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Nel cuore del Parco regionale Veneto del Delta del Po, lo storico borgo d’acque di Loreo dà vita a due importanti eventi enogastronomici: “Terra e Mare” (16 giugno) e la “Sagra del pane” (18-22 giugno)

(di Marina Meneguzzi, consigliere Argav). Innovazione e tradizione si incontrano a Loreo, borgo d’acque di origine millenaria dal prestigioso passato – fu importante porto fluviale della Serenissima e suo baluardo nei confronti dei rivali ferraresi Estensi, con tutto ciò che ne consegue dal punto di vista artistico-culturale – e un futuro che guarda al turismo esperienziale. Due golosi appuntamenti enogastronomici si avvicenderanno infatti nei prossimi giorni.

Si inizia lunedì 16 giugno, a partire dalle ore 19 con “Terra e Mare”, serata che si svolgerà nelle sale del Comune di Loreo e che avrà come protagonista l’ostrica rosa (nel guscio) del Delta del Po allevata da alcuni anni a questa parte con il metodo a sospensione Tarbouriech nella sacca di Scardovari; il prelibato mollusco sarà servito in abbinamento al Prosecco Docg, prodotto nelle colline trevigiane Patrimonio Unesco, e al “vulcanico” Serprino dei Colli Euganei (Padova), Riserva mondiale della biodiversità (Mab) Unesco, come dal resto è dal 2015 (quest’anno in via di richiesta di rinnovo) lo stesso Parco regionale veneto del Delta del Po, insieme a una parte di quello emiliano. A guidare i partecipanti nella voluttuosa degustazione sarà un noto volto televisivo, il giornalista Gioacchino Bonsignore, che cura la rubrica culinaria “Gusto” del TG5. Lo speciale evento vedrà co-protagonisti i sapori gastronomici di Loreo, con le aziende del territorio che presenteranno salumi, formaggi, miele, confetture e, naturalmente, il famoso “pane di Loreo”.

Quest’ultimo, un pane biscottato (cotto cioè 2 volte), la cui origine si perde nella memoria storica locale, sarà invece il principale protagonista della Sagra che si svolgerà a Loreo per la 24 edizione dal 18 al 22 giugno. Una festa questa molto sentita dai loredani (così si chiamano gli abitanti nonostante il nome del paese derivi da Lauretum per l’abbondante presenza al tempo della fondazione di alberi di lauro), che vede partecipare ogni giorno 3-4 mila persone. Questo panbiscotto è infatti diventato un po’ un simbolo affettivo paesano dopo la grande migrazione che vide i polesani, e dunque anche molti loredani, andare all’estero e nelle regioni “più ricche” del Nord Italia dopo la tragica alluvione del 1951. Al tempo, il panettiere Giorgio Bellato, emigrato in Piemonte, vi esportò la tradizione del panbiscotto, e quindi per molti emigranti polesani il panbiscotto di Loreo divenne ricordo tangibile della proprie radici. Oggi la tradizione continua a Loreo grazie alla storica bottega “Panificio Domeneghetti”, condotto da Roberto e dai due giovani figli, unici custodi (diventerà un Presidio Slow Food?) di questo prodotto che continua a identificare il territorio e la sua autenticità. Ricco il programma della Sagra tra cui segnaliamo il Trofeo del salame, che eleggerà il miglior salume rigorosamente fatto dalle famiglie del posto, il mercato dei prodotti tipici con assaggi gratuiti lungo i portici (in tutto 440 metri), la battitura del grano, l’esposizione di animali e mezzi agricoli storici con la rievocazione della trebbiatura con mezzi d’epoca, il taglio del panino fatto dal panificio Domeneghetti, laboratorio del pane e un dibattito con esperti nutrizionisti sulle salutari proprietà del pane (per ulteriori informazioni chiamate la Pro Loco di Loreo, tel. 329-121 7153 oppure consultate la loro pagina facebook https://www.facebook.com/profile.php?id=61573166957749).

