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In attesa di Vinitaly (12-15 aprile), torna a Verona Vinitaly and the City, tre giorni di brindisi per i wine lover nel cuore di Verona (10-12 aprile). Novità 2026: filo diretto dall’Arena alla Strada del vino Valpolicella con degustazioni in cantina dal 13 aprile al 3 maggio

Dal 10 al 12 aprile il centro di Verona si trasforma nuovamente per Vinitaly and The City – il fuori salone organizzato da Veronafiere in collaborazione con il Comune di Verona, la Provincia di Verona e Fondazione Cariverona – dedicato agli enoappassionati di tutta Italia che ogni anno accompagna l’avvio di Vinitaly a Veronafiere (12-15 aprile) con iniziative e appuntamenti dedicati alla promozione di prodotti, territori e, soprattutto, alla cultura del vino. Con un mosaico di appuntamenti che spazia dalle degustazioni alle masterclass, dalle visite guidate agli appuntamenti letterari e dai talk alle serate danzanti, la tre-giorni è un’occasione unica per scoprire, attraverso la lente di un bicchiere di vino, le meraviglie della città Patrimonio mondiale dell’Unesco, e non solo.

«Parallelamente a quanto accadrà in fiera, quest’anno anche Vinitaly and The City spinge l’acceleratore sul versante dell’enoturismo – ha dichiarato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –. Abbiamo potenziato l’offerta urbana a partire dalle experience proposte e allargando il raggio di azione con iniziative e attività che si estendono anche dopo l’evento, con il coinvolgimento di numerose cantine del territorio. Un’iniziativa pilota che conferma quindi un format in continua evoluzione, già esportato con successo a Sibari, in Calabria, e in fase di studio in nuove regioni”.

Se è infatti confermata l’ormai attesa maratona di circa 70 appuntamenti tra wine talks, tasting, visite guidate e appuntamenti letterari, a cambiare marcia sono i token degustazioni ed esperienza, che quest’anno aprono – tra le altre iniziative – anche i cancelli dell’Arena, e si lanciano in un viaggio alla scoperta della Strada del Vino Valpolicella, con un programma di degustazioni in 15 cantine che si terranno dal 13 aprile al 3 maggio.

Il taglio del nastro è previsto per venerdì 10 aprile (inaugurazione alle 18) con un brindisi di Pinot Grigio Doc delle Venezie, official wine per l’edizione 2026, e l’apertura ufficiale degli stand in centro. Protagonista, ancora una volta, il triangolo tra Piazza dei Signori, il Cortile del Tribunale e il Cortile Mercato Vecchio. All’ombra di Dante, nella Loggia di Fra’ Giocondo di Piazza dei Signori, si troverà la Grande Enoteca del Consorzio Tutela Vini DOC Delle Venezie, mentre la Logga Antica sarà invece dedicata al tema Mixology con i bartender più accreditati del momento. Al centro della piazza, lo stand della Fiera del Riso di Isola della Scala e la Lounge di Banca Passadore dedicata al pubblico: uno spazio di esperienza tra arte e vino, circondati dalle suggestive architetture di quella che era la Corte della Signoria degli Scaligeri. Il Cortile Mercato Vecchio, che ospita anche i wine talk di Sissi Baratella e la Fondazione Cammino minerario di Santa Barbara, si trasforma invece nell’ambasciata per i vini delle Regioni Calabria e Sardegna. Il percorso enogastronomico prosegue nel Cortile del Tribunale con Abruzzo, Campania (progetto Campania.Wine) e Molise (Palazzo del Capitanio), oltre agli spazi di Esselunga e alla selezione a cura del Gambero Rosso. Tornano anche i brindisi da cartolina, nella terrazza della Torre dei Lamberti a 84 metri di altezza, quest’anno firmati dal Consorzio Vini d’Abruzzo. Tra le novità già in programma, il Salotto dei vini rari di Paolo Massobrio.

Le cantine che aderiscono al programma diffuso di Vinitaly and The City sono: Boscaini Carlo Soc. Agricola, Cà Rugate, Coali – Tenuta Savoia, Corte Archi, Corte Martini, Corte Odorico, La Dama, Azienza Agricola Mizzon, Masi, Nicolis Winery, Siridia, Tedeschi, Villa San Pietro Winery, Santa Sofia, Vogadori vini (ecco il link alle attività accessibili con il token esperienza)

Vinitaly and the City è aperto venerdì 10 aprile dalle 18:00 alle 23:00, sabato 11 aprile dalle 15:00 alle 23:00 e domenica 12 aprile dalle 15:00 alle 23:00. I carnet degustazioni sono acquistabili online fino al 9 aprile al costo di 18,00 euro, durante i giorni dell’evento si potranno acquistare online e presso le casse di Piazza dei Signori a 22 euro.

