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Trentino. 28-30 agosto: porte aperte al vivaio del Parco delle terme di Levico in occasione di “Dalie, trame di petali”

Dal 29 al 30 agosto p.v., dalle ore 10 alle ore 18, il Parco delle terme di Levico (Trento) apre le porte del suo vivaio per un fine settimana dedicato alla fioritura delle dalie: oltre 150 varietà in pieno splendore, tutte da ammirare! Un’occasione unica per scoprire i mille colori e le diverse forme di questo fiore amatissimo, con tanti consigli utili per coltivarlo nei propri giardini e orti (entrata libera).

La dalia è il fiore nazionale del Messico, dove cresce spontaneamente in natura e veniva già coltivata dalle civiltà precolombiane, come gli Aztechi, che la usavano anche a scopo alimentare e medicinale. Il nome "Dahlia" fu dato in onore del botanico svedese Anders Dahl, allievo di Linneo.
Il genere Dahlia comprende circa 42 specie originarie prevalentemente degli altopiani del Messico e del Centro America, da cui derivano oltre 20.000 cultivar selezionate a scopo ornamentale. Oggi esistono dalie di ogni tipo: a palla, a cactus, a collare, semplici o doppie, e possono avere altezze che vanno da 30 fino 200 centimetri.

All’interno del parco saranno inoltre visitabili due mostre, sempre a ingresso libero: la prima, “Il mondo delle orchidee”, è una mostra permanente che va ad arricchire la serra del parco, e ha l'obiettivo di far conoscere meglio questa pianta, che raggruppa 28.000 specie botaniche (orario d’apertura: 10.00-13.00/13.30-18.30); la seconda, che si intitola “Spazi cólti: i giardini nella storia d’Occidente”, ed è allestita in Villa Paradiso, offre una visione dell'evoluzione dei diversi stili di giardini all'interno di un contesto europeo seguendo le diverse epoche storiche: dall'antichità al Medioevo, dall'Umanesimo all'Ottocento e fino alla contemporaneità. (orario d’apertura: 10.00-13.00/ 13.30-18.30).

Fonte testo e foto (Sova): servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale Parco delle Terme di Levico

Cansiglio estate 2026, ad agosto entra nel vivo la rassegna di eventi tra natura e cultura

Con l'arrivo di agosto entra nel vivo Cansiglio Estate 2026, la rassegna organizzata da Veneto Agricoltura in collaborazione con associazioni, guide ambientali escursionistiche ed esperti del territorio, che da maggio a ottobre accompagna visitatori e appassionati alla scoperta dell'Altopiano del Cansiglio attraverso un ricco programma di eventi, visite guidate ed esperienze dedicate alla natura, alla biodiversità, alla storia e alle tradizioni locali.

L'iniziativa nasce con l'obiettivo di valorizzare uno dei patrimoni naturalistici più preziosi del Veneto, offrendo attività pensate per tutte le età e capaci di far conoscere la straordinaria ricchezza ambientale e culturale della Foresta del Cansiglio.

Per tutto il mese il calendario proporrà visite guidate al Giardino Botanico Alpino "G. Lorenzoni", che custodisce oltre mille specie vegetali rappresentative degli habitat del massiccio Col Nudo-Cavallo, e al Museo dell'Uomo in Cansiglio, punto di riferimento per conoscere la storia della presenza umana sull'altopiano, dalla Preistoria fino ai giorni nostri.

Ampio spazio sarà dedicato anche alle esperienze nella Foresta del Cansiglio: escursioni naturalistiche, passeggiate al chiaro di luna, bagni di foresta, laboratori per bambini, incontri con esperti, concerti, attività dedicate alla biodiversità e alla fauna selvatica, oltre a itinerari che permetteranno di approfondire temi come il lupo, i grandi alberi monumentali, le erbe spontanee, i villaggi cimbri, gli effetti della tempesta Vaia, gli scavi archeologici e il mondo della micologia.