I due eventi enogastromici sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa organizzata dal nostro socio e consigliere Maurizio Drago (nella foto in alto terzo da sinistra), condotta dalla scrittrice Elisa Giacometti (nella foto in alto sesta da sinistra) a cui hanno partecipato il sindaco Moreno Gasparini (nella foto in alto quinto da sinistra), anche presidente del Parco regionale veneto del Delta del Po, principale promotore in particolare di “Terra e Mare”. “La serata unirà e darà valore a territori che esprimono culture enogastromiche straordinarie, e sarà il primo di futuri eventi che vorremmo organizzare per far conoscere prodotti agroalimentari di eccellenza”, ha affermato Gasparini, ringraziando tutti coloro che daranno vita all’iniziativa , in primis i tanti volontari che con passione rendono possibile la realizzazione di tanti eventi che animano il territorio di Loreo. A presentare la “Sagra del Pane” è stato il presidente della Pro Loco, Diego Siviero (nella foto in alto quarto da sinistra), mentre Franco Frizzarin (nella foto in alto ottavo da sinistra), manager del Distretto del Commercio di Loreo, ha ribadito l’importante lavoro fatto dall’amministrazione comunale per posizionare la cittadina nel circuito del turismo attento al territorio. “Il fenomeno dell’overtourism offre a Loreo, orgogliosamente parte di quello che viene definito a torto “turismo minore”, nuove opportunità di visita legate sia a fattori ambientali – il Delta del Po e le opere legate alla bonifica – , sia alle testimonianze storico-culturali presenti nel borgo”, ha affermato Frizzarin.

Da vedere a Loreo c’è infatti l’Oratorio della Santissima Trinità (a partire dal 1613), sede della Confraternita dei Flagellanti o dei Fradei, una delle più antiche d’Italia, e che tutt’oggi, in occasione della Santissima Trinità (domenica 15 giugno) richiama ogni anno molti “fradèi” provenienti da tutta Italia e molti fedeli che partecipano a una speciale processione di preghiera in notturna. Alll’interno dell’Oratorio si può ammirare un affresco manierista (XVI secolo) attribuito alla scuola di Giovanni Bellini raffigurante la “Vergine, Gesù e Santi” proveniente dal Palazzo del Municipio, e da cui fu tradotto nel 1904. C’è poi il Duomo di Santa Maria Assunta. altro simbolo della cittadina. Sorto nel 1094, dopo varie vicissitudini fu riconsacrato nel 1539. Nel XVII secolo venne costruita l’attuale facciata barocca progettata, così come l’interno dell’edificio, dall’architetto veneziano Baldassarre Longhena (1598-1682) ),  e nel 1675, da chiesa parrocchiale, assunse il titolo di duomo. Nel 1739 vi venne traslata l’immagine della Madonna della Carità, oggetto di venerazione da parte dei fedeli per le grazie ricevute fin dal 1736, assumendo da quel momento il titolo di Santuario. Tra le preziose testimonianze artistiche presenti c’è un coro ligneo settecentesco molto ben conservato e un organo a canne di fine Settecento perfettamente funzionante realizzato dall’organaro Gaetano Callido. Nelle sale della Torre Civica c’è invece l’Antiquarium, aperto al pubblico in determinate occasioni di festa, che racconta la storia del territorio attraverso reperti archeologici provenienti da scavi locali. Una chicca sono le ex carceri, costruite nell’Ottocento durante la dominazione austro-ungarica del Regno Lombardo-Veneto e che oggi ospitano la biblioteca. Oltre a conservare i graffiti (partite di tris, date varie) incise sul pavimento delle celle dai prigionieri, l’edificio ha le pareti un po’ inclinate su un lato, e ciò determina una singolare sensazione di vertigini nel salire le scale e nel muoversi tra una sala e l’altra.

Merano (Bolzano) e i giardini di Trauttmansdorff

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Fino al 9 novembre 2025 sono aperti ai visitatori i Giardini di Castel Trauttmansdorff e il Touriseum, un vero splendore floreale e di esperienze naturalistiche da visitare. In primavera i Giardini di Castel Trauttmansdorff, situati alla periferia orientale di Merano (Bolzano), sono una delle mete escursionistiche più amate dell’Alto Adige.

