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Asparagi veneti, le sfide future: convegno il 20 settembre 2013 a Badoere di Treviso

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Luciano Trentini, presidente dell’Euroasper, associazione europea dei produttori di asparagi e responsabile delle relazioni esterne ed europee del Cso relatore al Convegno.

Il Veneto è decisamente in testa per coltivazioni di asparagi: nel 2012 (ultimo dato Istat) nel sono stati raccolti 80.844 quintali; seguono la Puglia con di 69.185 quintali, l’Emilia Romagna con 44.928 mila e il Lazio con 30.185.

Nel Veneto si trovano le produzioni più conosciute e certificate con i marchi Igp (Indicazione geografica protetta), gli asparagi di Badoere e di Cimadolmo, e Dop (Denominazione di origine protetta), i turioni di Bassano del Grappa. Ai preziosi ortaggi, delizia della primavera, è dedicato un convegno in programma il 20 settembre a Badoere, in provincia di Treviso. Il tema: “Asparagi nel Veneto: Igp, Dop e le sfide future”. Interverranno Luciano Trentini, presidente dell’Euroasper, associazione europea dei produttori di asparagi e responsabile delle relazioni esterne ed europee del Cso (Centro servizi ortofrutticoli di Ferrara), Agostino Falavigna del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura e Michele Giannini, direttore dei Centri sperimentali di Veneto agricoltura.

L’obiettivo del convegno è fare il punto sulla coltivazione dell’asparago Igp e Dop nel Veneto, sulle più aggiornate tecniche colturali, sui trattamenti in funzione dell’impatto ambientale e nella prospettiva di produzioni sostenibili. “Ci attendiamo molto da questo incontro, commenta Federico Nadaletto, responsabile del settore Mezzi tecnici di Opo Veneto e consigliere del Consorzio di tutela dell’asparago Igp di Badoere: sarà un confronto di livello europeo organizzato nel cuore di un’area, il Parco del Sile, dove si coltiva in un ambiente sano e protetto un asparago eccezionale, il cui successo si sta allargando. Si tratta a questo punto di fare squadra, di creare sinergia tra gli asparagicoltori igp e dop Veneti per qualificare ulteriormente le produzioni e per meglio quotarle sul mercato”. Ci si sta rendendo conto, manda a dire da OPO Veneto il consigliere delegato Cesare Bellò, che “la vera sfida per gli asparagi veneti va giocata sul fronte dell’assoluta garanzia di qualità, puntando molto sulle possibilità di esportazione che possono essere notevoli. Un’azione comune, fatta da tutti i soggetti interessati è più che mai necessaria”.

(Fonte: www.ortoveneto.it)

Allarme tra i ciliegeti del vicentino, attaccati dalla Drosophila suzuki

SuzukiiUn anno terribile per i ciliegeti delle colline vicentine di Marostica e dintorni: il primo raccolto è stato distrutto dal maltempo; le ultime ciliegie, le tardive, chiamate in zona “duroni”, sono state intaccate dalla terribile Drosophila suzuki (Matsumura, 1931), un micidiale insetto proveniente dal Sud Est asiatico, contro il quale per ora le armi sono piuttosto spuntate.

Trappole con esce, successo relativo. Parecchi cerasicoltori ne hanno sofferto la presenza, ed è scattato l’allarme. “Un disastro per le ciliegie che ne sono infestate, rileva Federico Corradin, cerasicoltore, responsabile della sede di Opo Veneto nel Mercato di Bassano del Grappa; per ora non esiste alcun prodotto efficace; contro la Drosophila si usano trappole con esche, ma con relativo successo. Le ciliegie, dove “il moscerino” depone le uova, marciscono”. Sulle colline di Marostica lo si è visto sul finire della stagione delle ciliegie; potrebbe essere arrivata dal Trentino. Attacca non solo le ciliegie, ma tutta la frutta a bacca rossa: un problema dunque che interessa diverse qualità di frutta e la stessa uva.

Stagione cerasicola, bilancio negativo. Alla Drosophila suzuki è stato dedicato buona parte di un incontro di cerasicoltori, promosso in collaborazione da OPO Veneto e dal Consorzio di tutela della ciliegia Igp di Marostica, presieduto da Giuseppe Zuech. Sono stati valutati le possibili azioni preventive con l’intervento del Servizio fitopatologico di Vicenza e della Regione Veneto. E’ in programma un incontro con l’assessore regionale Franco Manzato. Nella riunione, inoltre, è stato fatto il bilancio della stagione cerasicola, che si presenta decisamente negativo. Si stima che sia stato raccolto meno del 50 per cento del prodotto. “La Drosophila, purtroppo, ha rovinato un finale delle ciliegie di Marostica e delle colline vicentine che sembrava molto soddisfacente, tanto da far pensare a un parziale recupero di una stagione molto negativa: commenta Francesco Arrigoni, direttore di OPO Veneto”.

(Fonte: http://www.ortoveneto.it)