Grazie alla collaborazione con le realtà che operano quotidianamente sul territorio, Cansiglio Estate 2026 propone un'offerta ampia e diversificata, capace di coniugare divulgazione scientifica, educazione ambientale e turismo sostenibile, offrendo ai visitatori un modo autentico di vivere e conoscere il Cansiglio. Il programma completo della rassegna, costantemente aggiornato anche in base alle condizioni meteorologiche, è consultabile online all'indirizzo: https://associazionelorenzoni.it/cansiglio-estate/

Fonte: servizio stampa Veneto Agricoltura

Tra visite guidate, escursioni, incontri divulgativi, spettacoli e attività per tutte le età, proseguono gli eventi estivi dell’Orto botanico di Padova

Prosegue fino a settembre “Estate all'Orto”, con un nuovo calendario di iniziative dedicate alla scoperta del patrimonio botanico e naturalistico dell'Orto botanico di Padova.

Mercoledì 12 e 19 agosto
il Giardino della biodiversità apre le proprie serre eccezionalmente in orario serale, offrendo l'opportunità di attraversare i principali biomi del pianeta in un'atmosfera suggestiva e raccolta, alla scoperta degli adattamenti di oltre 1.300 specie vegetali.

Mercoledì 26 agosto l'incontro "Praterie aride e biodiversità: tutela e ripristino degli habitat" approfondisce il valore ecologico dei prati aridi dei Colli Euganei e le strategie messe in campo per la loro conservazione.

Venerdì 28 e sabato 29 agosto l'escursione "Ripristino degli habitat prativi del Monte Cecilia" conduce sul campo per osservare da vicino questi ambienti e gli interventi realizzati per tutelarli.

Sabato 5 settembre
la rassegna estiva si conclude con “L'Orto in gioco”, una giornata di attività, laboratori, spettacoli e visite guidate dedicata a bambine, bambini e adulti, per scoprire il mondo delle piante divertendosi.

Le vendite sono aperte fino a esaurimento dei posti disponibili. Tutte le informazioni e le modalità di partecipazione sono disponibili nelle pagine web dei singoli eventi.

Fonte: Orto botanico di Padova

Levico Terme (Trento). Nel programma di Vivere il Parco 2026, anche visite botaniche, laboratori didattici per adulti e bambini e mostre a carattere ambientale

Tra le iniziative in programma alla 23a edizione di “Vivere il Parco”, cartellone di eventi che nel periodo estivo anima il Parco delle terme di Levico (Trento) e che è organizzato dal “Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della provincia autonoma di Trento”, figurano visite botaniche guidate al parco,laboratori a tema per adulti e bambini a partecipazione gratuita su prenotazione obbligatoria info@visitvalsugana.it - Tel. 0461 727700. Inoltre, si possono visitare anche due mostre, sempre legate alla Natura. 

Visite guidate al parco. L’itinerario proposto offre la possibilità di ammirare e identificare i principali alberi del parco e di conoscere elementi della storia del parco. Gli appuntamenti sono previsti ogni martedì fino all’8 settembre alle ore 16.00 con punto di ritrovo all’entrata principale del parco in Viale Rovigo.

I laboratori rivolti agli adulti. Si svolgono il mercoledì alle ore 15.30 nella terrazza della serra del parco. Mercoledì 22 luglio: corso "Piante invasive e giardini autoctoni”; Mercoledì 29 luglio: “Preparazioni casalinghe estive: dado vegetale e sali aromatizzati"; Mercoledì 5 agosto "Unguenti e ricette salutistiche della tradizione popolare"; Mercoledì 19 agosto: "Fioriture perenni".

E quelli rivolti ai bambini
. Si tengono il giovedì alle ore 10.30, sempre nella terrazza della serra. Prevedono momenti di creazione ed esplorazione con l’intento di stimolare la loro sensibilità nel rispetto dell’ambiente. L’educazione ambientale è il tema al centro dei laboratori: Giovedì 23 luglio: "Rifiuti- Mostro mangia-rifiuti". Giovedì 30 luglio: Acqua – La goccia che non vuole scappare; Giovedì 6 agosto: Biodiversità– Il giardino degli insetti; Giovedì 20 agosto: Api – L’ape supereroe del pianeta. Inoltre, tutti i venerdì fino all'11 settembre alle ore 14.30 i bambini possono partecipare al laboratorio "Facciamo il pane con cereali di montagna".