I giardini sono in piena fioritura e spuntano a ogni angolo tulipani, narcisi, corone imperiali, ranuncoli e papaveri islandesi.

L’aria è piena di profumi diversi. Oltre alle rose, in primavera, migliaia di giacinti sprigionano il loro profumo dolce e inebriante. Gli alberi di limoni e aranci fioriscono e tutto prende vita.
I Giardini di Trauttmansdorff  invitano a conoscere la flora del nostro pianeta. Intorno al Laghetto delle Ninfee, cuore dei Giardini di Castel Trautmansdorff, su una superficie di 12 ettari si possono ammirare oltre 80 tipologie di giardini provenienti da tutto il mondo. Una visita da non perdere è la mostra “International Garden Photographer of the Year (IGPOTY)”, che presenta straordinarie fotografie a tema naturalistico e le innumerevoli bellezze dei giardini. In estate si tengono le “Garden Nights”, concerti estivi all’aperto con musicisti e band internazionali. Da giugno ad agosto, è possibile gustare un aperitivo al Palm Café.

L’ampia zona naturalistica è suddivisa in quattro aree tematiche

Sul lato nord del castello si estendono i “Boschi del Mondo”, con esemplari tipici di conifere provenienti dal Nord America e dall’Asia orientale; “I Giardini del Sole” sono caratterizzati da un’atmosfera mediterranea con agrumi, cipressi, salvia e altre piante aromatiche; Lungo il corso di un ruscello artificiale, i Giardini di Castel Trauttmansdorff presentano i caratteristici “Paesaggi dell’Alto Adige”, con boschetti situati lungo corsi d’acqua, un bosco ripariale con ontani e salici, seguito poi, dalla tipica vegetazione palustre, a tife e canneto; infine, ci sono i “Giardini Acquatici e Terrazzati” per conoscere le diverse architetture dei Giardini europei con il grande laghetto delle ninfee dove  immacolati fiori di Loto e un fitto palmento costeggia la riva. Qui in primavera fioriscono camelie e azalee sotto le oltre 200 palme da canapa. I Giardini di Trauttmansdorff sono un mondo da scoprire per tutta la famiglia, presentando numerose attrazioni, come una spettacolare piattaforma panoramica, il “Mondo sotterraneo botanico” e il “Giardino degli Innamorati”.

È possibile prenotare delle visite guidate, tra l’altro all’insegna dell’Imperatrice, con il titolo “Confidenze su Sissi” oppure “Udienza con Sissi”

L’Imperatrice Sissi trascorse due volte le sue vacanze a Castel Trauttmansdorff, nei mesi invernali del 1870/71 e del 1889/90, dando così un impulso al turismo in tutta la regione dell’Alto Adige. Nel Castello ci sono tre sale dedicate all’Imperatrice con reperti originali. Il Castello di Trauttmansdorff ospita dal 2003 anche il Touriseum, il Museo Provinciale del Turismo dell’Alto Adige. Il Touriseum è il primo museo in tutto l’arco alpino dedicato esclusivamente alla storia del turismo, dai primi e complessi viaggi nella regione alpina al turismo diffuso dei giorni nostri.
Con le mostre “Il futuro del viaggio” ad aprile e “Boom ’70” a giugno, il Touriseum getta uno sguardo sul futuro e sul passato. Ulteriori info: www.trauttmansdorff.it   http://www.touriseum.it

Fonte: servizio stampa Giardini di Trauttmansdorff

A Conche (Padova) la festa dell’Asparago (fino all’11 maggio) sposa la magica atmosfera della Valle Millecampi e dei casoni della Fogolana

