Il recente decreto-legge da 300 milioni di euro a sostegno dei consumi prevede anche settantuno milioni di euro stanziati per “rimorchi, semirimorchi, macchine per uso agricolo e industriale e gru a torre per l’edilizia” di cui 18 milioni di euro per il rinnovo dei mezzi agricoli”.
I trattori godranno di uno sconto massimo del 10%, a condizione che anche il venditore pratichi uno sconto analogo. È previsto poi l’acquisto di macchine agricole e movimento terra, comprese quelle operatrici, a motore rispondenti alla categoria “Fase IIIA”: attrezzature agricole portate, semiportate, attrezzature fisse in sostituzione di macchine o attrezzature agricole di fabbricazione anteriore al 31/12/1999 della stessa categoria di quelle sostituite, le macchine dovranno essere della stessa tipologia e con potenza non superiore del 50% all’originale rottamato.
Obblighi. Entro quindici giorni dalla data di consegna del nuovo macchinario, il destinatario del contributo ha l’obbligo di demolire il macchinario sostituito e di provvedere alla sua cancellazione legale per demolizione, fornendo idoneo certificato di rottamazione al concessionario o venditore che dovrà trasmetterlo all’ente erogatore, pena la decadenza del contributo. Per le macchine non iscritte ai pubblici registri fa fede la documentazione fiscale del mezzo rottamato.
Validità incentivi. Gli incentivi sono operativi dal 15 aprile 2010 fino ad esaurimento del budget e comunque non oltre il 31 dicembre 2010. “Il decreto Scajola sulla rottamazione non è aiuto di stato – precisano dalla Coldiretti – in quanto non settoriale. Le imprese agricole che usufruiscono di tale decreto possono quindi presentare anche domanda di PSR detraendo la quota parte del valore del bene già ottenuta a contributo (20%) con il citato decreto”.
(fonte http://www.igv.it)
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