Le mostre. L’estate 2026 segna il debutto della mostra “Il mondo delle orchidee”, allestita nella serra del parco fino al 26 settembre (ogni martedì e sabato dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 13.30 alle 18.30. Ingresso libero). Un’esposizione dedicata a una delle famiglie botaniche più affascinanti e complesse del pianeta, con oltre 28.000 specie conosciute. Continua inoltre in Villa Paradiso la mostra “Spazi cólti: i giardini nella storia d’Occidente”, un viaggio iconografico e concettuale che spiega come il giardino sia mutato nei secoli, passando da bene esclusivo delle élite a risorsa pubblica e luogo di socialità (orario d’apertura, da martedì a venerdì 13.30-18.30
martedì e giovedì anche al mattino 10.00-13.00, sabato e domenica 10.00-13.00 / 13.30-18.30
CHIUSO: lunedì e 15 agosto). Il programma completo è consultabile a questo link.

Fonte testo e foto: servizio stampa Provincia autonoma di Trento

6 giugno, Vicenza. La Biblioteca Internazionale la Vigna apre il suo giardino ai visitatori. Tra gli organizzatori dell’evento, l’Ass.ne Direttore e Tecnici Giardini Pubblici, il cui delegato per il Veneto è il consigliere Argav Alessandro Bedin

In occasione della manifestazione nazionale "Appuntamento in Giardino 2026", promossa dall'APGI (Associazione Parchi e Giardini d'Italia), la Biblioteca Internazionale "La Vigna" apre al pubblico le porte del suo giardino sabato 6 giugno 2026 per un'intera giornata dedicata alla cultura, al paesaggio e alla natura (ingresso libero e gratuito).

Ispirandosi alla celebre massima di Cicerone, “Se possedete una biblioteca e un giardino, avete tutto ciò che vi serve”, l'evento propone un ricco programma di appuntamenti culturali e percorsi guidati, organizzato in collaborazione con l'Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini, il cui delegato per la regione Veneto è il consigliere Argav Alessandro Bedin, e l'Associazione Amici dei Parchi. 

Programma dell'evento. Ore 10:00 – Le lune di Galileo: incontro di apertura con l'artista Margherita Michelazzo; ore 10:30 – Visita guidata; Ore 11:00 – Dialoghi in giardino con la paesaggista Camilla Zanarotti; Ore 15:00 – Presentazione del libro Abitare gli alberi tra cielo e terra con l'autrice Roberta Martufi; Ore 15:30 – Visita guidata; Ore 16:00 – Le lune di Galileo con l'artista Margherita Michelazzo.

Fonte: Biblioteca internazionale La Vigna

Cansiglio Bike Day: il 24 maggio una giornata su due ruote nel cuore del Pian Cansiglio

Torna uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti della bicicletta e della natura: il Cansiglio Bike Day. Domenica 24 maggio il suggestivo altopiano del Pian Cansiglio, al confine tra le province di Treviso e Belluno, si trasformerà in un grande spazio dedicato alla mobilità sostenibile, allo sport e alla scoperta del territorio, offrendo un’esperienza unica immersi nei paesaggi incontaminati della foresta del Cansiglio. L’evento, organizzato dall’Associazione di Promozione Turistica Alpago Cansiglio aps e Veneto Agricoltura, ha l’obiettivo di promuovere uno stile di vita sano, incentivare il turismo sostenibile e valorizzare le bellezze del Pian Cansiglio.

L’iniziativa è aperta a tutti: famiglie, appassionati, sportivi e semplici curiosi potranno vivere una giornata all’aria aperta in totale sicurezza. Quest’anno ci saranno percorsi anche per i più piccini, infatti, è stato aggiunto il Brevettino del Pian Cansiglio per avvicinare i piccoli a questo sport rispettando la natura. I percorsi, adatti a diversi livelli di preparazione, consentiranno di attraversare uno dei contesti naturalistici più affascinanti del Nord Italia, tra faggete secolari, radure e panorami mozzafiato.

