’ambito Food Processing), è coordinato da Luca Poletto dell’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del CNR e vede partnership internazionali tra aziende di diversi Paesi (Svezia, Norvegia, Danimarca, Islanda e Italia).

Una tecnologia che consente di superare l‘attuale sistema di controllo a campione. L’installazione pilota sarà realizzata presso la linea di confezionamento di mozzarella per pizza dove un sensore spettroscopico a laser permetterà il monitoraggio dell’atmosfera interna e il controllo dell’integrità delle confezioni. Attualmente, in tutta la produzione in linea dell’industria alimentare si effettuano controlli a campione in laboratorio mentre la nuova tecnologia consentirà il controllo in tempo reale su tutta la produzione, con notevole beneficio per l’azienda, ma soprattutto con garanzia totale di sicurezza per il consumatore.

Curiosità. Dal 2009 la mozzarella Soligo ha ottenuto il marchio europeo STG (Specialità Tradizionale Garantita).  La metodologia usata nella produzione si basa sulla tradizionale coagulazione presamica, non ricorrendo all’utilizzo di acido citrico, metodo più redditizio dal punto di vista della produzione, ma che offre prodotti qualitativamente inferiori. Latteria Soligo è stata la prima, nel 1993, a produrre mozzarella già cubettata sapendo intercettare con anticipo le esigenze del mercato.

(Fonte: Latteria Soligo)

 

 

Uomo e ambiente, a Fieragricola (Verona, 6-9 febbraio 2014) si parla anche di “Pet therapy” e sicurezza alimentare

Pet therapyAnche l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie sarà presente a Fieragricola, che si terrà a Verona dal 6 al 9 febbraio 2014, con una serie di iniziative che esplorano il complesso e articolato rapporto tra l’uomo e l’ambiente.

Venerdì 7 febbraio 2014 sono previsti due convegni e una tavola rotonda. In Sala Salieri, a partire dalle ore 9.00, si terrà il convegno “Il Centro di referenza nazionale per gli interventi assistiti con gli animali (IAA) e le fattorie sociali: realtà e prospettive”. Il convegno intende promuovere il dialogo tra il Centro di referenza nazionale, i servizi educativi, i servizi socio-sanitari e l’agricoltura sociale, al fine di sostenere e sviluppare una rete di progettualità in grado di arricchirsi della sinergia degli attori coinvolti e delle specifiche competenze. In contemporanea, in Sala Respighi, alle ore 9.00 si terrà un workshop su “Commercio globale in agricoltura: quali rischi ed opportunità per la sicurezza alimentare” nel quale interverranno Romano Marabelli del Ministero della Salute, Antonia Ricci e Roberto Piro dell’IZSVe, Aldo Grasselli della Società italiana medicina veterinaria e  Valerio Giaccone dell’Università di Padova. Per i temi affrontati il convegno si rivolge a tutte quelle figure che a diverso titolo si occupano di sicurezza alimentare. Nel pomeriggio, verrà organizzata una tavola rotonda per gli addetti al settore sul tema “Impianti per la lavorazione, trasformazione e commercio dei prodotti agroalimentari e sicurezza alimentare”.

Per partecipare agli eventi contattare l’Ufficio relazioni esterne relazioniesterne@izsvenezie.it – 049 8084247-281. Per tutta la durata della Fiera sarà presente uno stand dell’IZSVe per la diffusione di informazioni in ambito di benessere e sanità animale.

(Fonte: IZSVe)

Epatite A in frutti di bosco surgelati, epidemia ancora in corso, ecco le regole per evitarla

Locandina_epatiteI sistemi di sorveglianza per le malattie infettive e il sistema di allerta RASFF per alimenti hanno permesso di rilevare, dall’inizio dell’anno 2013 ad oggi, un importante incremento del numero di casi di epatite A.

Epidemia ancora in corso. Grazie alle indagini condotte dalla task force costituita dal ministero della Salute, dall’Istituto superiore di sanità e dall’IZS della Lombardia ed Emilia Romagna, l’aumento dei casi è stato correlato al consumo di frutti di bosco surgelati crudi. Seppure vi sia stata una lieve diminuzione delle segnalazioni rispetto al picco osservato nei periodi di aprile – maggio, l’incidenza rimane ben oltre l’atteso, evidenziando che l’epidemia è ancora in corso. Le indagini volte a determinare la causa di contaminazione della task force italiana così come quelle del gruppo di lavoro Efsa appositamente costituito proseguono; tuttavia, al momento, la cottura dei frutti di bosco surgelati rimane l’unica misura efficace a eliminare il rischio. Nel portale del ministero della Salute e nella locandina pubblicata a lato trovate le raccomandazioni per evitarla.