Fonte: servizio stampa VeronaFiere

L’edizione 2026 della fiera di Vita in Campagna (Veronafiere, 20-22 marzo) riserva tante novità

Dal 20 al 22 marzo 2026, a Veronafiere, VinCa, la fiera di Vita in Campagna, cresce e si sviluppa su tre padiglioni (10, 11 e 12), ampliando l’offerta dedicata al mondo dell’orto, del giardino, della piccola agricoltura, degli animali e della vita all’aria aperta. Nella “tre giorni” sarà possibile imparare da esperti del settore, scoprire nuove soluzioni per la stagione che inizia, acquistare prodotti e condividere interessi e passioni con una grande community di appassionati e famiglie.

In particolare, il Padiglione 10 sarà dedicato agli animali da cortile e piccoli allevamenti, alla nutrizione e alle attrezzature per animali; il padiglione 11 sarà dedicato all’arredamento e alle soluzioni da esterno, all’abbigliamento tecnico, all’apicoltura, alla cosmesi naturale, al food market; il padiglione 12 sarà dedicato al giardino/outdoor, all’orto, al florovivaismo, alle piante e ai fiori , alla frutticoltura, alla viticoltura, all’olivicoltura e al barbeque.

Ci saranno anche nuove attività ed esperienze pensate per famiglie e bambini e un’area dedicata agli amici a quattro zampe. Punto fermo della manifestazione è naturalmente la mostra-mercato, per acquistare direttamente in fiera. Tutte le informazioni utili sono reperibili nel sito www.fieradivitaincampagna.it

Fonte: Vinca (fiera. di Vita in Camapagna)/Veronafiere

Vinitaly 2026 sviluppa nuove leve di crescita per il business e investe negli spirits

Vinitaly 2026 sviluppa il proprio ecosistema di business e inaugura il nuovo Xcellent Spirits, un format B2B totalmente rinnovato che debutterà nella 58^ edizione, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile. Un progetto strutturale che segna l’ingresso dei distillati all’interno di Vinitaly, con un padiglione interamente dedicato.

Per Gianni Bruno, direttore generale vicario di Veronafiere: “Xcellent Spirits rappresenta l’avvio di un piano strategico pluriennale con cui Vinitaly intende valorizzare il settore, integrandolo stabilmente nella piattaforma fieristica. Un nuovo assetto pensato per svilupparsi nel tempo, in risposta all’evoluzione dei consumi e alla crescente rilevanza internazionale del comparto. Tra le novità anche il nuovo NoLo – Vinitaly Experience che verrà realizzato in collaborazione con Unione italiana vini”.

Realizzato da Veronafiere/Vinitaly in collaborazione con Gang of Spirits, società di professionisti specializzati nel settore, Xcellent Spirits sarà ospitato in un’area esterna esclusiva: una tensostruttura di oltre 1.000 metri quadrati ideata con l’obiettivo di creare connessioni dirette tra produttori, mercato e operatori professionali e per rappresentare l’intera filiera di riferimento.
L’offerta espositiva del padiglione si articola in due aree principali: Spirits, dedicata a distillati, liquori e vini aromatizzati e fortificati e Drinks & Mix, con soft drink, hard seltzer e ready to drink, per raccontare l’evoluzione del consumo contemporaneo e le opportunità per la mixology.

Accanto all’area espositiva, Xcellent Spirits propone un programma di eventi riservato agli operatori. Tra questi, l’Aperitivo all’italiana, con apertura straordinaria del padiglione fino alle 19.30 nelle giornate di lunedì 13 e martedì 14 aprile: due appuntamenti per facilitare e proseguire il networking tra aziende e buyer. Al centro dell’area sarà attivo il Temple Bar, uno spazio centrale gestito a rotazione dai principali bartender dei locali italiani, con preparazioni dal vivo e sessioni di mixology. Ogni giornata sarà caratterizzata da un tema specifico, che guiderà la carta dei drink realizzati con i prodotti degli espositori.

Completano il palinsesto le masterclass internazionali, con quattro sessioni quotidiane dedicate ad approfondimenti tecnici e al confronto con i protagonisti del settore. Gli incontri, guidati da master distiller e ospiti internazionali, offriranno un percorso formativo continuativo per tutta la durata della manifestazione.