«Il Cansiglio Bike Day rappresenta un’occasione speciale per riscoprire il territorio in modo lento e rispettoso dell’ambiente», dichiarano gli organizzatori. «Invitiamo tutti a partecipare per condividere una giornata all’insegna dello sport, della natura e della convivialità». Per la partecipazione è richiesta l’iscrizione da effettuare al sito http://www.keepsporting.com. L’iscrizione dà diritto alla copertura assicurativa, al pacco gara e al lunch. Si raccomanda l’uso del casco e il rispetto delle norme di sicurezza. Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sul programma è possibile consultare i canali ufficiali dell’evento: http://www.alpagocansiglio.eu – Facebook ed Instagram @cansigliobikeday

Fonte: servizio stampa Cansiglio Bike Day

Crespano di Pieve del Grappa (Treviso). Al Giardino vegetazionale Astego è tutto pronto per la nuova stagione di eventi

Il Giardino vegetazionale di Astego a Crespando di Pieve del Grappa (TV), che fa parte delle aree naturalistiche di Veneto Agricoltura, ha riaperto ufficialmente a Pasquetta, dando il via a un lungo periodo di intrattenimento e divulgazione all’interno dei suoi spazi incontaminati.

Ad inaugurare le attività del 2026 sono i “Dialoghi al giardino”, un format studiato per far apprezzare il parco in maniera coinvolgente e interattiva. Una guida di Salvatica, associazione che gestisce il giardino, affiancata ogni volta da un ospite diverso, guiderà i visitatori attraverso i terrazzamenti dell’area verde, che racchiude la vegetazione tipica degli ecosistemi più rappresentativi del Veneto, dal Monte Grappa alla pianura. Ecco i prossimi appuntamenti (eventi a partecipazione libera inclusi nel costo del biglietto d’ingresso): domenica 12 aprile ore 10:30, visita guidata al giardino con Mauro Varotto, geografo e docente dell’Università di Padova; domenica 19 aprile ore 10:30, visita guidata al giardino con Daniela Perco, antropologa, già direttrice del Museo Etnografico Dolomiti; domenica 26 aprile ore 10:30, visita guidata al giardino con Maurizio Dissegna, dottore forestale, già dirigente del Servizio Pianificazione e Ricerca Forestale della Regione Veneto; domenica 10 maggio ore 10:30, visita guidata al giardino con Francesco Visentin, geografo e docente dell’Università di Udine.

Da qui le attività proseguiranno, tra laboratori botanici, workshop, esperienze immersive, concerti e letture guidate per i più piccoli, fino all’8 novembre. Le visite guidate sono ad accesso libero, gli eventi sono ad iscrizione obbligatoria.

Piante alimurgiche, venerdì 17 aprile ore 20:30: serata su riconoscimento, raccolta e ricette con erbe spontanee eduli. Domenica 19 aprile ore 14:30: conosciamo le erbe spontanee eduli con visita al giardino ed escursione. Ad ogni fiore il suo insetto, domenica 10 maggio ore 15:00. Laboratorio per bambini di osservazione e gioco tra forme dei fiori e insetti impollinatori (6 anni e oltre), evento gratuito con iscrizione obbligatoria. Botanica creativa, sabato 23 maggio ore 15:00, incontro alla scoperta dei vegetali e prime rappresentazioni (6+). Domenica 24 maggio ore 10:00, giornata immersiva di conoscenza botanico/erboristica e rappresentazione con tecnica ad acquerello, acrilico, chine e collage (14+). Terre Graffiate, domenica 7 giugno, jazz al giardino con Terre Graffiate – evento musicale ospitato. Piante Carnivore, domenica 14 giugno ore 15:00, incontro con l’esperto e laboratorio creativo, evento gratuito con iscrizione obbligatoria. Tecniche floreali con piante di campo, domenica 21 giugno ore 16:00, laboratorio di composizione di mazzi e centritavola. Meditazione, movimento e respiro, domenica 21 giugno ore 18:00, sessione di respiro circolare e yoga integrale. Oli Essenziali, venerdì 26 giugno ore 20:30, serata su gli oli essenziali e distillazione, tipi, uso, autoproduzione. Domenica 28 giugno ore 10:00, giornata immersiva di raccolta e distillazione di olio essenziale.

