
Il cibo come primo strumento di prevenzione è stato protagonista negli ospedali del Veneto grazie all'iniziativa "Campagna Amica per la Salute", promossa da Coldiretti, Campagna Amica e Fondazione Aletheia, che ha dato vita al primo Patto nazionale tra agricoltura e sanità.
In Veneto quattro i mercati dei produttori a kmzero all'interno di altrettante strutture ospedaliere: il Polo Chirurgico Confortini di Verona, l'Ospedale San Bortolo di Vicenza, l'Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza di Padova e l'Ospedale dell'Angelo di Mestre (Venezia). Tanti i cittadini, operatori sanitari, pazienti e familiari che hanno potuto incontrare gli agricoltori, acquistare prodotti freschi, locali, stagionali e tracciabili e partecipare ai momenti di informazione dedicati al valore della prevenzione attraverso una corretta alimentazione.
L'iniziativa regionale si è inserita nella mobilitazione in tutta italia che ha coinvolto oltre 70 ospedali italiani, trasformando per un giorno i luoghi della cura anche in spazi di educazione alimentare e promozione della salute. A confermare quanto il tema sia sentito dai cittadini sono i dati dell'Instant Report Coldiretti/Censis "Mangiare bene per vivere meglio", presentato oggi a livello nazionale. Il 97% degli italiani considera un'alimentazione sana fondamentale per prevenire malattie come diabete, obesità e patologie cardiovascolari, mentre l'88% chiede maggiore trasparenza sull'origine degli alimenti e dei loro ingredienti.
Allo stesso tempo emerge la crescente diffusione dei prodotti ultra-processati: il 45% degli italiani consuma snack salati almeno una volta alla settimana, il 34% dolciumi, il 31% merendine, il 20% barrette proteiche e il 16% energy drink. Tra i giovani le percentuali sono ancora più elevate: il 61% consuma snack salati, il 47% merendine e quasi un ragazzo su tre beve regolarmente energy drink. Il report evidenzia inoltre che il 58% dei genitori riconosce come i figli tendano ad abbandonare una dieta equilibrata appena ne hanno l'occasione, mentre tre italiani su quattro dichiarano di essere pronti a rinunciare a barrette proteiche ed energy drink, segnale di una crescente consapevolezza sull'importanza del cibo naturale e di qualità.
Nei quattro appuntamenti veneti sono stati affrontati temi centrali per il futuro della sanità e dell'agricoltura: dall'educazione alimentare nelle corsie pediatriche della Città della Speranza di Padova al percorso diagnostico-terapeutico dedicato alla Dieta Mediterranea presentato all'Ospedale dell'Angelo di Mestre, fino al focus su One Health al San Bortolo di Vicenza e al confronto tra cibi ultra-processati e prodotti agricoli locali al Polo Confortini di Verona, il Veneto ha saputo interpretare al meglio lo spirito dell'iniziativa nazionale, dimostrando come agricoltura e sanità possano collaborare concretamente per migliorare la qualità della vita delle persone.
Con questa giornata Coldiretti Veneto rinnova il proprio impegno nel promuovere una cultura alimentare fondata sul cibo vero, sulla stagionalità, sulla filiera corta e sull'origine italiana degli alimenti, perché la salute dei cittadini comincia ogni giorno dalla tavola. L'obiettivo è rendere sempre più stabile il dialogo tra imprese agricole, sistema sanitario e istituzioni, affinché la prevenzione attraverso una corretta alimentazione diventi una politica strutturale a beneficio dell'intera comunità regionale. "Portare Campagna Amica negli ospedali significa affermare con forza che la salute si costruisce anche attraverso ciò che mangiamo – sottolinea il presidente di Coldiretti Veneto Carlo Salvan –. L'agricoltura italiana produce alimenti sicuri, genuini e tracciabili che rappresentano un presidio di prevenzione. Con questa iniziativa vogliamo costruire un'alleanza stabile tra agricoltori, medici, ricercatori e istituzioni affinché la Dieta Mediterranea e il consumo di prodotti freschi e di stagione tornino a essere il punto di riferimento delle politiche per la salute pubblica. Difendere il lavoro delle nostre imprese agricole significa anche difendere la salute dei cittadini e delle nuove generazioni, sempre più esposte al consumo di alimenti ultra-formulati".
