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A Valenzano (BA), il congresso UNAGA fa scoprire ai soci ARGAV il bello e il buono della Puglia

lavorazione uva

Azienda Agricola Dr. Franco Pignataro, lavorazione uva

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Alzi la mano chi, il prossimo 31 dicembre, si esimerà dal mangiare dei chicchi d’uva nella speranza di augurarsi prosperità per l’anno in arrivo! Ebbene, sappiate che l’uva che gusterete arriva, con grande probabilità, dalla Puglia, regione che contende all’Emilia Romagna il primato in Italia nella produzione di frutta e verdura.

Olio De CarloIl buono della Puglia. Fra le aree pugliesi dove è più fiorente l’orticoltura e la frutticoltura c’è il Barese, ed in particolare la zona di Noicattaro, dove si trova una delle più importanti aziende di produzione, trasformazione, conservazione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli, l‘azienda Dr. Franco Pignataro. Che alcuni membri del direttivo ARGAV hanno avuto modo di visitare lo scorso ottobre, insieme ad altre belle realtà agricole della provincia di Bari, lOleificio De Carlo di Bitritto e la Cantina Torrevento di Castel del Monte.

da sx Giacomo Suglia e Franco Pignataro

da sx Giacomo Suglia e Franco Pignataro

Ortofrutta… All’azienda Dr. Franco Pignataro, che fa parte di Apeo (Associazione Pugliese Esportatori Ortofrutticoli), presieduta da Giacomo Suglia, anche vicepresidente nazionale Fruitimprese, il lavoro ferve tutto l’anno: da novembre ad aprile si lavorano cavolfiore e broccolo romanesco, da maggio a giugno ciliegie, da luglio ad agosto angurie con o senza semi, da fine luglio a tutto novembre uva da tavola, bianca, nera e rossa, con o senza semi. L’80 per cento della produzione viene esportata all’estero, il resto, per l’appunto, arriva sulle tavole degli italiani.

Cantine Torrevento particolare esternoVino…Situata ai piedi del suggestivo e maestoso maniero federiciano di Castel del Monte, l’azienda vitivinicola Torrevento sorge all’interno di un ex monastero del ‘700 interamente ristrutturato e caratterizzato da spesse mura in pietra lavorata a secco, con antichi sotterranei a 8 metri di profondità, luogo ideale per la maturazione e l’affinamento di vini di grande qualità prodotti da uve autoctone pugliesi. Monastero e vigneti circostanti sono stati acquistati nel 1948 dai fratelli Liantonio (viticoltori dal 1920) che nel 1989, con Francesco Liantonio, dalla contrada Torrevento, fecero nascere l’omonima azienda. Che oggi comprende 200 ettari di vigneto intorno a Castel del Monte e altrettanti in conduzione in diverse aree della Puglia.

Famiglia De Carlo Oleificio…e olio. Il miglior extravergine d’oliva del mondo 2013 (cultivar Coratina) secondo la guida Flos Oley 2013, arriva dalla Conca Barese ed in particolare da Bitritto, dall’Oleificio De Carlo, storica azienda agricola condotta dall’omonima famiglia, capeggiata da Saverio e Grazia De Carlo, affiancati dai figli Marina e Francesco e del genero Arturo. Che, con grande dinamicità, preparazione e amore per la qualità, producono, e vendono all’estero per la maggior parte, che di questi tempi il mercato italiano è purtroppo fermo, preziosi oli, fra cui il premiato Torre di Mossa (mentre Slow Food premia per il miglior rapporto qualità/prezzo l’olio extravergine di olive “Felice Garibaldi”), insieme a olive in salamoia e verdure sott’olio.

Pinuccio Fazio con giocatori carte baresi

Pinuccio Fazio insieme a cittadini baresi che giocano a carte all’interno dell’associazione Michele Fazio

Associazione Michele FazioIl bello della Puglia. E’ indubbio che la Puglia sia una regione ricca di storia, cultura e prelibatezze enogastronomiche, meta di milioni di turisti che ogni estate arrivano dall’Italia e dal mondo attratti dallo splendido litorale. Ma dal punto di vista turistico, la Puglia è godibile tutto l’anno grazie alle presenza di importanti città storiche, una fra tutte la città di Bari. Da non perdere, un tour a piedi nella città vecchia, con la visita alla Cattedrale di San Savino, alla Basilica di San Nicola e al Castello Svevo oltre che ai caratteristici quartieri, rivitalizzati negli ultimi dieci anni dal malaffare grazie all’opera di Pinuccio Fazio, che in memoria del figlio Michele, ucciso accidentalmente il 12 luglio del 2001 durante una regolazione di conti fra mafiosi, ha costituito un’Associazione culturale per tenere alta la bandiera della legalità e della pace, in uno dei quartieri a rischio.

Mirka e De Petro

da sx Mirka Cameran (segretaria ARGAV) e Roberto De Petro (vicepresidente UNAGA e presidente ARGA Puglia)

Antonio Lomoro

Antonio Lomoro sindaco di Valenzano

Valenzano, un paese dalle semplici, e per questo mirabili, tradizioni. La provincia di Bari è piena di bei borghi antichi, come Valenzano, paese ricco di storia e tradizioni, folclore, arte e cultura, guidato dal sindaco Antonio Lomoro, che ha fatto gli onori di casa in occasione del Congresso Nazionale UNAGA, tenutosi a Valenzano lo scorso 10-12 ottobre presso il Centro Internazionale di Alti Studi Agronomici Mediterranei (Ciheam), diretto dal segretario generale Cosimo Lacirignola, anche direttore dell’Istituto Agronomico Mediteranneo Bari (Iamb). Al congresso, organizzato in maniera perfetta da Roberto De Petro, vice presidente UNAGA e presidente ARGA, ha partecipato una nutrita delegazione ARGAV.

Lacirignola

Cosimo Lacirignola segretario generale Ciheam

Introna

Onofrio Introno, presidente Consiglio Regionale Puglia

Lo sviluppo dell’agricoltura del Mediterraneo passa da Bari. “Il Ciheam è una sede prestigiosa in cui si sono formati tecnici a servizio del Paese, come lo stesso Paolo De Castro, presidente Commissione Agricoltura Parlamento Europeo, ed ha una missione: portare sviluppo e conoscenza nei paesi dirimpettai al Mediterraneo“, ha ricordato in occasione dell’apertura del congresso Onofrio Introna, presidente del Consiglio Regionale della Puglia. Sorto nel 1962, il Ciheam, si occupa, infatti, di formazione post universitaria (ospita ogni anno 400 ragazzi di 18 etnie diverse provenienti da 25 Paesi) nonché di ricerca e cooperazione nell’ambito della gestione del suolo e delle risorse idriche, della protezione integrata delle colture frutticole tipiche della regione mediterranea, dell’agricoltura biologica e dello sviluppo rurale. Tematiche di grande interesse, inutile dirlo, per chi come noi lavora nel settore dell’informazione agroambientale e che sono state al centro della discussione generale, al di là dello scopo elettivo del Congresso, che ha visto presente ARGAV a Bari (per l’esito dei lavori congressuali, rimando all’articolo pubblicato in precedenza).