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Sabato 27 marzo 2010: ad Avio (Tn) si pota un vigneto ultracentenario

foto I Dolomitici, Enantio franco di piede

Sabato 27 marzo 2010 grande evento ad Avio (Tn): i Liberi Viticoltori Trentini, i Dolomitici si ritroveranno in gruppo per potare il vigneto storico di Enantio che hanno appena “adottato”. Si tratta di un antico vigneto ultracentenario piantato prima dell’avvento della fillossera che è resitito fino ai giorni nostri e che d’ora in avanti verrà gestito dalla produzione alla vinificazione dagli undici Dolomitici in collaborazione con Terre dei Forti.

Pratiche viticole tradizionali vs pratiche viticole attuali. Il vigneto si estende su una superficie di 6.000 metri quadrati con un impianto risalente ai primi anni del secolo scorso. Qui, da oltre cento anni è stato coltivato l‘Enantio, su viti franche di piede sopravvissute alla fillossera, attraverso un sistema di allevamento che fin dagli anni Sessanta è rimasto verosimilmente intatto, con doppie pergole, “vaneze” tra un filare e l’altro, dove si coltivavano cereali e ortaggi per uso domestico e zootecnico e un pozzo ancora funzionante. L’interesse di questo vigneto è alto, sia sotto il profilo prettamente agro-enologico e della biodiversità, sia sotto il profilo etnografico.  «La salvaguardia del vigneto» secondo Antonella Mott, conservatore ambientale del Museo degli usi e costumi della gente trentina,  e il ripristino delle colture che un tempo venivano praticate tra un filare e l’altro, consentirebbe infatti di avviare progetti didattici legati alle pratiche viticole tradizionali vs le pratiche viticole attuali”.

Nella Terradeiforti, vigne rimaste indenni al passare del tempo. Il vigneto storico di Avio si affianca ad altre attrattive presenti nel territorio della Terradeiforti. Si tratta di piccoli appezzamenti, a volte di alcuni filari di vigna, rimasti indenni al passare del tempo, delle malattie e degli attacchi parassitari, all’ammodernamento delle tecniche di allevamento della vite e alle “mode” di produzione vinicola.Ad Avio, nella splendida cornice del Castello di Sabbionara e grazie alla collaborazione con il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), è stato impiantato un vigneto di varietà storiche, già protagonista di visite guidate.  A Dolcè (Verona), nell’azienda Albino Armani esiste una “Conservatoria delle viti storiche”, vale a dire alcuni filari di una decina di specie rare di vite, autoctone, che qui – grazie all’interessamento del titolare e tramite l’Istituto Agrario San Michele all’Adige – vengono coltivate e con le cui uve si effettuano microvinificazioni e sperimentazioni. E a Brentino (Verona), dove l’azienda agricola La Prebenda già imbottiglia un particolare cru di Enantio, franco di piede, appunto, proveniente anch’esso da viti risalenti agli inizi del secolo scorso.

(fonte I Dolomitici/Terra dei Forti)

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