Il Giardino Vegetazionale di Astego è però visitabile anche nelle giornate in cui non è calendarizzato alcun evento. Ulteriori informazioni orari di apertura e prezzi d’ingresso: Associazione Salvatica, www.salvatica.it, email: info@salvatica.it, Telefono: 339 4038337

Fonte: servizio stampa Veneto Agricoltura/Salvatica

Treviso. Il rilancio delle storiche Botteghe del vino il primo obiettivo del nuovo CdA della Strada del Conegliano Valdobbiadene

Isidoro Rebuli (nella foto a sinistra) è stato riconfermato alla presidenza della Strada del Conegliano Valdobbiadene. Il nuovo Consiglio di Amministrazione (CdA) lo ha nominato all’unanimità a rappresentare gli oltre 230 soci della Strada del Vino più antica d’Italia che si snoda in un territorio unico, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità Unesco. “Sono entrati nel CdA diversi giovani – afferma Rebuli – che sapranno dare nuova linfa all’associazione. Desideriamo infatti imprimere una spinta propulsiva alla nostra attività, richiamandoci per converso ai valori che hanno ispirato i fondatori. Per questo, e per venire incontro alle crescenti esigenze dell’enoturista, che ricerca sempre più la storia e le tradizioni, ci siamo posti l’obiettivo di riaprire le storiche Botteghe del Vino riproponendole attraverso un nuovo format e un nuovo nome:Botteghe del Gusto, luoghi che parleranno delle nostre produzioni locali arricchendo di sfumature l’offerta enogastronomica”.

Un po’ di storia

Nel 1966, all’apertura di quella che era denominata Strada del Vino Bianco, le Botteghe del Vino erano una quindicina e si trovavano lungo l’arteria che da Valdobbiadene portava a Conegliano. Si trattava di punti di ristoro, e di riferimento, per i turisti che avevano la possibilità di degustare e di acquistare i vini locali, nelle diverse tipologie, dai più freschi e fruttati ai più complessi e strutturati. I gestori delle Botteghe, storyteller ante litteram, sapevano raccontare la storia e le tecniche di produzione collegandosi alle antiche tradizioni vitivinicole del territorio. Di quelle botteghe restano solo pochi esempi e qualche insegna.

Il piano d’azione di rilancio

Già nella prossima riunione, promette Isidoro Rebuli, il consiglio di amministrazione affronterà il tema del rilancio sviluppando un piano d’azione. Lo scopo è quello di ripristinare l’antica, e apprezzatissima, iniziativa che sapeva rivolgersi direttamente al consumatore a partire da un bicchiere di buon vino: “Una bottiglia di vino contiene la storia della nostra terra, è emblema di un territorio e testimonial di un’eredità incomparabile, frutto di antichi saperi e di tradizioni consolidate. Oltre ai ristoranti potranno fregiarsi del titolo di Bottega del Gusto anche agriturismi e cantine, ma solo aderendo a uno specifico disciplinare al quale stiamo già lavorando, che individuerà precisi requisiti di qualità ai quali sarà obbligatorio attenersi. La Strada se ne farà garante”.

Insomma, la Strada del Conegliano Valdobbiadene certificherà le Botteghe che torneranno a essere un presidio dell’eccellenza enologica locale. Il progetto prevede un piano di comunicazione per far conoscere e valorizzare le proposte che intrecciano anche la parte gastronomica, molto apprezzata, e rappresentata dalle Botteghe del Gusto, dove sono disponibili formaggi, salumi, olio, miele e quant’altro sappia si traduca in genuinità e tipicità: “In questo modo – aggiunge Isidoro Rebuli – alzeremo ulteriormente il livello qualitativo. Allo stesso tempo recupereremo un frammento importante della storia della Strada del Conegliano Valdobbiadene”.

