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Levico Terme (Trento). Nel programma di Vivere il Parco 2026, anche visite botaniche, laboratori didattici per adulti e bambini e mostre a carattere ambientale

Tra le iniziative in programma alla 23a edizione di “Vivere il Parco”, cartellone di eventi che nel periodo estivo anima il Parco delle terme di Levico (Trento) e che è organizzato dal “Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della provincia autonoma di Trento”, figurano visite botaniche guidate al parco,laboratori a tema per adulti e bambini a partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria info@visitvalsugana.it - Tel. 0461 727700. Inoltre, si possono visitare anche due mostre, sempre legate alla Natura. 

Visite guidate al parco. L’itinerario proposto offre la possibilità di ammirare e identificare i principali alberi del parco e di conoscere elementi della storia del parco. Gli appuntamenti sono previsti ogni martedì fino all’8 settembre alle ore 16.00 con punto di ritrovo all’entrata principale del parco in Viale Rovigo.

I laboratori rivolti agli adulti. Si svolgono il mercoledì alle ore 15.30 nella terrazza della serra del parco. Mercoledì 22 luglio: corso "Piante invasive e giardini autoctoni”; Mercoledì 29 luglio: “Preparazioni casalinghe estive: dado vegetale e sali aromatizzati"; Mercoledì 5 agosto "Unguenti e ricette salutistiche della tradizione popolare"; Mercoledì 19 agosto: "Fioriture perenni".

E quelli rivolti ai bambini
. Si tengono il giovedì alle ore 10.30, sempre nella terrazza della serra. Prevedono momenti di creazione ed esplorazione con l’intento di stimolare la loro sensibilità nel rispetto dell’ambiente. L’educazione ambientale è il tema al centro dei laboratori: Giovedì 23 luglio: "Rifiuti- Mostro mangia-rifiuti". Giovedì 30 luglio: Acqua – La goccia che non vuole scappare; Giovedì 6 agosto: Biodiversità– Il giardino degli insetti; Giovedì 20 agosto: Api – L’ape supereroe del pianeta. Inoltre, tutti i venerdì fino all'11 settembre alle ore 14.30 i bambini possono partecipare al laboratorio "Facciamo il pane con cereali di montagna".


Le mostre. L’estate 2026 segna il debutto della mostra “Il mondo delle orchidee”, allestita nella serra del parco fino al 26 settembre (ogni martedì e sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 13.30 alle 18.30. Ingresso libero). Un’esposizione dedicata a una delle famiglie botaniche più affascinanti e complesse del pianeta, con oltre 28.000 specie conosciute. Continua inoltre in Villa Paradiso la mostra “Spazi cólti: i giardini nella storia d’Occidente”, un viaggio iconografico e concettuale che spiega come il giardino sia mutato nei secoli, passando da bene esclusivo delle élite a risorsa pubblica e luogo di socialità (orario d’apertura, da martedì a venerdì 13.30-18.30
martedì e giovedì anche al mattino 10.00-13.00, sabato e domenica 10.00-13.00 / 13.30-18.30
CHIUSO: lunedì e 15 agosto). Il programma completo è consultabile a questo link.

Fonte testo e foto: servizio stampa Provincia autonoma di Trento

6 giugno, Vicenza. La Biblioteca Internazionale la Vigna apre il suo giardino ai visitatori. Tra gli organizzatori dell’evento, l’Ass.ne Direttore e Tecnici Giardini Pubblici, il cui delegato per il Veneto è il consigliere Argav Alessandro Bedin

In occasione della manifestazione nazionale "Appuntamento in Giardino 2026", promossa dall'APGI (Associazione Parchi e Giardini d'Italia), la Biblioteca Internazionale "La Vigna" apre al pubblico le porte del suo giardino sabato 6 giugno 2026 per un'intera giornata dedicata alla cultura, al paesaggio e alla natura (ingresso libero e gratuito).

Ispirandosi alla celebre massima di Cicerone, “Se possedete una biblioteca e un giardino, avete tutto ciò che vi serve”, l'evento propone un ricco programma di appuntamenti culturali e percorsi guidati, organizzato in collaborazione con l'Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini, il cui delegato per la regione Veneto è il consigliere Argav Alessandro Bedin, e l'Associazione Amici dei Parchi. 

Programma dell'evento. Ore 10:00 – Le lune di Galileo: incontro di apertura con l'artista Margherita Michelazzo; ore 10:30 – Visita guidata; Ore 11:00 – Dialoghi in giardino con la paesaggista Camilla Zanarotti; Ore 15:00 – Presentazione del libro Abitare gli alberi tra cielo e terra con l'autrice Roberta Martufi; Ore 15:30 – Visita guidata; Ore 16:00 – Le lune di Galileo con l'artista Margherita Michelazzo.

