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Aperta fino all’1 giugno 2017 la consultazione pubblica UE in tema di indicazioni nutrizionali fornite nelle etichette

Tutti i cittadini europei sono invitati a partecipare alla consultazione in tema di indicazioni nutrizionali fornite nelle etichette dei prodotti alimentari.

Aperta fino al 1 giugno. La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica, aperta fino al prossimo 1° giugno, che punta a raccogliere le opinioni dei cittadini europei sulla revisione in corso del regolamento sulle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari e su come le sostanze vegetali utilizzate nei prodotti alimentari sono regolamentati nell’UE.

Obiettivo. In particolare, con questa iniziativa si vuole ottenere informazioni su come i cittadini/consumatori comprendano queste informazioni fornite nell’etichetta di un prodotto alimentare, come percepiscono la salubrità degli alimenti e quali siano gli elementi specifici che guidano le loro scelte alimentari.

Fonte: Europe Direct Veneto

“Ma l’Europa vuole bene agli Europei?” Il pensiero del presidente ARGAV, Fabrizio Stelluto, a proposito di tracciabilità alimentare

Fabrizio-Stelluto-150x150(di Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV) Per chi, come me, ritiene l’Unione Europea un importante traguardo, è difficile, se non impossibile, giustificare l’attendismo di Bruxelles sull’obbligo di tracciabilità alimentare di fronte allo scandalo della carne equina ed in un momento di basso sentimento comunitario come l’attuale.

Privilegiato il potere di lobby alimentari. Se, fino a pochi giorni fa, la sacrosanta richiesta italiana era soprattutto giustificata da una necessità di tutela del prodotto, oggi è divenuta una questione di salute pubblica, considerata la presenza sospetta dell’antinfiammatorio fenilbutazone nelle carni equine, già fraudolentemente spacciate per bovine. Eppure, ciò nonostante si tergiversa, privilegiando il potere di lobby alimentari dalla filiera poco trasparente, ma dagli interessi chiarissimi: il profitto. La fresca vicenda politica italiana dovrebbe essere d’insegnamento: l’Europa non può essere costruita sul mero predominio economico, ma deve dare testimonianza di lavorare per l’interesse generale altrimenti sarà spazzata via. Nell’epoca di Internet è nata una nuova democrazia, che torna ad essere dalla nostra parte e la tutela della salute non può che esserne un bene primario.