Il presidente Rebuli sarà affiancato dalla vicepresidente Cinzia Sommariva (Consorzio Tutela Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg) e da 11 Consiglieri: Enrico Bortolomiol (Ciodet Spumanti), Edoardo Buso (Soc. Agr. Guia), Maurizio Favrel (Az. Agr. Malibràn), Emanuele Follador (Az. Agr. La Casa Vecchia), Marco Gatto (Soc Agr. Campion), Marco Miotto (Comune di Valdobbiadene), Ivan Panizza (Comune di Conegliano), Stefano Pola (Az. Agr. Andreola), Luca Ricci (Comune di Pieve di Soligo), Luigi Stramare Bortolomiol (Gemin Spumanti) e Pierina Vibbani (Onda Verde Viaggi). Il nuovo Collegio dei Sindaci Revisori è invece composto da Giuseppe Anselmi, Fabio Curto e Laura Stefani.

Fonte testo e foto: servizio stampa Strada del Conegliano Valdobbiadene

Vipiteno (Bolzano). Dal mercato contadino alla Sagra dei canederli, da luglio a settembre 2025 tanti gli appuntamenti che valorizzano le tradizioni agropastorali del territorio altoatesino

Con le variopinte e maestose facciate, i caratteristici bovindi e l’atmosfera di quello che è riconosciuto essere uno dei “Borghi più belli d’Italia”, il centro medievale di Vipiteno (Bolzano) ospita nel corso della bella stagione tanti appuntamenti che danno valore alle tradizioni locali.

Ogni venerdì mattina, il Mercato contadino

Le bancarelle dei produttori locali offrono i prodotti coltivati con passione nei dintorni di Vipiteno, dagli ortaggi alle erbe fino a prodotti di trasformazione come i formaggi, il miele, lo speck dei masi e gli imperdibili kaminwurz, salamini il cui sapore è reso inconfondibile dall’affumicatura.

Fino al 25 luglio, ci sono le Giornate dello yogurt

Lo yogurt a Vipiteno è un’istituzione e a luglio la Latteria Vipiteno organizza le Giornate dello yogurt, un classico dell’estate che è stato reinventato.  Si tratta di una serie di manifestazioni rivolte a residenti e ospiti che invitano alla scoperta dello yogurt locale. La mascotte Matilda inviterà i partecipanti a degustazioni e alla scoperta di tutti i segreti della produzione con una visita in azienda. Da non perdere la visita settimanale alla fattoria biologica Gogererhof nella Valle di Giovo dove le famiglie potranno scoprire il lavoro quotidiano in una fattoria biologica e conoscere da vicino come l’agricoltura sostenibile arricchisce il territorio. Nel programma ci sono anche un pic-nic in quota al Monte Cavallo, un’escursione alla Bergeralm nella Valle di Giovo con diverse tappe tematiche alla scoperta del mondo dello yogurt dove si raccoglieranno i timbri per il “passaporto dello yogurt”.

Dal 27 luglio, escursioni all’alba sul Monte Cavallo

A partire da domenica 27 luglio 2025 fino a mercoledì 3 settembre 2025, ogni mercoledì si terranno suggestive escursioni all’alba. I partecipanti saliranno in cabinovia di prima mattina fino a quota 1.860 metri, per poi proseguire con una guida esperta gli ultimi 350 metri di dislivello fino al“Köpfl”. la vetta del Monte Cavallo. A 2012 metri di quota, accanto alla campana dei desideri, sarà servita una ricca colazione mentre i primi raggi del sole fanno capolino da dietro le vette. Quattro appuntamenti saranno accompagnati anche da concerti live: domenica 27 luglio: Banda musicale di Vipiteno; mercoledì 6 agosto: “Elviras Kiss”; domenica 10 agosto: “Timbreroots”; mercoledì 27 agosto: “Jimi Henndreck”. Per info e prenotazione (obbligatoria): https://www.montecavallo.com/it/info-service-montecavallo/calendario-eventi/322-concerti-all-alba-sul-monte-cavallo.html.

