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Sistri, in arrivo decreto, esentate le imprese e gli enti fino a 10 dipendenti

Confartigianto Sistri

foto Confartigianato

“Un approfondimento sul Sistri è fra le priorità in agenda per i prossimi giorni. Ritengo valide le due finalità del sistema: la tracciabilità dei rifiuti come contributo essenziale per la lotta alle ecomafie e la semplificazione amministrativa attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie”. A dirlo è il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti.

Ascoltate le piccole imprese. “Le istanze avanzate dai “piccoli produttori” – ha aggiunto Galletti – sono tenute nella massima considerazione. E’ infatti in via di perfezionamento un decreto che assoggetta al Sistri solo imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti con più di 10 dipendenti nei settori dell’industria, artigianato, commercio e servizi. Il decreto inoltre contiene altre semplificazioni finalizzate a venire incontro alle esigenze dei produttori al fine di assicurare un “decollo” della fase 2 sistema che sia meno problematica possibile. L’obiettivo del Governo è quello di rendere questo strumento, dalla storia travagliata, una ulteriore opportunità per la competitività del paese ed un presidio per la tutela della legalità”.

(Fonte: Ministero dell’Ambiente, foto Confartigianato Verona)

Prorogato al 31 maggio l’avvio del nuovo sistema di tracciabilità rifiuti

Il Ministero dell’Ambiente ha prorogato al 31 maggio 2011 il termine fissato per l’avvio completo del SISTRI, il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti.  E’ stato anche rinviato al 30 aprile 2011 il termine per la presentazione del MUD 2010 (Modello dichiarazione Unica Ambientale)

Contestualmente alla firma del Decreto, è stato sottoscritto un Protocollo tra Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti), con il quale i firmatari confermano la validità del Sistema Sistri quale strumento di semplificazione amministrativa e di tutela della legalità ambientale, convengono sul SISTRI quale unico strumento di rilevazione dei dati sull’intera filiera dei rifiuti ed individuano un Comitato di indirizzo che, tra l’altro, dovrà monitorare lo stato di avanzamento del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, presentare suggerimenti per il suo migliore funzionamento e  sensibilizzare gli operatori ancora inadempienti ad attenersi alle disposizioni normative.

(fonte Ministero dell’Ambiente)

Il 1 gennaio 2011 diventa operativo Sistri, nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti. Chiesta proroga di un anno dalle Organizzazioni agricole.

Una proroga del periodo di sperimentazione di almeno un anno per il Sistri, il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti che diverrà operativo dal primo gennaio 2011. Si tratta di una misura indispensabile per consentire a tutti gli operatori di acquisire sufficiente dimestichezza con i nuovi strumenti e procedure e, nel contempo, per arrivare alla definizione normativa dei punti lacunosi della nuova disciplina.Questa la richiesta contenuta in una lettera inviata al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo da parte dei presidenti di Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi, di Confagricoltura Federico Vecchioni, di Copagri Franco Verrascina, di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini, di Legacoop-Agroalimentare Giovanni Luppi e di Agci-Agrital Giampaolo Buonfiglio.

Mancano ancora o non funzionano i dispositivi elettronici per la gestione del sistema. I presidenti segnalano problematiche del nuovo sistema di tracciabilità a seguito delle notevoli difficoltà riscontrate dalle aziende nell’applicazione di tale sistema. “Numerose sono le questioni ancora irrisolte, a livello interpretativo e operativo, che potrebbero -scrivono nella lettera- esporre a sanzioni le imprese obbligate, benché incolpevoli”. In particolare, viene evidenziato che “a tutt’oggi, nonostante le proroghe intervenute, non risultano consegnati o funzionanti numerosi dispositivi elettronici necessari alla gestione del sistema. Anche a livello formativo sono riscontrabili carenze non colmate dai limitati incontri di approfondimento rivelatisi insufficienti ad un’adeguata preparazione degli operatori”.

Necessario aiutaree le piccole e piccolissime imprese ad adeguarsi. Inoltre, anche sul piano normativo -avvertano i presidenti delle organizzazioni agricole e cooperative- “persistono lacune e disarmonie che non abbiamo mancato di sottolineare negli incontri tecnici in sede ministeriale”. I presidenti ritengono, infine, “necessario un maggiore sforzo per delineare -per le piccole e piccolissime imprese, spesso sfornite degli strumenti informatici e telematici necessari– un percorso di adesione al sistema Sistri che, mantenendo l’efficacia in merito alla tracciabilità dei rifiuti, non generi costi economici e burocratici aggiuntivi, difficilmente sostenibili e non coerenti con le esigenze di semplificazione che il sistema delle imprese pone”. Da qui la richiesta dei presidenti di “un autorevole intervento” per “un indispensabile ulteriore periodo di riflessione per superare le criticità ancora esistenti” e, quindi, la concessione di una proroga di almeno un anno dell’entrata in vigore del Sistri.

(fonte Cia)