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Confagricoltura Veneto, giusto il benessere delle ovaiole ma anche quello del consumatore

Secondo Confagricoltura Veneto, va bene discutere dell’attuazione della normativa comunitaria sul benessere delle galline ovaiole, ma il comparto ha bisogno anche di offrire garanzie al consumatore. Anche le uova, come altre produzioni agroalimentari italiane e venete, devono essere protette da importazioni straniere indiscriminate e poco trasparenti, che confondono il consumatore e gli impediscono di avere una idea chiara di cosa offre il mercato.

In Veneto prodotto il 16% del comparto uova nazionale. Per questa ragione il vicepresidente di Confagricoltura Veneto, Simone Menesello, e il presidente della Sezione regionale avicoli, Michele Barbetta, hanno sostenuto in sede nazionale la necessità di un intervento normativo a tutela del consumatore, permettendogli così di distinguere agevolmente le uova di produzione italiana e veneta dalle altre. In proposito va ricordato che il Veneto rappresenta circa il 16% del comparto uova nazionale. In particolare, è stato chiesto che siano resi obbligatori due adempimenti: la stampigliatura sulle uova della data di produzione e della ragione sociale dell’allevatore, allo scopo di evitare che, come purtroppo capita, uova importate siano fatte passare come nostre; la stampa della provenienza del prodotto anche all’esterno della confezione, visto che il consumatore spesso non legge o non capisce il codice riportato sul guscio dell’uovo.

(fonte Confagricoltura Veneto)