Fonte: Biblioteca internazionale La Vigna

Cansiglio Bike Day: il 24 maggio una giornata su due ruote nel cuore del Pian Cansiglio

Torna uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti della bicicletta e della natura: il Cansiglio Bike Day. Domenica 24 maggio il suggestivo altopiano del Pian Cansiglio, al confine tra le province di Treviso e Belluno, si trasformerà in un grande spazio dedicato alla mobilità sostenibile, allo sport e alla scoperta del territorio, offrendo un’esperienza unica immersi nei paesaggi incontaminati della foresta del Cansiglio. L’evento, organizzato dall’Associazione di Promozione Turistica Alpago Cansiglio aps e Veneto Agricoltura, ha l’obiettivo di promuovere uno stile di vita sano, incentivare il turismo sostenibile e valorizzare le bellezze del Pian Cansiglio.

L’iniziativa è aperta a tutti: famiglie, appassionati, sportivi e semplici curiosi potranno vivere una giornata all’aria aperta in totale sicurezza. Quest’anno ci saranno percorsi anche per i più piccini, infatti, è stato aggiunto il Brevettino del Pian Cansiglio per avvicinare i piccoli a questo sport rispettando la natura. I percorsi, adatti a diversi livelli di preparazione, consentiranno di attraversare uno dei contesti naturalistici più affascinanti del Nord Italia, tra faggete secolari, radure e panorami mozzafiato.

«Il Cansiglio Bike Day rappresenta un’occasione speciale per riscoprire il territorio in modo lento e rispettoso dell’ambiente», dichiarano gli organizzatori. «Invitiamo tutti a partecipare per condividere una giornata all’insegna dello sport, della natura e della convivialità». Per la partecipazione è richiesta l’iscrizione da effettuare al sito http://www.keepsporting.com. L’iscrizione dà diritto alla copertura assicurativa, al pacco gara e al lunch. Si raccomanda l’uso del casco e il rispetto delle norme di sicurezza. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sul programma è possibile consultare i canali ufficiali dell’evento: http://www.alpagocansiglio.eu – Facebook ed Instagram @cansigliobikeday

Fonte: servizio stampa Cansiglio Bike Day

Crespano di Pieve del Grappa (Treviso). Al Giardino vegetazionale Astego è tutto pronto per la nuova stagione di eventi

Il Giardino vegetazionale di Astego a Crespando di Pieve del Grappa (TV), che fa parte delle aree naturalistiche di Veneto Agricoltura, ha riaperto ufficialmente a Pasquetta, dando il via a un lungo periodo di intrattenimento e divulgazione all’interno dei suoi spazi incontaminati.

Ad inaugurare le attività del 2026 sono i “Dialoghi al giardino”, un format studiato per far apprezzare il parco in maniera coinvolgente e interattiva. Una guida di Salvatica, associazione che gestisce il giardino, affiancata ogni volta da un ospite diverso, guiderà i visitatori attraverso i terrazzamenti dell’area verde, che racchiude la vegetazione tipica degli ecosistemi più rappresentativi del Veneto, dal Monte Grappa alla pianura. Ecco i prossimi appuntamenti (eventi a partecipazione libera inclusi nel costo del biglietto d’ingresso): domenica 12 aprile ore 10:30, visita guidata al giardino con Mauro Varotto, geografo e docente dell’Università di Padova; domenica 19 aprile ore 10:30, visita guidata al giardino con Daniela Perco, antropologa, già direttrice del Museo Etnografico Dolomiti; domenica 26 aprile ore 10:30, visita guidata al giardino con Maurizio Dissegna, dottore forestale, già dirigente del Servizio Pianificazione e Ricerca Forestale della Regione Veneto; domenica 10 maggio ore 10:30, visita guidata al giardino con Francesco Visentin, geografo e docente dell’Università di Udine.

Da qui le attività proseguiranno, tra laboratori botanici, workshop, esperienze immersive, concerti e letture guidate per i più piccoli, fino all’8 novembre. Le visite guidate sono ad accesso libero, gli eventi sono ad iscrizione obbligatoria.

Piante alimurgiche, venerdì 17 aprile ore 20:30: serata su riconoscimento, raccolta e ricette con erbe spontanee eduli. Domenica 19 aprile ore 14:30: conosciamo le erbe spontanee eduli con visita al giardino ed escursione. Ad ogni fiore il suo insetto, domenica 10 maggio ore 15:00. Laboratorio per bambini di osservazione e gioco tra forme dei fiori e insetti impollinatori (6 anni e oltre), evento gratuito con iscrizione obbligatoria. Botanica creativa, sabato 23 maggio ore 15:00, incontro alla scoperta dei vegetali e prime rappresentazioni (6+). Domenica 24 maggio ore 10:00, giornata immersiva di conoscenza botanico/erboristica e rappresentazione con tecnica ad acquerello, acrilico, chine e collage (14+). Terre Graffiate, domenica 7 giugno, jazz al giardino con Terre Graffiate – evento musicale ospitato. Piante Carnivore, domenica 14 giugno ore 15:00, incontro con l’esperto e laboratorio creativo, evento gratuito con iscrizione obbligatoria. Tecniche floreali con piante di campo, domenica 21 giugno ore 16:00, laboratorio di composizione di mazzi e centritavola. Meditazione, movimento e respiro, domenica 21 giugno ore 18:00, sessione di respiro circolare e yoga integrale. Oli Essenziali, venerdì 26 giugno ore 20:30, serata su gli oli essenziali e distillazione, tipi, uso, autoproduzione. Domenica 28 giugno ore 10:00, giornata immersiva di raccolta e distillazione di olio essenziale.