L’arrivo della primavera a Codevigo vede l’apertura dei suggestivi casoni della Fogolana. Quest’ultima rappresenta l’unico sbocco al mare della provincia di Padova. Ebbene, fino all’11 maggio, in occasione della 35esima Festa dell’Asparago di Conche, frazione della cittadina, sarà possibile effettuare un tour in trenino, organizzato dal Comune e la Pro Loco di Codevigo in collaborazione con il Gruppo culturale e ricreativo di Conche, per vedere il casone Grande e visitare l’attigua Valle Millecampi, oltre 1600 ettari di grande valenza ambientale e naturalistica (ulteriori informazioni Ufficio Turismo, Comune di Codevigo, turismo@comune.codevigo.pd.it)

L’asparago bianco di Conche

Non è solo una delizia del palato: è il frutto di un’agricoltura attenta, di una tradizione che affonda le radici nella terra sabbiosa e fertile del litorale padovano, di un sapere contadino tramandato e oggi reinterpretato in chiave contemporanea. La tradizionale Festa dell’Asparago di Conche è organizzata dal Gruppo culturale di Conche e dalla Cooperativa agricola prodotti ortofrutticoli (C.A.P.O.) di Conche che avvalora i prodotti tipici locali coltivati nel Territorio (ulteriori informazioni consultando la pagina https://www.facebook.com/gruppoculturaleconche.it/?locale=it_IT

Codevigo non è solo asparago

È paesaggio da scoprire, biodiversità lagunare da proteggere, memoria da raccontare, sapori da gustare. È un territorio che ha scelto di investire in un modello di turismo sostenibile ed esperienziale, fondato sulla lentezza, sull’autenticità e sul benessere delle persone. l potenziamento della rete delle piste ciclabili, per favorire la mobilità dolce e la scoperta del territorio a ritmo lento; l’attivazione e l’utilizzo dei casoni della Fogolana, che richiamano le antiche abitazioni contadine, come luoghi di accoglienza, esposizione, narrazione e incontro tra residenti, visitatori e turisti; la creazione di percorsi esperienziali legati al cibo, alla natura e alla memoria storica, in grado di coinvolgere famiglie, viaggiatori e scuole; il lancio di iniziative culturali legate alla figura di Alvise Cornaro, grande umanista del Rinascimento, che proprio a Codevigo visse parte della sua vita e maturò la sua rivoluzionaria visione sulla “Vita Sobria”, con l’avvio di un progetto di restauro del palazzetto di Alvise Cornaro di proprietà del Comune di Codevigo.

Alvise Cornaro (1484-1566)

Umanista, scrittore e mecenate, parlava di un’alimentazione equilibrata, di attività fisica quotidiana, di rapporto armonico con l’ambiente come strumento di salute e longevità. Un pensiero attualissimo, se si pensa che in tempi in cui la vita media si aggirava attorno ai 50 anni, Cornaro teorizzava con convinzione la possibilità di vivere sani e attivi fino a 90 o 100 anni (a quell’epoca obiettivi quasi irraggiungibili), semplicemente modificando lo stile di vita. Un messaggio che oggi torna con forza e che il Comune di Codevigo vuole rilanciare, legandolo al proprio paesaggio, alla propria cucina e al proprio modo di accogliere.

I Casoni della Fogolana

Sono di recente realizzazione e richiamano nella forma le tipiche abitazioni di terra e di valle della zona lagunare. Sorgono in un’ampia area adibita a Parcoattraversata da un canale artificiale di fitodepurazione, pensato per un percorso in canoa. Il casone Grande con il suo grande camino è il punto ristoro e di accoglienza, e ben si presta a diventare luogo di educazione naturalistica-ambientale. Completano l’opera i tre casoni piccoli che saranno presto riaperti per l’accoglienza ricettiva.

Fonte: Servizio stampa Ufficio turismo Comune di Codevigo

6 aprile, soci Argav in Polesine per ammirare i “tulipani di Anna”

Grazie all’interessamento di Giorgio Pavan, componente del direttivo Argav, domenica 6 aprile i soci Argav visiteranno la piantagione di tulipani dell’azienda agricola di Anna Maria Mantovani a Fiesso Umbertiano (Rovigo). Si tratta di uno spettacolo unico, grazie alla piantumazione di 13.000 bulbi di 23 varietà floricole.