Secondo Nomisma, su base doganale, nel 2024 l’export italiano degli spirits ha raggiunto 1,75 miliardi di euro, collocando il nostro Paese al quinto posto tra gli esportatori mondiali, dopo Regno Unito, Francia, Messico e Stati Uniti. Nel periodo 2019-2024 le esportazioni sono cresciute del 41%, una delle performance più elevate tra i primi cinque Paesi esportatori. L’Italia è leader, insieme alla Germania, nel segmento dei liquori, con un valore di 547 milioni di euro e una crescita del 25% nel quinquennio, superiore a quella tedesca (+19%).

Analogamente al vino, il 2025 si prospetta come un anno meno favorevole, con una flessione dell’export del 5% in valore nei primi dieci mesi. La Germania si conferma primo mercato di destinazione (21%), seguita dagli Stati Uniti (12%) e dal Regno Unito (8%). Nello stesso periodo, tra i primi dieci mercati di sbocco, spicca la forte crescita delle esportazioni italiane verso la Polonia (+70%).

Fonte: servizio stampa Veronafiere

A Veronafiere al via Sol Expo, vetrina internazionale dedicata alla filiera dell’olio d’oliva e dell’olivo. Tanti gli appuntamenti in programma fino al 3 marzo al pad. 12

Più di novanta appuntamenti in tre giorni tra attualità, formazione e gusto, in un viaggio che abbraccia l’Italia dell’olio d’oliva da Nord alle isole. SOL Expo taglia oggi il nastro della seconda edizione, in programma a Veronafiere fino a martedì (1-3 marzo 2026, pad. 12), pronta ad accogliere professionisti del settore, ma anche consumatori e foodies. Con 15 regioni produttrici presenti in quartiere e la presenza di 230 aziende da Italia, Slovenia, Spagna e Ungheria, oltre alle principali associazioni di settore, la rassegna rappresenta una vetrina internazionale interamente dedicata all’intera filiera, dall’olivo alla tavola.

In evidenza tra gli appuntamenti dedicati ai temi caldi del settore il convegno previsto nella mattinata di lunedì (2/3, ore 12, Area Talk), dedicato alle “Sfide di mercato per l’olio di oliva in un mondo che cambia”, un excursus sullo scenario globale dal cambiamento climatico ai cambiamenti produttivi e dai consumatori alle dinamiche di prezzo. Partecipano al dialogo Patrizio La Pietra, Abderraouf Laajimi, il direttore della North American Olive Oil Association, Joe Profaci, ed Evita Gandini, head of market insight di Nomisma che presenterà la nuova consumer survey realizzata dalla società di ricerche per SOL Expo. L’analisi sulla congiuntura economica e su scenari futuri e futuribili prosegue nel pomeriggio (2/3, ore 15, Area Talk) con “Dal mercato europeo a quello Mediterraneo fino al Mercosur: i venti che sferzano l’olivo e l’olio di oliva”, il talk che vedrà gli europarlamentari Dario Nardella (Commissione Agricoltura Parlamento europeo) e Stefano Cavedagna (Commissione Mercato Interno Parlamento europeo) confrontarsi con Patrizio La Pietra, Javier Olmedo, direttore della Fundation de Olivar, e Gennaro Sicolo, vicepresidente del Comitato consultivo del Coi.

È previsto invece per l’inizio della seconda giornata il Tavolo Piano Olivicolo Nazionale del Masaf (2/3, ore 9.30, Sala B), a cui seguirà “Quanta voglia di sostenibilità: dalla realtà scientifica alla narrazione per l’olio extravergine di oliva” (2/3, ore 11.30, Area Talk), con il punto di vista del ministro Francesco Lollobrigida, di Abderraouf Laajimi, e di Alessia Zucchi, ad Oleificio Zucchi. Tra gli appuntamenti istituzionali, la Giunta Nazionale di Fiepet Confesercenti, in programma nel primo pomeriggio del lunedì (2/3, ore 14.30, Sala A).

Ricchissimo il calendario delle degustazioni e dei tasting, che spaziano dagli approfondimenti regionali – con sessioni dedicate alle caratteristiche organolettiche delle diverse varietà – al pairing, dalla carne cruda battuta al dolce, dalla maionese all’intramontabile pasta in bianco, passando per proposte più elaborate come il risotto in “sinfonia olio e radicchio” o il “tortello in rosa”. Non mancano le incursioni nella mixoilogy, con le masterclass sui cocktail a base di olio a cura di Ludovico di Clemente e Bartenders Group, ma neanche le occasioni “ricreative”, come lo spettacolo teatrale “Strippaggio? Yes, please” (1/3, ore 15, Area Talk), che vede Samuele Nannoni e Lorenzo Testoni portare in scena i testi di Airo.

