• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

La via del vino sui social network

Sempre più web e sempre più social network nel futuro del vino: un vero e proprio boom di siti, blog, portali, pagine su facebook… per una comunicazione sempre più diretta fra cantine e pubblico. La trasparenza delle fonti è un problema, ma può essere superato; parte da Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distallati che chiude oggi a VeronaFiere,  la riflessione per regole condivise.

Social network: tante opportunità, ma anche qualche rischio. La rete di internet come opportunità da cogliere velocemente per emergere in un mondo fatto di centinaia di migliaia di etichette: è questo il must uscito dal convegno organizzato durante Vinitaly 2010 dal titolo “Vino, Web e Social Network: opportunità e responsabilità”, che ha posto però anche all’attenzione il problema del controllo e della tracciabilità delle informazioni messe in rete. Un convegno che proprio grazie a un social network come twitter e ai blogger presenti ai lavori è stato seguito in tempo reale da migliaia di utenti al di fuori delle mura della sala conferenze.

L’80% delle persone s’informa su Internet prima di fare un acquisto importante. Internet e i vari social network quali i blog, twitter, facebook, ma anche youtube sono il nuovo strumento di comunicazione che può permettere anche ai piccoli produttori vitivinicoli di entrare direttamente in contatto con i consumatori, per farsi conoscere ma anche per “conversare” in tempo reale dei loro gusti e delle tendenze in atto senza intermediazioni. Dall’altra parte, i consumatori per la prima volta possono scegliere e scambiarsi opinioni direttamente, tanto che ormai l’80% delle persone si informa su internet prima di fare un acquisto importante e il 70% confronta i prezzi sulla rete.

Vino: argomento del 2% delle conversazioni in internet. Si tratta di un nuovo modo di fare marketing, a prezzi accessibili e con attività mirate e facilmente verificabili nei risultati che permettono di ottimizzare le risorse, pur andando a colpire puntualmente il singolo potenziale cliente. Molto si basa sul passaparola, e questo dà al consumatore un potere mai avuto prima. Che lo strumento di internet abbia enormi potenzialità per il settore enologico lo dimostra il fatto che il vino compare in quasi il 2% delle conversazioni in rete che si svolgono nelle principali lingue europee, per un totale di 105 mila conversazioni ogni giorno.

Veridicità delle informazioni: meglio l’autocontrollo con un codice etico condiviso. Ma a chi non la conosce la rete fa paura, e anche tra gli operatori dell’informazione c’è forte la preoccupazione che, essendo alla portata di tutti, i blog e i social network possano diventare strumento per decidere anche la cattiva sorte di un’azienda, attraverso la diffusione di false informazioni. Al controllo e alle regole imposte, però, tra chi utilizza la rete prevale l’idea che sia meglio l’autocontrollo, da raggiungere magari attraverso un codice etico condiviso, ferma restando la capacità, già dimostrata dalla rete, di scoprire e subito isolare chi sbaglia o chi non si dimostra credibile.

Invito al mondo del vino di fidarsi di internet. Il confronto sul tema è agli inizi, da Vinitaly sono state lanciate, grazie anche alla presenza tra i relatori di Gianluca Amadori, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, le prime idee per trovare un punto di sintesi che porti il mondo del vino a fidarsi di internet. Ma già da ora il messaggio è che non bisogna avere paura della rete e che è importante iniziare a percorrere le nuove strade del marketing. Lo dicono gli analisti dei media (tra i relatori del convegno Enrico Grazzini del Corriere della Sera) e i blogger (Filippo Ronco di TigullioVino e Vinix e Giampiero Nadali di Aristide Blog), ma anche dalle cantine che la stanno utilizzando con profitto in termini di immagine (Francesco Zonin con l’esperienza di My Feudo tra i relatori e Lorenzo Biscontin di Santa Margherita tra il pubblico).

(fonte Veronafiere)

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.