Festa delle lanterne: tutti i mercoledì di luglio e agosto

E’ un must dell’estate vipitenese. Il bagliore delle lanterne illumina il centro di Vipiteno nelle serate estive. Nei mercoledì sera di luglio e agosto bande musicali si esibiscono nei vicoli della città medievale in un’ovattata atmosfera resa ancora più suggestiva dalle esibizioni dei gruppi di danze popolari. Non mancano spunti enogastronomici e prodotti che vengono proposti dagli artigiani locali.

14 settembre, Sagra dei canederli

L’estate si chiude con la celebrazione del più tipico dei piatti sudtirolesi. La Sagra dei canederli si terrà domenica 14 settembre: una grande tavolata di 400 metri allestita nel centro storico dove i tradizionali gnocchi di pane vengono serviti con ogni variazione immaginabile. Da quelli più tradizionali allo speck, a quelli più raffinati al fegato o quelli “stagionali” ai funghi fino a quelli che vengono serviti come dolce. Fanno da corollario a questa iniziativa, organizzata dalla Società cooperativa Vipiteno – Val di Vizze – Campo di Trens e dai ristoratori partecipanti, esibizioni musicali in varie location tra Città Vecchia, Città Nuova e Piazza Città. Anche sul Monte Cavallo si festeggia la Sagra dei Canederli con degustazioni organizzati nei rifugi in quota.

Fonte: servizio stampa Società cooperativa Vipiteno-Val di Vizze-Campo di Trens

18-27 luglio, a Roana, nel Vicentino, sull’Altopiano dei Sette Comuni, si celebrano i vent’anni di Hoga Zait, il Festival Cimbro

Dal 18 al 27 luglio 2025, Roana e le sue frazioni ospiteranno la ventesima edizione di Hoga Zait, il Festival Cimbro. Da vent’anni, la rassegna anima l’Altopiano dei Sette Comuni con escursioni, racconti, musica, spettacoli e laboratori che intrecciano comunità, paesaggio e tradizioni.

Nato nel 2006 e promosso dal Comune di Roana, Hoga Zait – che in cimbro significa “tempo alto”, quindi “tempo di festa” – è un festival culturale partecipato che valorizza l’identità cimbra attraverso un dialogo costante con altre minoranze linguistiche e culturali. Progetto inclusivo e condiviso, costruito ogni anno insieme a chi abita questi luoghi, il festival testimonia un legame profondo e secolare tra il territorio e la propria identità che affonda le radici nella storia dei Sette Comuni.

Un po’ di storia

Nel 1404 secondo il calendario veneto (1405 per quello attuale), le comunità dell’Altopiano si legarono spontaneamente alla Repubblica di Venezia, ottenendo in cambio il diritto di mantenere autonomia, lingua e costumi propri. Fu l’inizio di un’alleanza durata quattro secoli, che consolidò una cultura montana fiera e distinta. Gli abitanti dei Sette Comuni – in cimbro Sleege, Lusaan, Gènebe, Vüutsche, Gèlle, Rotz, Robaan (rispettivamente Asiago, Lusiana, Enego, Foza, Gallio, Rotzo e Roana) – conservarono un patrimonio fatto di lingua, leggende e relazioni comunitarie.

È da questa eredità che prende vita Hoga Zait, attraverso escursioni, spettacoli all’aperto, laboratori e incontri culturali: una proposta che punta a essere autentica e accessibile, con particolare cura per la qualità e la narrazione. Elemento distintivo è anche l’attenzione alle innovazioni culturali e ai progetti di ricerca sul territorio, come il Lab Village – Turismo, Cultura e Industrie Creative (venerdì 18 luglio ore 17:30, sala consiliare del Municipio di Canove) dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Questo laboratorio esplora nuove prospettive per un turismo culturale e sostenibile, valorizzando la memoria collettiva e le storie di vita degli abitanti attraverso esperienze sonore e artistiche innovative.