Fonte: Servizio stampa Veronafiere

2 marzo 2026, a Veronafiere il corso di formazione giornalisti “Dazi e welfare: nuovi equilibri per il lavoro agricolo”, organizzato da Org Veneto in collaborazione con Fondazione Enpaia e Argav

 

C’è tempo fino a oggi per iscriversi, attraverso il sito http://www.formazionegiornalisti.it,  al corso di formazione “Dazi e Welfare: nuovi equilibri per il lavoro agricolo”, che si terrà lunedì 2 marzo p.v. dalle ore 14 alle ore 18 nella sala B-galleria padiglioni 11-12 di Veronafiere ((ingresso da Re Teodorico), organizzato da Fondazione ENPAIA in collaborazione con Argav.

Programma

Il corso affronta temi come la lotta al caporalato, lavoro sommerso, diritti dei migranti, welfare ovvero modelli di sostenibilità e giustizia sociale e impatto dell’AI nella trasformazione del lavoro. Un esercizio di connessione tra etica e attualità con l’obiettivo di riaffermare il ruolo responsabile del giornalismo

Relatori

Massimo Fiorio, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuseppe Peleggi, Direzione Studi, Ricerche e Rilevazioni Statistiche Enpaia; Fabrizio Stelluto, presidente Argav; Umberto Geri, comandante Gruppo Carabinieri Tutela del Lavoro di Venezia; Francesco Gagliardi, giornalista professionista, responsabile Area Comunicazione Fondazione Enpaia, direttore www.previdenzaagricola.it. Moderatore: Michele Bungaro, giornalista professionista e coordinatore nazionale del corso di formazione ENPAIA

4-7 febbraio, Fieragricola dà appuntamento a Veronafiere

Con 816 espositori, 136 convegni e workshop, 11 padiglioni occupati per 52.000 metri quadrati, oltre a 6.000 metri quadrati di aree destinate alle più importanti mostre zootecniche a livello nazionale ed europeo e ai “Dynamic Show”, buyer e operatori del settore già accreditati da 28 Paesi, la 117ª Fieragricola, manifestazione internazionale di riferimento per l’agricoltura, dà appuntamento a Veronafiere dal 4 al 7 febbraio prossimi.

Il format di Fieragricola 2026 poggia su tre pilastri: trasversalità della manifestazione con tutti i principali settori dell’agricoltura rappresentati: meccanica, zootecnia, colture specializzate come vigneto, frutteto e oliveto, energie rinnovabili, servizi, multifunzionalità delle imprese agricole; alto tasso di innovazione come elemento di spinta per migliorare produttività, sostenibilità e competitività delle imprese agricole, celebrato anche dal claim della 117ª edizione di Fieragricola, «Full Innovation», e declinato nello specifico con un intero padiglione dedicato a Fieragricola Tech con focus dedicati ad agricoltura di precisione, digitalizzazione e robotica, smart irrigation, energie rinnovabili in agricoltura e biosolution. A rappresentare il terzo pilastro è la formazione, strumento insostituibile per traghettare l’agricoltura verso le nuove tecnologie, la transizione digitale ed ecologica, l’avvento dell’Intelligenza Artificiale nella raccolta, gestione ed elaborazione dei dati.

Oltre 130 convegni. Fieragricola dedica ampia attenzione a convegni, dibattiti, workshop: 136 eventi, che portano sotto la lente i grandi temi del settore, dal futuro della Politica agricola comune all’innovazione, dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dalla zootecnia alle energie rinnovabili, fino alle colture specializzate che sono il motore di un settore che in Italia fra agricoltura (72,2 miliardi di euro), silvicoltura (3,5 miliardi) e pesca (1,4 miliardi) vale complessivamente 77,1 miliardi di euro e costituisce la base per un sistema agroalimentare che realizza un fatturato complessivo di 700 miliardi, pari al 15% dell’intera economia nazionale.
 
Tra gli eventi in programma (il programma completo sul sito http://www.fieragricola.it) l’inaugurazione ufficiale di Fieragricola 2026, in programma mercoledì 4 febbraio ore 9-13 nella «Fieragricola Arena» del padiglione 7. Sempre mercoledì 4 febbraio, alle ore 12 nell’Area Forum Zootecnia del padiglione 9 la consegna del «Premio Contoterzista dell’anno 2025», organizzato dalla rivista Il Contoterzista – Edagricole in collaborazione con CAI Agromec. Alle ore 14:30 nella «Fieragricola Arena», Terra è Vita -Edagricole in collaborazione con ANBI-CER affrontano il tema «Uso sostenibile delle risorse idriche: le sfide dei Consorzi di bonifica alla luce della nuova normativa europea». Alle 15:15 nell’Area Forum Frutteto-Oliveto, la consegna del «Premio Innovazione Fieragricola», organizzato da Fieragricola in collaborazione con L’Informatore Agrario e che individua le aziende espositrici che hanno meglio saputo proporre tecnologie all’avanguardia.