Il programma

Ore 9.45 Appuntamento davanti al municipio di Fiesso Umbertiano, rore 10.00 arrivo in azienda e visita guidata a “I tulipani di Anna”, ore 12.00 ca. Pranzo al sacco (in loco sarà presente un furgone per lo ”street food”). Nel pomeriggio saremo accompagnati dal prof. Alberto Bononi in visita ai luoghi più significativi di Fiesso Umbertiano, tra cui la sede municipale, Villa Morosini Vendramin Calergi, che conserva degli affreschi del pittore rodigino Mattia Bortoloni (1696-1750). Ulteriori informazioni itulipanidianna.tilda.ws

Tanti verdi appuntamenti al Giardino vegetazionale di Astego (Treviso) e all’Orto botanico di Padova

Con l’arrivo della bella stagione, il Giardino vegetazionale Astego, che i soci Argav hanno visitato nei mesi scorsi (vedi articolo a fondo pagina), apre ufficialmente al pubblico con l’organizzazione tutte le domeniche di aprile, alle ore 10:30, di una serie di visite guidate in cui le guide di Salvatica, l’associazione che gestisce il verde sito di Veneto Agricoltura, dialogano con un ospite. Gli eventi sono a partecipazione libera inclusi nel costo del biglietto d’ingresso.

Domenica 6 aprile ore 10:30: visita guidata al giardino con Erica Boschiero, cantautrice

Domenica 13 aprile ore 10:30: visita guidata al giardino con Davide Pettenella, docente di politica ed economia forestale, dipartimento Tesaf, Università di Padova

Lunedì 21 aprile ore 10:30: visita guidata al giardino con Miro Graziotin, tipografo narrabondo

Domenica 27 aprile ore 10:30: visita guidata al giardino con Cesare Lasen, biologo esperto in flora, fitogeografia e fitosociologia

Domenica 4 maggio ore 10:30: visita guidata al giardino con Andrea Morello, presidente Sea Shepherd Italia

Fino a metà aprile, visite guidate anche all’Orto botanico di Padova

Con l’arrivo della primavera, anche l’Orto botanico ha inaugurato il ciclo di visite guidate stagionali, un’opportunità per osservare da vicino il risveglio della natura e i primi cambiamenti che accompagnano il mutare delle stagioni. I visitatori sono guidati alla scoperta delle collezioni botaniche, esplorando i colori e le fioriture che caratterizzano questo periodo dell’anno. Un’occasione per approfondire il legame tra piante, ambiente e cambiamenti stagionali, valorizzando la biodiversità. Le visite si svolgono ogni fine settimana fino a metà aprile. Per ulteriori informazioni sulle modalità di partecipazione e calendario completo, si può visitare la pagina web dedicata all’iniziativa: https://ortobotanico1545.it/visite-guidate-stagionali/

Fonte: Selvatica/Orto botanico di Padova

Giardino Vegetazionale Astego: un luogo didattico di immersione nella natura. Giovedì 27 giugno, Veneto Agricoltura ne festeggia l’anniversario con una visita guidata in gruppo

21 marzo 2025, al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (Padova) incontro Argav dedicato al cammino “La via degli dei”. Al termine, terzo tempo enogastronomico con gli specialisti di mozzarelle in carrozza e Vespaiolo

Camminare immersi nella natura fa bene alla salute e rafforza lo spirito. Per questi e mille altri motivi, i cammini – siano essi a carattere spirituale, naturalistico o sportivo -, sono aumentati in maniera esponenziale nel corso degli ultimi anni, non solo in Italia.

Uno dei cammini più frequentati è “La via degli dei”, antico sentiero che attraversa l’Appennino Tosco-Emiliano collegando Bologna a Firenze. A parlarne, con video e immagini, venerdì 21 marzo dalle 18.30 alle 20.30 al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (Padova) sarà il vice presidente Argav Renzo Michieletto insieme a due suoi amici di Mestre (Venezia), che la scorsa estate hanno sperimentato questo percorso. A introdurre la serata sarà il presidente Argav Fabrizio Stelluto.