Il Giardino Vegetazionale di Astego è però visitabile anche nelle giornate in cui non è calendarizzato alcun evento. Ulteriori informazioni orari di apertura e prezzi d’ingresso: Associazione Salvatica, www.salvatica.it, email: info@salvatica.it, Telefono: 339 4038337

Fonte: servizio stampa Veneto Agricoltura/Salvatica

Treviso. Il rilancio delle storiche Botteghe del vino il primo obiettivo del nuovo CdA della Strada del Conegliano Valdobbiadene

Isidoro Rebuli (nella foto a sinistra) è stato riconfermato alla presidenza della Strada del Conegliano Valdobbiadene. Il nuovo Consiglio di Amministrazione (CdA) lo ha nominato all’unanimità a rappresentare gli oltre 230 soci della Strada del Vino più antica d’Italia che si snoda in un territorio unico, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità Unesco. “Sono entrati nel CdA diversi giovani – afferma Rebuli – che sapranno dare nuova linfa all’associazione. Desideriamo infatti imprimere una spinta propulsiva alla nostra attività, richiamandoci per converso ai valori che hanno ispirato i fondatori. Per questo, e per venire incontro alle crescenti esigenze dell’enoturista, che ricerca sempre più la storia e le tradizioni, ci siamo posti l’obiettivo di riaprire le storiche Botteghe del Vino riproponendole attraverso un nuovo format e un nuovo nome:Botteghe del Gusto, luoghi che parleranno delle nostre produzioni locali arricchendo di sfumature l’offerta enogastronomica”.

Un po’ di storia

Nel 1966, all’apertura di quella che era denominata Strada del Vino Bianco, le Botteghe del Vino erano una quindicina e si trovavano lungo l’arteria che da Valdobbiadene portava a Conegliano. Si trattava di punti di ristoro, e di riferimento, per i turisti che avevano la possibilità di degustare e di acquistare i vini locali, nelle diverse tipologie, dai più freschi e fruttati ai più complessi e strutturati. I gestori delle Botteghe, storyteller ante litteram, sapevano raccontare la storia e le tecniche di produzione collegandosi alle antiche tradizioni vitivinicole del territorio. Di quelle botteghe restano solo pochi esempi e qualche insegna.

Il piano d’azione di rilancio

Già nella prossima riunione, promette Isidoro Rebuli, il consiglio di amministrazione affronterà il tema del rilancio sviluppando un piano d’azione. Lo scopo è quello di ripristinare l’antica, e apprezzatissima, iniziativa che sapeva rivolgersi direttamente al consumatore a partire da un bicchiere di buon vino: “Una bottiglia di vino contiene la storia della nostra terra, è emblema di un territorio e testimonial di un’eredità incomparabile, frutto di antichi saperi e di tradizioni consolidate. Oltre ai ristoranti potranno fregiarsi del titolo di Bottega del Gusto anche agriturismi e cantine, ma solo aderendo a uno specifico disciplinare al quale stiamo già lavorando, che individuerà precisi requisiti di qualità ai quali sarà obbligatorio attenersi. La Strada se ne farà garante”.

Insomma, la Strada del Conegliano Valdobbiadene certificherà le Botteghe che torneranno a essere un presidio dell’eccellenza enologica locale. Il progetto prevede un piano di comunicazione per far conoscere e valorizzare le proposte che intrecciano anche la parte gastronomica, molto apprezzata, e rappresentata dalle Botteghe del Gusto, dove sono disponibili formaggi, salumi, olio, miele e quant’altro sappia si traduca in genuinità e tipicità: “In questo modo – aggiunge Isidoro Rebuli – alzeremo ulteriormente il livello qualitativo. Allo stesso tempo recupereremo un frammento importante della storia della Strada del Conegliano Valdobbiadene”.

