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La Regione Veneto vara lo Sportello Unico per le imprese agricole

“Una prima mossa per rivoluzionare il primario – commenta così Coldiretti Veneto l’esito positivo della IV Commissione consiliare Agricoltura che riunita ieri ha approvato un programma di attività dettagliato che individua argomenti, obiettivi e termini per il concreto rilancio del settore. “La politica regionale azzarda e lancia la sfida all’agricoltura – continua Coldiretti – che impegna meno dell’1% del bilancio regionale nonostante significhi molto in termini di valorizzazione delle produzioni tipiche, conservazione del territorio e il mantenimento delle caratteristiche identitarie degli ambiti rurali”.

Si chiama Sportello Unico ed è la coraggiosa riorganizzazione della burocrazia regionale per liberare risorse umane e finanziarie a favore delle oltre 80 mila imprese agricole iscritte alla camera di commercio. E’ questa la parte fondamentale dei dieci punti già presentati alla Giunta dall’Assessore all’Agricoltura Franco Manzato, che introduce la fusione degli Ispettorati Provinciali Agrari con l’Avepa (Agenzia veneta pagamenti). Una soluzione che consente di  razionalizzare le spese per le sole sedi fisiche amministrative pari a 900 mila euro l’anno.

Finalmente meno burocrazia per le imprese. Quindi per i costi diretti espliciti nell’arco dei cinque anni si può valutare un’economia di oltre 10 milioni di euro a cui si aggiungono i risparmi indiretti – ma non meno importanti-  legati alla sburocratizzazione. Un piano di semplificazione delle procedure burocratiche che ha l’unico obiettivo di sgravare gli operatori agricoli da un insieme complesso di norme che rendono spesso di difficile accesso autorizzazioni, richieste di contributi, pratiche istituzionali quotidiane. Calcoli alla mano Coldiretti Veneto misura una sforbiciata per le imprese, grazie alla riduzione di code e spole tra uffici pubblici, di quasi 35 milioni di euro l’anno.

(fonte Coldiretti Veneto)