Al termine dell’incontro, si terrà il consueto “terzo tempo” organizzato per la serata dal consigliere Argav Gian Omar Bison. Saranno quindi ospiti Laura Torchiaro e Marco di Nicola, rispettivamente titolare e direttore commerciale di Cocai Food, specialisti della mozzarella in carrozza (http://www.cocai.food), Thomas Conzato, vignaiolo esploratore di Breganze e (Vicenza) e Bernardo Pasquali, giornalista ed esperto gastronomo. Partecipazione su prenotazione fino a esaurimento posti whatsapp 333-3938555, email arzerello@wigwam.it

29 marzo-8 giugno, al via la nuova edizione del concorso fotografico con visite alle ville della Riviera del Brenta organizzato da “Brenta sicuro”, iscrizioni entro il 15 marzo

L’associazione intercomunale “Brenta sicuro” organizza anche nel 2025 il Contest (concorso fotografico e visite alle bellezze della Riviera del Brenta) in memoria dell’architetto Antonio Draghi, vero e proprio cultore e custode della Riviera del Brenta e dell’ambiente in generale che, prima della sua prematura scomparsa, effettuò molti studi e restauri di ville venete e creò una collana di libri dedicata ai beni architettonici della Riviera.

Il Contest è itinerante fra le ville e i parchi della Riviera del Brenta toccando di volta in volta aree confinati del Miranese e della Saccisica. Ecco il programma:

29 marzo a Dolo, dopo il saluto delle locali istituzioni, accompagnati da Elisabetta Vulcano, si visita villa Concina e si passeggia lungo l’Isola Bassa cittadina per scoprire le origini e le trasformazioni di una località che pienamente rappresenta la storia e la cultura della Riviera della Brenta.

5 aprile, visita alla fattoria Saggiori a Sandon, con Laura Terrin, poi visita con Diego Mazzetto: le opere d’arte dell’antica chiesa di Fossò, esempio di Museo Diffuso.

12 aprile, accompagnati da Elisabetta Vulcano, visita a Palazzo Moro a Oriago di Mira e al ciclo di affreschi dedicato ai Capitani da Mar.

3 maggio, accompagnati da Elisabetta Vulcano, visita guidata a Villa Venier di Mira (Venezia).

10 maggio, accompagnati da Mauro Manfrin, visita di Villa Valier a Mira.

24 maggio, con Giampaolo Rallo, visita al museo lagunare Mustela di Lugo e, accompagnati dal Gruppo Archeologico Mino Meduaco, dei reperti archeologici custoditi a villa Colonda Marchesini (Municipio) di Campagna Lupia.

8 giugno, insieme a Elisabetta Vulcano, gita giornaliera in battello con Deltatour lungo la Riviera della Brenta. Previste visite a villa Foscarini Rossi a Stra ed alla Barchessa Valmarana di Mira. Pranzo leggero a bordo.

Per informazioni: eventibrentasicuro@gmail.it – whatsapp 347 2305979

Fonte: Associazione intercomunale Brenta sicuro

Nel Veronese, fino all’1 febbraio, “Sabati di gusto in cantina: Custoza Doc e broccoletto”

Custoza_Broccoletto

Proseguono fino all’1 febbraio gli appuntamenti di “Sabati di gusto in cantina: Custoza Doc e Broccoletto”, iniziativa che celebra l’unione tra l’eccellenza enologica del territorio in provincia di Verona e il suo prodotto agricolo più caratteristico. Otto cantine delle Terre del Custoza invitano a scoprire i tesori enogastronomici locali attraverso un’esperienza sensoriale di notevole interesse. L’evento diffuso si inserisce in un più ampio calendario di eventi organizzati da Pro Loco di Custoza, Associazioni dei Produttori e dei Ristoratori, che, fino a metà febbraio valorizzerà tutte le sfaccettature gastronomiche delle Terre del Custoza.

