Viene chiamato anche il ”dolce della Serenissima” perche’ le sue origini risalgono a prima del ‘500 e alcuni testi storici raccontano che era molto richiesto dai Signori veneziani. Sono antichissime le tradizioni del mandorlato di Cologna Veneta, uno dei prodotti della cucina veneta piu’ conosciuti e apprezzati nel mondo.
Si prepara da settembre a dicembre. Posto a cavallo fra l’Est ed il Basso Veronese, Cologna Veneta e’ il luogo di produzione del mandorlato, raffinato dolce fatto di miele, mandorle e albume d’uovo: attorno a questo si e’ sviluppato nei secoli un fiorente artigianato, ancora fiorente in virtu’ di una decina di aziende stagionali, che operano da settembre a fine dicembre. Dal 4 all’8 dicembre e’ in programma la Festa del Mandorlato. In un’area estesa, meta ogni anno di appassionati e cultori di questa prelibatezza, si svolgeranno degustazioni e vendita del prodotto, assieme a spettacoli musicali e folkloristici.
Un prodotto ancora artigianale. ”Quella del mandorlato – spiega Ivano Gallo, presidente dell’Ente Fiera Citta’ di Cologna Veneta, organizzatore dell’evento – e’ una produzione ancora artigianale: le uniche macchine sono le pale utilizzate per girare il prodotto, operazione che puo’ durare sino a 10 ore. Tutto il resto, compresa l’ultima fase, ossia l’atto di plasmare il dolce ancora caldo, viene fatto rigorosamente a mano”. Segreti e piccole furbizie si celano dietro alla produzione del mandorlato. ”Non esiste una ricetta uguale all’altra – spiega Gallo – nel senso che ogni produttore ha qualche particolarita’, che ovviamente rappresenta un suo segreto: tra le prerogative diverse ci sono l’utilizzo di diversi tipi di miele o mandorle. Tali quantita’ e i vari ingredienti caratterizzano alla fine il colore e la durezza del mandorlato”.
(fonte Ansa Veneto)
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