A testimoniare il valore dell'iniziativa è stata l'ampia partecipazione registrata nei quattro appuntamenti, che hanno visto la presenza dell'assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, dell'assessore regionale all'Agricoltura Dario Bond, dell'onorevole Ugo Cappellacci, presidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, intervenuto all'iniziativa di Verona, oltre ad amministratori locali, direttori generali delle aziende ospedaliere, rappresentanti del mondo sanitario e della ricerca, insieme ai dirigenti di Coldiretti. Una partecipazione qualificata che conferma la volontà condivisa di costruire un'alleanza stabile tra istituzioni, sanità e agricoltura.
Fonte: servizio stampa Coldiretti Veneto
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Otto italiani su dieci chiedono di vietare per legge la presenza, nelle mense scolastiche, dei cibi ultra processati o formulati — dai piatti precotti alle merendine confezionate — seguendo l’esempio della California, che ha recentemente approvato una norma per tutelare la salute di bambini e ragazzi rispetto alla diffusione di prodotti pieni di additivi chimici. È quanto emerge dall’ultimo rapporto Coldiretti/Censis “Mangiare bene, malgrado tutto”, dedicato alle sfide al buon cibo italiano e presentato in occasione del XXIII Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato da Coldiretti con la collaborazione dello studio The European House – Ambrosetti a Zagarolo (Roma), nelle sale di Palazzo Rospigliosi.

L’82% delle famiglie chiede un piano pubblico per salvaguardare la salute dei propri figli, sempre più dipendenti da energy drinks, merendine e cibi ultra-trasformati, una vera e propria dipendenza che crea enormi pericoli per il loro sviluppo. Un grido d’allarme da parte dei genitori che vedono fallire il ricorso a divieti o altre forme di coercizione proprio mentre si levano più forti gli allarmi del mondo medico scientifico. È quanto emerge dal Rapporto Coldiretti/Censis presentato in occasione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione tenutosi a Roma lo scorso 29 novembre.
Una battaglia sostenuta da sempre da Coldiretti, che è impegnata a promuovere nelle scuole il progetto Educazione alla Campagna Amica, un percorso educativo che in Veneto prende il titolo di “Semi’nsegni” che dal 2003 ad oggi coinvolge ogni anno 20mila studenti degli istituti di ogni ordine e grado. L’obiettivo è quello di formare dei consumatori consapevoli per valorizzare i fondamenti della Dieta Mediterranea e fermare così il consumo del cosiddetto junk food che mette a rischio la salute e fa aumentare l’obesità, come sostenuto unanimemente dalla scienza medica. Un cibo fatto in laboratorio che, entrando sempre più prepotentemente nelle abitudini alimentari quotidiane, fa inevitabilmente da apripista a quello artificiale. “Un fenomeno, quello degli ultra-trasformati, che va combattuto – sottolinea Coldiretti Veneto – aumentando le ore di educazione alimentare nelle scuole e mettendo in campo campagne di sensibilizzazione per far conoscere i pericoli associati all’assunzione sistematica e continuativa di cibi ultra-trasformati, come chiesto dai genitori italiani. Un passo decisivo sarebbe la definizione di forme di etichettatura per evidenziare che un determinato prodotto appartiene alla categoria degli ultra-trasformati”.
insieme a Coldiretti che sta rapidamente guadagnando popolarità. Giunto alla sua seconda edizione, l’obiettivo principale è avvicinare il pubblico alla birra da filiera agricola italiana, facendo conoscere i processi di produzione e promuovendo un consumo responsabile.
Martedì 30 aprile p.v. sarà un giorno in cui tutte le 96 federazioni provinciali Coldiretti, da Nord a Sud d’Italia, riuniranno i soci agricoltori per celebrare gli 80 anni di storia dell’associazione per ribadire sull’intero territorio italiano l’ #orgogliocoldiretti, ricordando le grandi battaglie, i risultati ottenuti e tracciare il cammino per il futuro, a partire dalle priorità urgenti per il mondo agricolo e l’ autentico “made in Italy”. Saranno presenti tanti imprenditori agricoli di ogni età, tra i quali numerosi giovani e donne, impegnati ogni giorno in un settore chiave per l’economia regionale ma alle prese con non poche emergenze. In primo piano le tante battaglie di Coldiretti per difendere il reddito degli agricoltori, la riflessione e il dibattito sulle priorità urgenti per il mondo agricolo, le sfide in Europa e in Italia che attendono il settore primario.


Duecento amministratori tra agricoltori, rappresentanti dei cittadini e sindaci hanno affollato la sala dell’hotel Laguna Palace di Mestre (VE) al convegno organizzato lo scorso 7 marzo da Anbi e Coldiretti sul sistema della bonifica veneta quale eccellenza del Paese.