Il presidente Rebuli sarà affiancato dalla vicepresidente Cinzia Sommariva (Consorzio Tutela Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg) e da 11 Consiglieri: Enrico Bortolomiol (Ciodet Spumanti), Edoardo Buso (Soc. Agr. Guia), Maurizio Favrel (Az. Agr. Malibràn), Emanuele Follador (Az. Agr. La Casa Vecchia), Marco Gatto (Soc Agr. Campion), Marco Miotto (Comune di Valdobbiadene), Ivan Panizza (Comune di Conegliano), Stefano Pola (Az. Agr. Andreola), Luca Ricci (Comune di Pieve di Soligo), Luigi Stramare Bortolomiol (Gemin Spumanti) e Pierina Vibbani (Onda Verde Viaggi). Il nuovo Collegio dei Sindaci Revisori è invece composto da Giuseppe Anselmi, Fabio Curto e Laura Stefani.

Fonte testo e foto: servizio stampa Strada del Conegliano Valdobbiadene

Vipiteno (Bolzano). Dal mercato contadino alla Sagra dei canederli, da luglio a settembre 2025 tanti gli appuntamenti che valorizzano le tradizioni agropastorali del territorio altoatesino

Con le variopinte e maestose facciate, i caratteristici bovindi e l’atmosfera di quello che è riconosciuto essere uno dei “Borghi più belli d’Italia”, il centro medievale di Vipiteno (Bolzano) ospita nel corso della bella stagione tanti appuntamenti che danno valore alle tradizioni locali.

Ogni venerdì mattina, il Mercato contadino

Le bancarelle dei produttori locali offrono i prodotti coltivati con passione nei dintorni di Vipiteno, dagli ortaggi alle erbe fino a prodotti di trasformazione come i formaggi, il miele, lo speck dei masi e gli imperdibili kaminwurz, salamini il cui sapore è reso inconfondibile dall’affumicatura.

Fino al 25 luglio, ci sono le Giornate dello yogurt

Lo yogurt a Vipiteno è un’istituzione e a luglio la Latteria Vipiteno organizza le Giornate dello yogurt, un classico dell’estate che è stato reinventato.  Si tratta di una serie di manifestazioni rivolte a residenti e ospiti che invitano alla scoperta dello yogurt locale. La mascotte Matilda inviterà i partecipanti a degustazioni e alla scoperta di tutti i segreti della produzione con una visita in azienda. Da non perdere la visita settimanale alla fattoria biologica Gogererhof nella Valle di Giovo dove le famiglie potranno scoprire il lavoro quotidiano in una fattoria biologica e conoscere da vicino come l’agricoltura sostenibile arricchisce il territorio. Nel programma ci sono anche un pic-nic in quota al Monte Cavallo, un’escursione alla Bergeralm nella Valle di Giovo con diverse tappe tematiche alla scoperta del mondo dello yogurt dove si raccoglieranno i timbri per il “passaporto dello yogurt”.

Dal 27 luglio, escursioni all’alba sul Monte Cavallo

A partire da domenica 27 luglio 2025 fino a mercoledì 3 settembre 2025, ogni mercoledì si terranno suggestive escursioni all’alba. I partecipanti saliranno in cabinovia di prima mattina fino a quota 1.860 metri, per poi proseguire con una guida esperta gli ultimi 350 metri di dislivello fino al“Köpfl”. la vetta del Monte Cavallo. A 2012 metri di quota, accanto alla campana dei desideri, sarà servita una ricca colazione mentre i primi raggi del sole fanno capolino da dietro le vette. Quattro appuntamenti saranno accompagnati anche da concerti live: domenica 27 luglio: Banda musicale di Vipiteno; mercoledì 6 agosto: “Elviras Kiss”; domenica 10 agosto: “Timbreroots”; mercoledì 27 agosto: “Jimi Henndreck”. Per info e prenotazione (obbligatoria): https://www.montecavallo.com/it/info-service-montecavallo/calendario-eventi/322-concerti-all-alba-sul-monte-cavallo.html.

Festa delle lanterne: tutti i mercoledì di luglio e agosto

E’ un must dell’estate vipitenese. Il bagliore delle lanterne illumina il centro di Vipiteno nelle serate estive. Nei mercoledì sera di luglio e agosto bande musicali si esibiscono nei vicoli della città medievale in un’ovattata atmosfera resa ancora più suggestiva dalle esibizioni dei gruppi di danze popolari. Non mancano spunti enogastronomici e prodotti che vengono proposti dagli artigiani locali.

14 settembre, Sagra dei canederli

L’estate si chiude con la celebrazione del più tipico dei piatti sudtirolesi. La Sagra dei canederli si terrà domenica 14 settembre: una grande tavolata di 400 metri allestita nel centro storico dove i tradizionali gnocchi di pane vengono serviti con ogni variazione immaginabile. Da quelli più tradizionali allo speck, a quelli più raffinati al fegato o quelli “stagionali” ai funghi fino a quelli che vengono serviti come dolce. Fanno da corollario a questa iniziativa, organizzata dalla Società cooperativa Vipiteno – Val di Vizze – Campo di Trens e dai ristoratori partecipanti, esibizioni musicali in varie location tra Città Vecchia, Città Nuova e Piazza Città. Anche sul Monte Cavallo si festeggia la Sagra dei Canederli con degustazioni organizzati nei rifugi in quota.

