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24 aprile-1 maggio 2011, ritorna nel trevigiano “Andar per borghi e visitar righèe”, il gioco con le uova sode della tradizione pasquale

Fervono i preparativi tra le varie associazioni e gruppi che compongono la Comunità Ludica della Righèa per la nuova edizione di “Andar per borghi a visitar righèe – Natura&righèe’, appuntamento con il gioco con le uova sode della tradizione pasquale che dal 24 aprile al 1° maggio p.v.  vedrà i giocatori sfidarsi “all’ultimo uovo nei comuni di Cappella Maggiore, Colle Umberto, Conegliano, San Fior, San Vendemiano e Vittorio Veneto. Momento clou della manifestazione, il pomeriggio di Pasquetta, 25 aprile.

Che cos’è la righèa. È un gioco proprio della cultura contadina che da secoli si pratica nella settimana successiva a Pasqua. Si costruisce un piccolo catino di terra e sassi, creta e fango: si lavora di gruppo, di pala, cazzuola e olio di gomito. Lungo le sponde del catino a turno i giocatori fanno rotolare uova sode, dipinte da ciascuno a colori vivaci per distinguerle; lo scopo è di colpire le uova avversarie, ammaccandole senza danneggiare le proprie, o di far raggiungere all’uovo la moneta gettata nel campo, che viene vinta. Una pasqualissima combinazione di bocce e biliardo… che coinvolge giocatori da 0 a 99 anni. E quando le uova a furia di tirarle si ammaccano? Un po’ di sale, e gnam! Il dialetto vittoriese ancora conserva i nomi specifici delle pratiche e degli strumenti del gioco della righèa: come il ranzìn, un bastoncino ripiegato ad una estremità, utilizzato per ripescare dal catino le uova.

La Comunità Ludica della Righèa da oltre dieci anni mantiene viva questa tradizione dell’Alta Marca Trevigiana che rischiava di sparire. Un gioco, quello della righèa o rigolana, legato al periodo della Pasqua che si può far risalire, sulla base di antichi documenti, all’Ottocento. Vi sono stati periodi nei quali ogni borgo, ogni “cortivo”, costruiva una o più righèe. Negli anni la tradizione andò declinando, per rinascere con la Comunità Ludica della Righèa, tanto che questa manifestazione ha ricevuto il riconoscimento della Regione, quale evento che tiene viva l’identità veneta, e della Provincia di Treviso, che l’ha inserita nel circuito Rete Eventi Marca Storica.

14 i campi da gioco per l’edizione 2011. Al Circolo di Forcal (Vittorio Veneto), in centro presso il Parco Fenderl (Vittorio Veneto), a Costa presso le Vecchie Scuole (Vittorio Veneto), a Ceneda presso Casa Baccichetti in via Francesconi, da una famiglia che da un secolo costruisce il campo da gioco nella corte di casa (Vittorio Veneto), alla Casa delle Ochette, al centro della pista ciclabile che scorre lungo il fiume Meschio, lontana dalla città, ideale per i più piccoli (Vittorio Veneto), a San Giacomo nel caratteristico Borgo Al Ponte (Vittorio Veneto), a Cozzuolo, nel verde prato di San Valentino (Vittorio Veneto), a Carpesica nel Borgo Pretura, in una corte del veneto contadino (Vittorio Veneto) dove nel pomeriggio di Pasquetta si sfideranno i sindaci di Vittorio Veneto e Conegliano, nel Borgo S. Pierin vicino alla suggestiva omonima chiesetta di Scomigo (Conegliano), a S. Vendemiano presso il Municipio, ai Castellari nell’area panoramica della storica Pieve a Castello Roganzuolo (San Fior), ad Anzano nel parco giochi con la regia dell’associazione Tra contrade, a Conegliano in Piazza Cima, a Colle Umberto presso il Bar Centrale. In tutti i campi da gioco saranno allestiti stand con prodotti tipici locali.

Righèa della solidarietà. Anche quest’anno le righèe sostengono “Casa Antica Fonte”, l’hospice che l’Ulss 7 sta costruendo nei pressi dell’ospedale vittoriese e in grado di accogliere dieci malati di tumore in fase avanzata e offrire loro cure in un ambiente famigliare. Come nell’edizione 2010, in tutti i campi da gioco sarà presente una cassettina per la raccolta fondi in favore della realizzazione di quest’opera.

(fonte Marcadoc.it)

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