Giovedì 5 febbraio, ore 9:30-10:45, nella «Fieragricola Arena» del padiglione 7, sarà presentata la ricerca «Full innovation», commissionata da Fieragricola e curata da Nomisma, con gli interventi di Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, Paolo De Castro, presidente di Nomisma, Denis Pantini, responsabile Agrifood di Nomisma. La ricerca, in particolare, analizza il ruolo dell’innovazione dal punto di vista delle imprese agricole quale fattore strategico di sviluppo per affrontare le grandi sfide del settore, dai cambiamenti climatici a quelli di mercato. Parallelamente, la ricerca indaga su come è percepita dai consumatori l’innovazione per la produzione agricola ed alimentare.
 
Gli «Stati generali della zootecnia». Sul fronte zootecnico, Fieragricola ospiterà venerdì 6 febbraio (ore 11, Auditorium Verdi, Palaexpo -1) gli «Stati generali della zootecnia», organizzati da Veronafiere in collaborazione con Assalzoo, l’Associazione nazionale tra i produttori di alimenti zootecnici, che nel 2024 ha sviluppato un fatturato vicino a 9,9 miliardi di euro e che grazie a investimenti in ricerca e sviluppo nell’ordine del 150 milioni di euro all’anno contribuisce ad esplorare le nuove frontiere dell’alimentazione degli animali da reddito.

Fra gli eventi in programma nel ring, il 23° Open Holstein Dairy Show dedicato alla Black e Red Holstein (venerdì 6 febbraio) e le rassegne internazionali dedicate alle razze Jersey e Bruna (giovedì 5 febbraio). Venerdì 6 febraio, Anafibj, l’Associazione nazionale degli allevatori di Frisona Italiana, Bruna e Jersey, organizzerà la prima edizione della «Supreme Champions», una finalissima che incoronerà la regina assoluta fra le campionesse di razza Black e Red Holstein, Bruna e Jersey.

Sabato 7 febbraio la zootecnia d’eccellenza torna protagonista a Fieragricola 2026 con la Mostra Nazionale del Libro Genealogico della razza Bruna, uno degli appuntamenti più attesi e rappresentativi del settore, dove, allevatori, tecnici e appassionati potranno assistere a un evento che celebra la storia, la selezione genetica e il valore produttivo di una delle razze bovine più identitarie del panorama italiano. Grazie alla collaborazione con ANARB – Associazione Nazionale Allevatori Razza Bruna, Fieragricola si conferma ancora una volta il punto di incontro tra tradizione zootecnica e innovazione, valorizzando la qualità e la competitività delle filiere italiane.
Con AIA-ITALIALLEVA Associazione Italiana Allevatori va in scena una rassegna tecnico-divulgativa del patrimonio zootecnico italiano organizzata in collaborazione con le Associazioni Nazionali Allevatori di razza e specie.

Fonte: servizio stampa VeronaFiere

6-9 novembre, a Veronafiere torna Fieracavalli con nuovi spazi, nuove storie, identica passione

Fieracavalli, la manifestazione di riferimento del panorama equestre internazionale, si prepara alla sua 127ª edizione, in programma dal 6 al 9 novembre a Veronafiere, presentando un layout completamente rinnovato che promette ad appassionati, cavalieri, amazzoni e operatori del settore un’esperienza di visita ancora più accessibile e coinvolgente.

Il nuovo percorso, più fluido e intuitivo, guiderà il pubblico tra i 12 padiglioni e le sei aree esterne di Veronafiere permettendo di scoprire la biodiversità nazionale, lo sviluppo del cavallo da sella italiano e i migliori esemplari di razza araba, spagnola e americana, tutti in mostra grazie a 35 associazioni allevatoriali e 2.200 esemplari provenienti da tutto il mondo, impegnati in più di 200 appuntamenti tra competizioni sportive, spettacoli e animazioni. A completare l’offerta, 700 aziende espositrici da 25 Paesi trasformano Fieracavalli nel place to be per lo shopping equestre dedicato a cavalli e cavalieri.