Fonte: servizio stampa Società cooperativa Vipiteno-Val di Vizze-Campo di Trens

18-27 luglio, a Roana, nel Vicentino, sull’Altopiano dei Sette Comuni, si celebrano i vent’anni di Hoga Zait, il Festival Cimbro

Dal 18 al 27 luglio 2025, Roana e le sue frazioni ospiteranno la ventesima edizione di Hoga Zait, il Festival Cimbro. Da vent’anni, la rassegna anima l’Altopiano dei Sette Comuni con escursioni, racconti, musica, spettacoli e laboratori che intrecciano comunità, paesaggio e tradizioni.

Nato nel 2006 e promosso dal Comune di Roana, Hoga Zait – che in cimbro significa “tempo alto”, quindi “tempo di festa” – è un festival culturale partecipato che valorizza l’identità cimbra attraverso un dialogo costante con altre minoranze linguistiche e culturali. Progetto inclusivo e condiviso, costruito ogni anno insieme a chi abita questi luoghi, il festival testimonia un legame profondo e secolare tra il territorio e la propria identità che affonda le radici nella storia dei Sette Comuni.

Un po’ di storia

Nel 1404 secondo il calendario veneto (1405 per quello attuale), le comunità dell’Altopiano si legarono spontaneamente alla Repubblica di Venezia, ottenendo in cambio il diritto di mantenere autonomia, lingua e costumi propri. Fu l’inizio di un’alleanza durata quattro secoli, che consolidò una cultura montana fiera e distinta. Gli abitanti dei Sette Comuni – in cimbro Sleege, Lusaan, Gènebe, Vüutsche, Gèlle, Rotz, Robaan (rispettivamente Asiago, Lusiana, Enego, Foza, Gallio, Rotzo e Roana) – conservarono un patrimonio fatto di lingua, leggende e relazioni comunitarie.

È da questa eredità che prende vita Hoga Zait, attraverso escursioni, spettacoli all’aperto, laboratori e incontri culturali: una proposta che punta a essere autentica e accessibile, con particolare cura per la qualità e la narrazione. Elemento distintivo è anche l’attenzione alle innovazioni culturali e ai progetti di ricerca sul territorio, come il Lab Village – Turismo, Cultura e Industrie Creative (venerdì 18 luglio ore 17:30, sala consiliare del Municipio di Canove) dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Questo laboratorio esplora nuove prospettive per un turismo culturale e sostenibile, valorizzando la memoria collettiva e le storie di vita degli abitanti attraverso esperienze sonore e artistiche innovative.

«Quest’anno Hoga Zait compie vent’anni: un traguardo importante per questo festival che non è soltanto un appuntamento culturale. È un’occasione per riappropriarsi della nostra identità particolare, per valorizzare quella cultura cimbra che rende unici Roana e l’Altopiano e al contempo li collegano ad altre realtà con cui condividiamo radici comuni”, dichiarano Marzia Rigoni, assessore al Turismo e Alessio Fabris, assessore alla Cultura del Comune di Roana. “Ogni edizione – continuano – è un ponte tra passato e futuro: coinvolge i giovani, dà valore al territorio e restituisce voce ai racconti, alle usanze, alla musica e ai sapori di una cultura che merita attenzione e rispetto. La ventesima edizione è un simbolo di continuità ma anche di innovazione e apertura: vogliamo che Hoga Zait continui a parlare a tutti, dentro e fuori il nostro territorio. Un grazie speciale va alle sei Pro Loco del nostro Comune, agli Schèllatragar, all’Istituto di Cultura Cimbra, alle associazioni culturali, ai volontari e a chi, anno dopo anno, rende possibile questo sogno. Che sia davvero un ‘tempo alto’ per tutti, per condividere e per sentirci parte di una storia che vive ancora»

A rendere unico Hoga Zait è il suo alfabeto simbolico, fatto di suoni, gesti e parole che affondano nelle radici della cultura cimbra. La Schèlla, antico campanaccio da malga, è al centro del rituale: un tempo legata alle mandrie, oggi accompagna la comunità nel riconoscersi parte di una storia collettiva. A portarla sono gli Schèllatragar, volontari che rappresentano i sei Lèntlen (le sei frazioni) del Comune di Roana. Durante il festival, ogni Schèllatragar, sfila con la propria Schèlla incisa in lingua cimbra, facendosi custode e narratore di un’identità montana profonda, fatta di gesti semplici e simboli antichi. La loro presenza accompagna i momenti più significativi della rassegna, aprendo cerimonie, concerti e spettacoli con la forza discreta della memoria collettiva.