«Quest’anno Hoga Zait compie vent’anni: un traguardo importante per questo festival che non è soltanto un appuntamento culturale. È un’occasione per riappropriarsi della nostra identità particolare, per valorizzare quella cultura cimbra che rende unici Roana e l’Altopiano e al contempo li collegano ad altre realtà con cui condividiamo radici comuni”, dichiarano Marzia Rigoni, assessore al Turismo e Alessio Fabris, assessore alla Cultura del Comune di Roana. “Ogni edizione – continuano – è un ponte tra passato e futuro: coinvolge i giovani, dà valore al territorio e restituisce voce ai racconti, alle usanze, alla musica e ai sapori di una cultura che merita attenzione e rispetto. La ventesima edizione è un simbolo di continuità ma anche di innovazione e apertura: vogliamo che Hoga Zait continui a parlare a tutti, dentro e fuori il nostro territorio. Un grazie speciale va alle sei Pro Loco del nostro Comune, agli Schèllatragar, all’Istituto di Cultura Cimbra, alle associazioni culturali, ai volontari e a chi, anno dopo anno, rende possibile questo sogno. Che sia davvero un ‘tempo alto’ per tutti, per condividere e per sentirci parte di una storia che vive ancora»

A rendere unico Hoga Zait è il suo alfabeto simbolico, fatto di suoni, gesti e parole che affondano nelle radici della cultura cimbra. La Schèlla, antico campanaccio da malga, è al centro del rituale: un tempo legata alle mandrie, oggi accompagna la comunità nel riconoscersi parte di una storia collettiva. A portarla sono gli Schèllatragar, volontari che rappresentano i sei Lèntlen (le sei frazioni) del Comune di Roana. Durante il festival, ogni Schèllatragar, sfila con la propria Schèlla incisa in lingua cimbra, facendosi custode e narratore di un’identità montana profonda, fatta di gesti semplici e simboli antichi. La loro presenza accompagna i momenti più significativi della rassegna, aprendo cerimonie, concerti e spettacoli con la forza discreta della memoria collettiva.

Ma non è solo la campana a raccontare: è anche il modo in cui ci si veste, si cammina, si porta la propria storia addosso. Come ricordava nel XIX secolo l’abate Modesto Bonato, la cultura cimbra si esprimeva anche nel vestire: lana e lino locali, cappelli di feltro, fibbie d’acciaio, calze in cilestro, brache corte e cinture che distinguevano le classi sociali. È un’immagine viva di un’identità tramandata nei gesti quotidiani e ancora oggi evocata dalle cerimonie di Hoga Zait.

Il paesaggio è così un libro aperto: ogni frazione una tappa, ogni fuoco acceso un rito di comunità. Quest’anno, in occasione del 20° anniversario, il falò si concentra in un unico grande momento collettivo: venerdì 18 luglio a Mezzaselva, nella suggestiva località di Baito Erio.

Il festival si conferma anche un punto di riferimento per le realtà associative del territorio. Due fine settimana di eventi per ogni età: camminate, spettacoli nei boschi o nei teatri, laboratori esperienziali, presentazioni editoriali e progetti dedicati alla montagna.

Anche la musica è parte viva del racconto. Per l’edizione 2025, in occasione del ventennale, i concerti serali propongono un viaggio sonoro tra Alpi e Prealpi, tra lingue minoritarie e tradizioni che si incontrano e si trasformano. Un percorso musicale che rispecchia l’identità profonda del festival: radicata, ma aperta, capace di dialogare con storie affini e prospettive contemporanee. In scena, gruppi portatori di tradizione e formazioni giovani che ne rinnovano il linguaggio. Dal folk reinterpretato al cantautorato di confine, dal psych-folk al rap in lingua minoritaria. Ogni sera un concerto in una frazione diversa, tra malghe, prati e piazze (palazzetti in caso di maltempo). Per far vibrare, ancora una volta, il cuore dell’Altopiano.

Il programma completo della manifestazione è disponibile al link www.hogazait.it

Informazioni: IAT Roana, tel. 0424/694361 email: chalet@comune.roana.vi.it

Fonte testo e foto: servizio stampa Hoga Zait