Fieracavalli non è solo sport, ma anche scoperta e formazione. Il padiglione Future Riders (pad.1), dedicato ai più piccoli, propone laboratori ludico-didattici e momenti di animazione pensati per avvicinare bambini e famiglie al mondo del cavallo e dell’asino, l’altra metà del mondo equestre. All’esterno, nell’area A, un grande ring coperto accoglie per tutta la giornata spettacoli e dimostrazioni in grado di raccontare il cavallo come compagno di lavoro, protagonista artistico e prezioso supporto nel benessere fisico ed emotivo. Novità di questa edizione è anche l’area Healthcare & Leisure del padiglione 4 dove laboratori esperienziali e attività interattive accompagnano il pubblico alla scoperta del valore terapeutico, educativo e sociale dell’interazione con il cavallo, grazie alla partecipazione di realtà come HOltre, Fieracavalli USA HorseMan Academy, ASD Horse Valley e Il Colle per la Famiglia. In questo percorso dedicato alla conoscenza del mondo equestre si inserisce anche Horse Future Lab – Arti & Mestieri, un progetto che dedica due giornate al mondo della scuola e della formazione, per permettere ai ragazzi di immaginare nuove traiettorie professionali grazie a momenti di orientamento, incontri con le imprese e laboratori.

Fonte: servizio stampa Veronafiere

14-16 marzo, a Veronafiere si tiene la 12esima edizione della Fiera di Vita in Campagna-VinCa, ricca di espositori del settore e di corsi dedicati a giardino, orto, frutteti e allevamenti

Dal 14 al 16 marzo 2025, a Veronafiere si terrà la 12ª edizione di Vita in Campagna-VinCa, evento di riferimento per gli hobby farmer e per tutti gli appassionati di natura, orti e giardini. Il quartiere fieristico sarà quindi la destinazione per gli appassionati del verde.

Una storia di successo

Vita in Campagna-VinCa nasce dall’esperienza di Edizioni L’Informatore Agrario che, col mensile Vita in Campagna (http://www.vitaincampagna.it), si rivolge agli appassionati del verde da oltre 40 anni. Con la Fiera di Vita in Campagna la Casa Editrice ha vinto la sfida di portare fuori dalla rivista i suoi contenuti e di far incontrare fisicamente il suo pubblico e le aziende di punta  che operano nel mondo del verde. Di seguito una breve descrizione delle sezioni presenti.

Piante, Bulbi e Fiori

Ami il giardinaggio? Trasforma il tuo balcone in un’oasi verde con una vasta selezione di piante, bulbi e fiori. Scopri varietà uniche e ottieni consigli da esperti su come curarle al meglio, creando uno spazio che rispecchi il tuo stile e la tua passione per la natura.

Giardino / Outdoor

Scopri le ultime tendenze del giardinaggio! Dalle piante ornamentali agli accessori indispensabili, troverai tutto ciò che serve per valorizzare i tuoi spazi verdi. Partecipa a workshop e dimostrazioni pratiche per apprendere come creare giardini rigogliosi e accoglienti, perfetti per ogni stagione.

Frutticultura e Viticoltura

Se ami gli alberi da frutto, non puoi perderti il settore dedicato alla frutticoltura e viticoltura. Troverai le migliori varietà di piante da frutto, insieme a consigli su come coltivarle e curarle per ottenere raccolti abbondanti. Impara le tecniche di potatura e gestione per un frutteto rigoglioso!

Orto

Sei appassionato di coltivazione? Che tu abbia un grande giardino o un piccolo balcone, puoi creare il tuo orto ovunque! Scopri tecniche semplici e strumenti innovativi per coltivare verdure e spezie fresche. I nostri esperti saranno a disposizione per fornirti suggerimenti su come ottimizzare gli spazi e ottenere il massimo dai tuoi raccolti.

Animali da cortile

Sei amante dei piccoli animali da cortile? Scopri tutto ciò che serve per coccolarli e prenderti cura di loro al meglio! Visita il nostro stand dedicato, dove esperti del settore ti guideranno su alimentazione, salute e alloggi ideali, rendendo la tua esperienza con gli animali da cortile ancora più gratificante.

Cosmesi naturale

Bellezza e benessere si incontrano nel nostro settore di cosmesi naturale. Scopri prodotti ecologici e ingredienti biologici per prenderti cura del tuo corpo in modo sano e sostenibile. Partecipa a laboratori di bellezza e apprendi come realizzare le tue ricette di cosmesi, per un benessere completo e naturale.