Ma non è solo la campana a raccontare: è anche il modo in cui ci si veste, si cammina, si porta la propria storia addosso. Come ricordava nel XIX secolo l’abate Modesto Bonato, la cultura cimbra si esprimeva anche nel vestire: lana e lino locali, cappelli di feltro, fibbie d’acciaio, calze in cilestro, brache corte e cinture che distinguevano le classi sociali. È un’immagine viva di un’identità tramandata nei gesti quotidiani e ancora oggi evocata dalle cerimonie di Hoga Zait.

Il paesaggio è così un libro aperto: ogni frazione una tappa, ogni fuoco acceso un rito di comunità. Quest’anno, in occasione del 20° anniversario, il falò si concentra in un unico grande momento collettivo: venerdì 18 luglio a Mezzaselva, nella suggestiva località di Baito Erio.

Il festival si conferma anche un punto di riferimento per le realtà associative del territorio. Due fine settimana di eventi per ogni età: camminate, spettacoli nei boschi o nei teatri, laboratori esperienziali, presentazioni editoriali e progetti dedicati alla montagna.

Anche la musica è parte viva del racconto. Per l’edizione 2025, in occasione del ventennale, i concerti serali propongono un viaggio sonoro tra Alpi e Prealpi, tra lingue minoritarie e tradizioni che si incontrano e si trasformano. Un percorso musicale che rispecchia l’identità profonda del festival: radicata, ma aperta, capace di dialogare con storie affini e prospettive contemporanee. In scena, gruppi portatori di tradizione e formazioni giovani che ne rinnovano il linguaggio. Dal folk reinterpretato al cantautorato di confine, dal psych-folk al rap in lingua minoritaria. Ogni sera un concerto in una frazione diversa, tra malghe, prati e piazze (palazzetti in caso di maltempo). Per far vibrare, ancora una volta, il cuore dell’Altopiano.

Il programma completo della manifestazione è disponibile al link www.hogazait.it

Informazioni: IAT Roana, tel. 0424/694361 email: chalet@comune.roana.vi.it

Fonte testo e foto: servizio stampa Hoga Zait

Verona. Inaugurato il percorso finale dell’Equivia dei Forti, che consente di scoprire dall’alto di una sella la città scaligera e il territorio circostante. La prossima settimana sarà inaugurato il nuovo tratto dell’Equivia del Monte Baldo

Fieracavalli, la manifestazione di riferimento del panorama equestre internazionale, che si svolgerà a Veronafiere dal 6 al 9 novembre 2025, ha presentato lo scorso 18 giugno al Parco delle Colombare di Verona il nuovo percorso delle Mura e delle Torricelle dell’Equivia dei Forti. L’itinerario di 16 chilometri – realizzato in collaborazione con il Comune di Verona, il Ministero del Turismo e Veronafiere nell’ambito del progetto Smart Verona: città patrimonio mondiale UNESCO – e tracciato da ASD Horse Valley -, completa il circuito già esistente dell’Equivia dei Forti, pensato per scoprire le bellezze storiche e paesaggistiche della città scaligera attraverso il turismo lento in sella a un cavallo.

L’itinerario si sviluppa lungo i cordoni collinari veronesi

Davanti ai due box per cavalli installati nel parco cittadino l’assessora alla Cultura, Turismo e Rapporti UNESCO, Marta Ugolini, il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, il responsabile ufficio Conservazione e Valorizzazione sito UNESCO e Cinta muraria del Comune di Verona, Ettore Napione e il responsabile Area B2C di Veronafiere, Armando Di Ruzza hanno inaugurato il nuovo tratto che si snoda lungo i cordoni collinari veronesi. Presenti al taglio del nastro anche il sindaco di Verona, Damiano Tommasi e il direttore generale di Veronafiere, Adolfo Rebughini.
Toccando le quattro torri a pianta circolare situate sulla dorsale di Santa Giuliana, la nuova ippovia consente di esplorare un paesaggio collinare caratterizzato da strette valli, torrenti, terrazzamenti con muretti a secco e testimonianze storico-culturali risalenti all’epoca scaligera e alla dominazione austriaca.

Il percorso

Procedendo verso Est da Parona, attraversa il colle San Dionigi e il Monte Cavro con l’Eremo di San Rocchetto, quindi il monte di Villa e il monte Ongarine, che separano la valle di Quinzano da quella di Avesa, ricca di corsi d’acqua come il Borago e il Lorì. Prosegue poi verso il Monte Calvo, dominato dal forte San Mattia, e, più a Sud, lungo le mura storiche del Parco delle Mura, per concludersi al Parco delle Colombare. Seguendo il corso dell’Adige all’interno della città, infine, si conclude l’itinerario a Corte Molon, punto di partenza di tutti i percorsi dell’Equivia dei Forti e luogo che mette a disposizione, anche per cavalieri indipendenti, parcheggi per i mezzi degli escursionisti e tutto l’occorrente per la cura dei loro animali. Il percorso delle mura e delle Torricelle – come per tutta l’Equivia dei Forti – è stato attrezzato con capannine di riparo per i cavalli, anelli di fissaggio, lunghine e abbeveratoi.

