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Otto mosse per rilanciare la vitienologia trentina

foto Istituto Agrario San Michele all'Adige

Aumento del prezzo di vendita del vino e riduzione dei costi di produzione. Parte da queste due azioni il progetto di rilancio della vitienologia trentina predisposto dall’Istituto Agrario di San Michele all’Adige su incarico della Provincia autonoma di Trento. Interventi da attuare attraverso due principali strumenti: l’attivazione di un nuovo Consorzio vitivinicolo trentino, nel quale siano pariteticamente rappresentate, accanto a Provincia, Camera di commercio e Fondazione Mach tutte le componenti del settore vino, e nuovi percorsi di istruzione e formazione.

Recuperare il buon nome del Trentino. Il piano è stato presentato lo scorso 1 dicembre nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti, accanto al presidente della Provincia Lorenzo Dellai e agli assessori all’Agricoltura Tiziano Mellarini e alla Cooperazione Franco Panizza, il presidente della Fondazione Edmund Mach Francesco Salamini e il direttore generale Alessandro Dini. “Il documento, che condividiamo totalmente, indica con lungimiranza e chiarezza le cose da fare – ha affermato Dellai – ;ora lo sottoporremo a tutti i soggetti del mondo vitivinicolo locale, dopo di che verrà adottato dalla Giunta provinciale; le indicazioni in esso contenute diventeranno vincolanti per chiunque chieda il sostegno della Provincia. San Michele dovrà essere il fulcro sul quale si snoderanno tutte le nostre attività e le scelte per questo settore. Dobbiamo recuperare il buon nome del Trentino e ci riusciremo perchè, diversamente dal passato, oggi avverto, forse per la prima volta, una diffusa disponibilità a lavorare in una logica di rete. Penso che potremo fare un eccellente lavoro”.

Il documento presenta otto linee di intervento contenenti azioni e priorità che il nuovo Consorzio potrà eventualmente considerare nella predisposizione di un piano di intervento.  1) Interventi finalizzati al brand. 2) Interventi sulla qualità delle uve e dei vini. 3) Interventi sui componenti del sistema produttivo vitivinicolo. 4) Interventi sull’organizzazione del comparto vitivinicolo. 5) Interventi agrotecnici-territoriali ed enologici. 6) Interventi genetici. 7) Interventi sulla formazione. 8) Interventi di  politica del territorio e vitivinicoltura.

(fonte Istituto Agrario San Michele all’Adige)

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