Food

Deliziati con il meglio della natura nel nostro spazio dedicato al food! Troverai espositori che offrono una selezione di prodotti freschi, dal miele alle erbe aromatiche. Scopri i sapori autentici e le prelibatezze locali, partecipando a degustazioni che celebrano il legame tra cibo e natura, per il tuo benessere e il tuo palato!

Ulteriori informazioni: https://www.fieradivitaincampagna.it

29-30 gennaio, a Verona, Fieragricola Tech accende i riflettori sull’importanza dei dati in agricoltura

«Oggi i dati in agricoltura rappresentano uno strumento per migliorare l’efficienza in azienda, per ottimizzare la gestione delle operazioni nelle imprese agricole e lungo le filiere agroalimentari e sono un mezzo tecnico che, in ultima analisi, incide sulla produzione, sulla redditività e sulla marginalità di un’azienda agricola. Ma i dati rivestono anche una utilità fondamentale non solo per imprenditori agricoli e catene di approvvigionamento, ma anche per dialogare con la Pubblica Amministrazione». Così Ivano Valmori, direttore di Agronotizie e accademico ordinario dei Georgofili ha sintetizzato il ruolo dei dati in agricoltura, una risorsa sempre più strategica nell’agricoltura moderna, intervenendo al webinar organizzato da Fieragricola Tech – expo conference di Veronafiere in programma i prossimi 29 e 30 gennaio 2025, con focus dedicati all’innovazione nei segmenti dell’automazione, robotica, smart irrigation, energie rinnovabili e biosolution – insieme con Image Line – Agricultural Hub, partner strategico della manifestazione.

Impossibile, dunque, fare a meno dei dati e dell’agricoltura digitale per tutte le 350 specie agrarie coltivate oggi in Italia, proprio perché è attraverso le informazioni raccolte in maniera scientifica attraverso macchine e mezzi agricoli, sistemi di supporto alle decisioni, satelliti, display e strumenti IoT che si riesce a prendere decisioni rapide in campo (versante agronomico), ma anche lungo la filiera (origine, salubrità, tipicità), per gli adempimenti legali delle imprese agricole (gestione e controllo registri di campo), per quelli amministrativi (attraverso i Caa, Centri di Assistenza Agricola delegati a raccogliere i dati per conto delle imprese agricole) e politici (Ministero dell’Agricoltura e Sovranità alimentare, Agea – Agenzia per le erogazioni in agricoltura, Unione europea).

Gli incontri sull’agricoltura digitale a Fieragricola Tech. La sfida dell’agricoltura digitale è articolata e complessa, anche per la rapidità stessa delle innovazioni nel settore, e nel corso di Fieragricola Tech gli operatori potranno approfondire diverse tematiche nei webinar organizzati da Veronafiere in collaborazione con l’Accademia dei Georgofili (la più antica istituzione del mondo dedicata all’agricoltura, fondata a Firenze nel 1753) e Image Line.

Il 29 gennaio (ore 9.30, Tech Forum Verde), focus sul tema «Interoperabilità in agricoltura: stato dell’arte e prospettive», con interventi del professor Gianluca Brunori (Università di Pisa) e Andrea Cruciani (Agricolus).

Il 30 gennaio (ore 9.30, Tech Forum Blu), riflettori accesi su «Intelligenza Artificiale in agricoltura: prospettive e attualità»; interverranno la professoressa Laura Ercoli (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) e il professor Marco Montali (Libera Università di Bolzano). Alle 10.45 (Tech Forum Verde), spazio al convegno «I dati per dare valore al Made in Italy: certificazione, carbon credits e sostenibilità». Ne parleranno il professor Giuseppe Liberatore (direttore generale di Valoritalia) e Roberta Farina (Crea).

Alle 15.30 (Tech Forum Verde), il professor Angelo Frascarelli (Università di Perugia) e Salvatore Carfì (direttore di Agea Coordinamento) affronteranno le nuove frontiere del «Quaderno di Campagna dell’agricoltore nel fascicolo aziendale: implicazioni pratiche».

A seguire (ore 16:30, Tech Forum Verde), la presentazione del nuovo sistema «Agrinput®: integrare Intelligenza Artificiale e Realtà Aumentata per l’uso consapevole dei mezzi tecnici in agricoltura», con il rilascio di una App dedicata. Ne parleranno il professor Marco Vieri (Università di Firenze) e Manuel Isceri (direttore di Agrofarma e Assofertilizzanti in Federchimica). Moderatore di tutti gli incontri sarà il direttore di Agronotizie, Ivano Valmori.