«Questo percorso consentirà agli appassionati e ai visitatori di scoprire in sella ad un cavallo la dorsale delle Torricelle, lungo le mura di Cangrande della Scala, e il sistema collinare dei forti asburgici. Sostenuto da un finanziamento del Ministero del Turismo, il percorso concretizza lo scopo dell’amministrazione comunale di realizzare forme di turismo alternativo e sostenibile, in grado di valorizzare luoghi meno conosciuti di Verona e, in particolare, la città fortificata che festeggia il 25° anniversario del riconoscimento quale sito patrimonio mondiale da parte dell’UNESCO», ha affermato l’assessora Marta Ugolini.

Lo scorso anno inaugurati i primi tre percorsi

«L’apertura di questo nuovo tratto, che completa i tre percorsi inaugurati lo scorso anno, conferma l’impegno della manifestazione nella valorizzazione del cavallo come strumento di promozione del territorio, oltre al suo tradizionale ruolo economico e sportivo – dichiara il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –. Il legame tra Fieracavalli e la città di Verona prosegue da 127 anni e questa nuova iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comune, consente di offrire uno sguardo più ampio sulla città, che non si esaurisce nel suo centro storico, ma include anche le aree collinari, portatrici di storia, tradizione e unicità territoriali».

A Ferrara di Monte Baldo la prossima inagurazione

L’apertura del percorso delle Mura e delle Torricelle dell’Equivia dei Forti rappresenta solo il primo di una serie di progetti guidati da Fieracavalli per promuovere attivamente il circuito del turismo equestre. Il prossimo appuntamento in calendario è dal 18 al 20 luglio a Ferrara di Monte Baldo, in occasione della prima Fiera Regionale del Tartufo Veneto, dove sarà inaugurato un nuovo tratto dell’Equivia del Monte Baldo, realizzata da Fieracavalli insieme all’associazione Natura a Cavallo. Il percorso, lungo 45 chilometri, unisce Verona a Ferrara di Monte Baldo con un itinerario immerso nella natura: partendo dalla città scaligera, l’equivia segue l’argine dell’Adige risalendo verso nord, attraversa Parona e Pescantina, raggiunge Sega di Cavaion e prosegue oltre il ponte ad arco e il Ponte Canale Biffis, fino a Rivoli Veronese. Da qui si snoda tra le colline del Baldo, toccando Caprino Veronese, Braga e Malga Basiana, prima di concludersi al Sacrario del Monte Baldo e, infine, nel cuore di Ferrara di Monte Baldo.

Fonte: servizio stampa Veronafiere

Orto botanico di Padova, con un evento in notturna dedicato ai bambini, al via dal 4 luglio gli eventi estivi

Visite guidate serali, escursioni, spettacoli, degustazioni e attività immersive: l’estate all’Orto botanico di Padova torna con un programma ricco e variegato, grazie al quale l’Orto diventa spazio di incontro e scoperta da vivere di giorno e di notte, tra piante, racconti, stelle e storie dal mondo. La stagione si apre e si chiude con due appuntamenti dedicati ai più piccoli, dalla notte imperdibile il 4 luglio, per addormentarsi e risvegliarsi nell’Orto botanico più antico al mondo, alla giornata dedicata ai giochi, sabato 6 settembre.

L’Orto nei sogni dei bambini

In particolare, il 4 luglio l’Orto patavino propone ai bambini un’esperienza unica: una notte in tenda, lontani dal brusio diurno e immersi nell’orto botanico più antico al mondo. Dopo la cena al sacco, l’esperienza prosegue con una visita guidata con torcia e la partecipazione all’installazione teatrale Arcipelago. Al mattino, mentre gli adulti smontano le tende, i più piccoli affiancano i giardinieri nei gesti quotidiani della cura, a contatto diretto con la vita dell’Orto al suo risveglio. Modalità di partecipazione: l’evento si tiene va partire dalle ore 19.30, ed è rivolto a bambini e bambine dai 6 ai 12 anni accompagnati da un adulto. Si raccomanda di leggere attentamente il regolamento di partecipazione. Il biglietto per ogni persona è di 30 euro (20 euro per gli abbonati), ed è acquistabile online (non rimborsabile). Dopo l’acquisto i partecipanti saranno contattati per la raccolta di informazioni aggiuntive.
Presentando il biglietto della notte in Orto, è possibile visitare l’Orto botanico nella giornata di sabato 5 luglio. In caso di maltempo l’evento è rimandato a venerdì 11 luglio.