(Fonte: IZSVe)

Sicurezza alimentare, riscontrati in Nord Europa casi di epatite A presumibilmente legati al consumo di frutti di bosco congelati

frutti di boscoLungi dal voler scatenare nei nostri lettori paure incontrollate nei confronti dell’uso di un alimento, in questo caso, i frutti di bosco congelati, segnaliamo per dovere d’informazione che il Ministero della Salute ha lanciato un’allerta sui casi di epatite A riscontrati in Italia, in deciso aumento rispetto agli anni precedenti. In particolare, su 16 regioni che hanno trasmesso dati aggiornati al 20 maggio 2013, risulta un incremento delle notifiche di epatite A pari al 70% nel periodo marzo-maggio 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012. L’aumento del numero di nuovi casi è registrato nella maggior parte nelle regioni del centro-nord Italia (Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Veneto) e in una regione del sud Italia (Puglia).

Maggiore sorveglianza e indagini sino al 31 luglio 2013. Alla luce di tale incremento dei casi in Italia (i primi di maggio sono stati segnalati casi di epatite A in turisti stranieri che avevano soggiornato in Nord Italia) e delle due epidemie di epatite A che stanno coinvolgendo dei Paesi Nord europei (un gruppo di epatite A presumibilmente legato al consumo di frutti di bosco congelati di importazione extra-europea ed un gruppo di epatite A riscontrata in turisti di rientro dall’Egitto), il Ministero della Salute ha provveduto al rafforzamento di sorveglianza e delle indagini sul territorio italiano fino al 31 luglio prossimo.

Epatite A, malattia che non cronicizza e da cui si guarisce. L’epatite A è causata dal virus HAV. Fattori di rischio per infezioni da HAV sono il consumo di frutti di mare (cozze, vongole) che filtrano acqua con residui fecali contenenti il virus, bere acqua contaminata o effettuare viaggi in aree dove l’epatite A è endemica (consigliabile sempre la vaccinazione). L’HAV si trasmette quasi esclusivamente per via oro-fecale. I sintomi sono costituiti principalmente da perdita di appetito, astenia, nausea, vomito, dolore addominale e febbre nella fase pre-itterica e urine scure, feci chiare, comparsa di ittero e prurito nella fase itterica. L’epatite A non cronicizza mai. Le misure di prevenzione consistono nel lavaggio delle mani, nell’eliminazione dei liquidi e del cibo contaminato. L’acqua contaminata può essere purificata mediante clorazione, essendo HAV sensibile al cloro o per bollitura a temperature superiori ai 60 °C che denaturano il virus. I pazienti senza altre malattie concomitanti che si ammalano di epatite A guariscono generalmente tutti e la mortalità per epatite A è in genere dello 0,1% o comunque inferiore allo 0,5%, ma aumenta in soggetti anziani o debilitati.

(Fonte: Ministero della Salute/Agi.it)

Italia: insediato il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare

Si è insediato lo scorso 15 settembre 2011, presso il ministero della Salute il nuovo Comitato nazionale per la sicurezza alimentare, organo composto da 18 membri che ha eletto presidente il professor Ferdinando Romano, professore ordinario di Igiene alla Sapienza di Roma.

Tre nuovi dipartimenti al Ministero della Salute. “E’ un giorno importante – ha commentato il ministro Ferruccio Fazio,perché il ministero della Salute si e’ riorganizzato con tre nuovi dipartimenti (di sanita’ pubblica veterinaria, sicurezza alimentare e organi collegiali). Questo Comitato, quindi, rafforzato da un punto di vista scientifico, supportera’ il ministero nelle attivita’ di sicurezza alimentare, supportato anche dalla rete degli Istituti zooprofilattici”.

Il Comitato svolge funzioni in materia di valutazione del rischio della catena alimentare, secondo quanto previsto dal decreto ministeriale 26 luglio 2007. Formula pareri scientifici, su richiesta del Comitato strategico di indirizzo, delle amministrazioni centrali, delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano. “A questo punto insieme con l’Efsa, abbiamo assetto per la sicurezza alimentare piu’ che buono”, ha concluso il ministro della Salute.

(fonte Agi.it)