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Trento. Summer school Sergio Ferrari, conclusa la prima edizione

Sergio Ferrari

Gestione del rischio in agricoltura, cambiamento climatico, miglioramento genetico, sostenibilità, innovazione tecnologica, sono solo alcuni dei temi della prima edizione della Summer School Sergio Ferrari organizzata da Agriduemila Hub Innovation con il supporto della Cooperazione Trentina, di Casa del Vino e del Comune di Isera che si è conclusa lo scorso 22 ottobre, con la cerimonia di consegna dei diplomi. Gli studenti, 13 persone tra giornalisti, blogger e comunicatori provenienti da tutta Italia, hanno avuto la possibilità di conoscere dalla voce dei protagonisti della ricerca e dell’ambito imprenditoriale agricolo e associazionistico le diverse sfaccettature che l’agricoltura conserva.

Chi era Sergio Ferrari. Giornalista agricolo corrispondente delle principali testate tecnico-scientifiche nazionali e di testate generaliste, già docente presso la Fondazione Edmund Mach, allora Istituto Agrario di San Michele all’Adige, socio Argav e molto altro. Da sempre molto attento verso la formazione, in particolare dei giovani, per riuscire a comunicare in maniera chiara e reale il mondo agricolo con lo scopo di far conoscere il più possibile la vera agricoltura ai consumatori, ma non solo. Pignolo, accurato e preparato, un maestro e un esempio per tanti giornalisti. “Vi è la forte necessità di comunicare bene, specialmente gli argomenti delicati e complessi del mondo agricolo – ha spiegato Attilio Scienza, presidente del comitato scientifico della Summer School Sergio Ferrari – in modo particolare in questo periodo storico effervescente dove assistiamo ad una evoluzione del mondo e della società. Dobbiamo essere portatori di innovazione e impegnarci a raggiungere in maniera ottimale sia i comunicatori che i lettori, con tutte le declinazioni possibili” – ha concluso Scienza. “L’innovazione tecnologica e il trasferimento di conoscenza – ha evidenziato Andrea Berti, amministratore delegato di Agriduemila Hub Innovation e membro del comitato scientifico della scuola – sono gli asset sui quali dobbiamo lavorare per riuscire a sviluppare un settore resiliente e sempre più forte verso i cambiamenti che ogni giorno tocchiamo con mano. Proprio per questo abbiamo supportato in maniera fattiva la Summer School dedicata a Sergio Ferrari, del quale ho un buon ricordo e con il quale siamo sempre riusciti a confrontarci in maniera costruttiva, a volte anche scontrandoci. La Summer School vuole proprio essere un momento di reale confronto con tutti i portatori di interesse del nostro mondo a favore di comunicatori che hanno la possibilità di sentire raccontata la vera agricoltura”.

La prima edizione ha visto una verticalizzazione sulla viticoltura e sull’enologia con i massimi esperti di questo mondo che si sono susseguiti sulla cattedra in lezioni frontali e in tavole rotonde. I partecipanti hanno potuto anche conoscere la realtà di Melinda, le ultimissime novità nate dalle sperimentazioni condotte dalla Fondazione Edmund Mach in vigneto, assaggiare vini del territorio trentino con l’aiuto ragionato di sommelier professionisti e conoscere i segreti della distillazione. Entusiasmo e soddisfazione da parte dei partecipanti che hanno sottolineato in maniera unanime l’elevata qualità dei contenuti della Summer School Sergio Ferrari, l’ottimale organizzazione, curata da Costanza Fregoni, tutor della scuola, con il supporto del direttore della scuola Nereo Pederzolli e di Pietro Bertanza, socio Argav. Il comitato scientifico è già al lavoro per organizzare la prossima edizione della Summer School Sergio Ferrari, in primis per individuare la filiera da abbracciare e raccontar agli studenti comunicatori, tra le altre solo al vaglio l’ortofrutta, il comparto lattiero-caseario e l’olio.

Fonte: Servizio stampa Agriduemila srl

18-22 settembre 2023, a Isera (TN) la prima edizione della Summer School intitolata alla memoria del giornalista, socio Argav, Sergio Ferrari e rivolta a giornalisti e blogger del settore agricolo

Sergio Ferrari

I soci Argav trentini Giancarlo Orsingher (vice presidente Argav) e Pietro Bertanza (direttamente coinvolto nell’organizzazione del percorso di studi) ci informano di un’interessante iniziativa dedicata alla memoria di Sergio Ferrari, compianto giornalista trentino, socio Argav: si tratta della Summer School che si terrà a Isera (TN) dal 18 al 22 settembre 2023 alla Casa del Vino della Vallagarina, rivolta a giornalisti pubblicisti/professionisti e blogger (max 15, min 10) già operanti sul territorio nazionale, che si occupano di comunicazione in ambito agricolo nei media generalisti. La Scuola di alta formazione è organizzata da Agriduemila Hub Innovation Srl, società  interamente partecipata da Co.Di.Pr.A. di Trento, in collaborazione con Cooperazione Trentina e Casa del Vino

Obiettivi del corso. I temi come paesaggio, agroalimentare, enogastronomia, sostenibilità e cambio climatico, ormai tutti interdipendenti tra loro, trovano nelle cronache giornalistiche, anche generaliste, uno spazio prima sconosciuto. Numerose ricerche hanno dimostrato che i consumatori sono diventati più critici verso la comunicazione tradizionale: migliorano le tecniche di zapping e di zipping degli spot pubblicitari e di ad-block su Internet. Al contrario, il 92% delle persone afferma di fidarsi abbastanza delle raccomandazioni di altri individui che ritengono più informati o più esperti di loro. Aumentano invece i consumatori che utilizzano specificamente i media digitali per informarsi prima di decidere un acquisto. Gli addetti ai lavori, i giornalisti, si sono resi conto che gli italiani hanno quasi del tutto dimenticato il loro passato rurale e tutte quelle nozioni che erano alla base della loro cultura generale sulla produzione degli alimenti. I giornalisti sono quindi chiamati a fare tra tramite tra mondo rurale e mondo urbano. A questo bisogno di conoscenze specifiche vuole rispondere la Scuola di alta formazione “Sergio Ferrari”, con una preparazione approfondita sui temi che attraversano la produzione agroalimentare in questi tempi di grande evoluzione delle tecniche produttive, offrendo ai giornalisti strumenti adeguati per comprendere problemi e soluzioniSono pertanto necessarie conoscenze tecniche specifiche che spesso mancano a chi scrive di agricoltura e che generano incomprensioni, leggende metropolitane o nei casi più gravi delle fake news. Il giornalismo di oggi è spesso generico e obbliga i cronisti a occuparsi di tutto, non consentendo quindi una trattazione di tematiche agricole all’altezza dei bisogni di informazione del consumatore contemporaneo. È soprattutto una questione di metodo: gli argomenti tecnico-scientifici possono essere affrontati solo da chi conosce i problemi ed è in grado di scrivere senza il rischio di errori grossolani.

L’ammissione è su presentazione di domanda e su approvazione del Comitato scientifico sulla base di specifici requisiti. Nei 5 giorni di studio, sono previste 3 ore di lezione mattutina frontale, una giornata dedicata a visite a centri di ricerca, tavole rotonde pomeridiane con partecipazione di speaker, realtà produttive e aziende locali, aperitivi con degustazioni di prodotti del territorio. Ulteriori informazioni inerenti alla partecipazione a questo link.

Fonte: Agriduemila Hub Innovation srl