Molti gli appuntamenti nel pieno di luglio e agosto…

… che permettono di andare in “escursione al Monte Cinto” (12 luglio) o “Sulle tracce dei giganti del bosco a Lavarone” (26 luglio), di partecipare alla presentazione del libro “Arsenico e altri veleni” (10 luglio) oppure alle visite serali nate per raccontare il forte legame in tutte le culture del mondo tra le piante e la vita dell’uomo (16 luglio) o per guardare le stelle (23 luglio). Se luglio si chiude con lo spettacolo di circo acrobatico Petit frère (30 luglio), ad agosto arriva anche l’opportunità di degustare e conoscere meglio il gin (piante oriGINali, 6 agosto), di visitare di sera il Giardino della biodiversità (13 agosto), di immergersi nello spettacolo (T)Essere Giardino (21 agosto) e di vedere all’opera gli impollinatori di notte (27 agosto).

Tutte le informazioni sulla partecipazione sono nelle pagine dedicate agli eventi, prenotazioni e acquisti sono aperti (https://ortobotanico1545.it).

28 giugno, dalle 16 alle 23, a Galzignano Terme, sui Colli Euganei (Padova) si brinda al territorio con l’anticipazione di “Serprino Festival”

Oggi, sabato 28 giugno, dalle 16 alle 23, Galzignano Terme (Padova) si animerà con una serie di eventi che intrecciano paesaggio, gusto, cultura e musica. Organizzata dal Consorzio Vini Colli Euganei, con il contributo della Camera di Commercio di Padova e Venicepromex, la giornata rappresenta un’anticipazione della ricca programmazione del Serprino Festival, che prenderà vita nel weekend del 5 e 6 luglio p.v.

Ore 16, “Caccia al Serprino”

È proprio il Serprino a dettare il ritmo dell’iniziativa, con un’attività che coinvolge sin dal pomeriggio turisti e appassionati in una vera e propria “Caccia al Serprino” attraverso le colline del territorio. L’evento, curato dall’associazione Viaggiare Curiosi, propone un percorso in bicicletta tra natura e storia, dove ogni tappa coincide con una cantina del territorio: un modo per scoprire da vicino chi produce questo vino e, allo stesso tempo, lasciarsi conquistare dalla bellezza rurale e autentica di Galzignano.L’itinerario prende il via alle ore 16.00 dal Bike Point del Galzignano Resort Spa & Golf e si snoda lungo un tracciato panoramico che raggiunge Valsanzibio, cuore antico e suggestivo del comune, per poi fare sosta presso alcune delle cantine più rappresentative. Qui i partecipanti potranno gustare gratuitamente il Serprino in tutte le sue sfumature, grazie all’ospitalità della cantina Marchioro Mauro, dell’azienda agricola La Cengolina, della cantina Il Pianzio e dell’azienda vitivinicola Sturato. Ogni tappa diventa così un’occasione di incontro, tra racconti di vigna, assaggi e paesaggi che parlano il linguaggio lento della tradizione.

Sabato sera Galzignano mostra tutta la vitalità della sua comunità

A partire dalle 18.00, il centro del paese si anima con le degustazioni proposte dagli esercenti locali, che portano in piazza i sapori genuini del territorio, mentre la musica inizia a scandire il passaggio verso il grande evento della serata. Dalle 18.30 alle 20.30, l’intrattenimento “A Star is Born Country Dance” trasforma le vie del centro in una pista all’aperto, mescolando l’energia del ballo con l’ospitalità della comunità, in un crescendo di festa. Questo clima di partecipazione conduce naturalmente verso il concerto delle 21.00 in Piazza Santa Maria Assunta, quando salirà sul palco il complesso strumentale di Galzignano Terme, conosciuto come Galziband. Ma quella che potrebbe sembrare una semplice esibizione musicale è, in realtà, l’apice di un percorso collettivo. Da mesi, infatti, la Galziband collabora con l’Istituto comprensivo Carrarese Euganeo, portando la musica all’interno dei plessi scolastici di Galzignano e Battaglia Terme attraverso 40 ore di lezione. Un progetto che ha coinvolto gli studenti, ma anche le loro famiglie, dando vita a un coro formato dai genitori degli alunni, pronti a salire sul palco per condividere il risultato di questa esperienza dal titolo “Lucy, la Nostra Storia”. L’intreccio tra scuola, musica e territorio dà così vita a un concerto che è molto più di uno spettacolo: è l’espressione di una comunità che si riconosce nei suoi valori e nelle sue passioni, unita da un progetto che valorizza il senso di appartenenza e la bellezza del fare insieme. È in questo spirito che il Serprino diventa simbolo di festa e di identità: non solo un vino, ma un pretesto per ritrovarsi, raccontarsi e celebrare la ricchezza di un territorio che ha ancora tanto da offrire.

Fonte: servizio stampa Comune di Galzignano Terme