Fonte: servizio stampa Veronafiere

Verso Fieragricola Tech, in programma a Veronafiere il 29-30 gennaio 2025: l’irrigazione “smart” come strumento per migliorare efficenza, qualità e conti in agricoltura

Quanto costa investire per migliorare l’uso efficiente dell’acqua attraverso sistemi di smart irrigation (irrigazione intelligente)? «Difficile dare una cifra esatta, perché dipende dagli strumenti tecnologici che si scelgono, ma il costo potrebbe aggirarsi intorno ai 1.000-1.500 euro all’ettaro per il monitoraggio dell’umidità del terreno, informazione di grande rilevanza per pianificare l’impiego irriguo». Lo ha detto Salvatore Gentile del Consorzio di Bonifica per il Canale Emiliano Romagnolo (Cer), nel corso del webinar «Smart Irrigation, tecnologie e strategie per il risparmio idrico», organizzato da Fieragricola e dalla rivista Terra è Vita del gruppo New Business Media – Edagricole di Bologna, in vista della quarta edizione di Fieragricola Tech, expo-conference in programma il 29 e 30 gennaio 2025 e rivolta a imprenditori agricoli, operatori del settore primario, dottori agronomi, agrotecnici, periti agrari, decisori aziendali, energy manager e studenti. Al centro dell’evento di gennaio, le aree tematiche che sono sinonimo di innovazione e che saranno i driver per un’agricoltura sempre più sostenibile sul piano economico, ambientale e sociale: robotica, meccanizzazione e automazione, smart irrigation, energie rinnovabili e bio-solution.

Un approccio più scientifico e preciso

Fondamentale, ha proseguito Gentile, è il passaggio «da una gestione dell’irrigazione basata su stime e abitudini a un approccio più scientifico e preciso, monitorando costantemente l’umidità del suolo, le condizioni atmosferiche e le esigenze specifiche di ogni coltura, per definire con esattezza quando e quanto irrigare». Fra gli strumenti a supporto dell’agricoltore è possibile adottare sensori per misurare l’umidità del suolo e fornire dati precisi sulle necessità idriche delle piante; immagini satellitari per monitorare lo stato delle colture e individuare eventuali stress idrici; modelli matematici in grado di simulare il bilancio idrico del suolo e che consentono di prevedere le esigenze irrigue. Oltre, naturalmente, al sistema Irriframe, messo a disposizione gratuitamente dal Cer, per indicare agli agricoltori il momento ideale per irrigare nei campi. Fra gli strumenti a supporto delle decisioni, il cui acronimo è Dss (Decision Support System), Gentile ha elencato una serie di opportunità che gli agricoltori possono adottare in campo, dai sensori ottici integrati per la conoscenza dello stato idrico e di vigore della vegetazione direttamente in loco, ai sensori termici per effettuare analisi sullo stress idrico vegetazionale, ai sensori in grado di calcolare l’accrescimento della vegetazione in termini di volume di biomassa e di monitorare variabili come la fissazione del carbonio e l’esigenza idrica.

«Quando una pianta è sottoposta a stress idrico – ha spiegato la professoressa Brunella Morandi del Dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari dell’Università di Bologna – la sua fisiologia subisce profonde modifiche. In condizioni di siccità, le piante chiudono gli stomi (piccoli pori sulle foglie, ndr) per limitare la perdita d’acqua attraverso la traspirazione, innescando un effetto a catena: riduzione dell’assorbimento di anidride carbonica, necessaria per la fotosintesi, processo attraverso il quale le piante producono zuccheri. Ma meno zuccheri significa meno crescita, meno frutti e una qualità inferiore. Inoltre, la riduzione del flusso di acqua e zuccheri verso i frutti compromette il loro sviluppo e la loro maturazione». Aspetti tutt’altro che trascurabili in frutticoltura. Una delle soluzioni attuabili, che è stata sperimentata dai ricercatori dell’Università di Bologna, è la gestione dell’irrigazione attraverso strategie di «deficit idrico controllato, che consiste nel ridurre l’apporto idrico in alcune fasi fenologiche specifiche della pianta, così da favorire lo sviluppo di alcune parti della pianta a discapito di altre, ottimizzando le risorse idriche, ma senza avere conseguenze negative sulla crescita dei frutti». Accanto alla smart irrigation, la ricerca deve proseguire il proprio percorso, attraverso lo sviluppo di varietà vegetali più resistenti alla siccità, migliorando le tecniche di irrigazione di precisione e utilizzando la fertirrigazione e i biostimolanti per aiutare le piante a far fronte allo stress idrico. 

Fonte: servizio stampa Veronafiere