Le cantine

Albino Piona, Aldo Adami, Antica Corte Bagolina, Cantina di Custoza, Gorgo, Monte del Frà, Tabarini Damiano e Silvio e Villa Medici aprono le loro porte per un’esperienza immersiva nel mondo del Custoza Doc, proponendo visite guidate con degustazioni sia in orario mattutino che pomeridiano, permettendo ai visitatori di inserire l’esperienza in una giornata più ampia alla scoperta del territorio. Il format prevede un’ora di full immersion nel mondo del vino: una breve ma coinvolgente visita guidata seguita dalla degustazione di tre vini selezionati, abbinati a specialità locali che esaltano le caratteristiche del broccoletto di Custoza, presidio Slow Food. Un’occasione per apprezzare la versatilità di questo vino territoriale e la sua perfetta armonia con i prodotti della terra, magari concludendo con una cena presso i ristoranti locali che aderiscono alla manifestazione. “Questa iniziativa rappresenta la nostra visione del territorio”, afferma Roberta Bricolo, presidente del Consorzio tutela vino Custoza Doc. “Il Custoza non è solo un vino, ma è l’espressione di una terra ricca di tradizioni e sapori. La sinergia vino – broccoletto di Custoza dimostra come i nostri prodotti si esaltino a vicenda, creando un’esperienza gastronomica autentica e originale. Siamo particolarmente orgogliosi di poter offrire ai visitatori l’opportunità di riscoprire le eccellenze del territorio in un periodo dell’anno così suggestivo.

Partecipazione

L’evento diffuso, pensato per valorizzare un periodo di minor affluenza turistica invitando a scoprire le cantine e le Terre del Custoza anche in inverno, è proposta al prezzo promozionale di soli 15 euro a persona. Una proposta accessibile che si rivolge sia ai wine lovers più esperti che ai neofiti curiosi per scoprire le eccellenze del territorio, nonché alle aziende locali interessate a organizzare experience team building originali e dal forte legame con il territorio. La partecipazione è solo su prenotazione, contattando direttamente le cantine via telefono o e-mail. Si consiglia di prenotare con anticipo, dato il numero limitato di posti disponibili per ogni degustazione. Per maggiori informazioni e prenotazioni, si invita a contattare direttamente le cantine partecipanti: Albino Piona: info@albinopiona.it (min. 2 persone), Aldo Adami: accoglienza@cantinaaldoadami.com (min. 4, max. 8 persone), Antica Corte Bagolina: tel. 347 1134072 (min. 4, max. 16 persone), Cantina di Custoza: info@cantinadicustoza.it, Gorgo: visit@cantinagorgo.com (min. 2, max. 20 persone), Monte del Frà: tel. 045 510490 / 348 2996347 (min. 2, max. 20 persone), Tabarini Damiano e Silvio: info@cantinatabarini.com (min. 2, max. 14 persone), Villa Medici: silvia@cantinavillamedici.it (min. 2, max. 20 persone).

Per il programma completo delle attività: https://www.instagram.com/vinocustoza/ – https://www.facebook.com/vinoCustoza/

Fonte: servizio stampa Consorzio tutela vino Custoza Doc

20 ottobre, Giardino Vegetazionale Astego (VI) in festa per i 100 anni dalla fondazione

Domenica 20 ottobre il Giardino Vegetazionale Astego, celebra i 100 anni dalla fondazione con una giornata dedicata a ripensare alla storia del giardino, legata sia alla comunità locale che alle vicende del Monte Grappa. Sarà quindi una giornata dedicata a conoscere le storie di alberi, fucili, uomini e urogalli!

Programma dell’evento

Ore 10:30 saluti e introduzione, Veneto Agricoltura, Comune di Pieve del Grappa, Cooperativa Salvatica. Visita guidata al Giardino con le guide di Salvatica e con letture e musica di Oreste Sabadin, artista e musicista. Ore 15:00 percorso tra i grandi alberi del giardino con Oreste Sabadin lettura di brani tratti da Arboreto Salvatico di Mario Rigoni Stern. Evento gratuito ad accesso libero (in caso di pioggia l’evento sarà rimandato a domenica 27 ottobre). È possibile pranzare presso la baita degli alpini, costo di 10 euro, disponibilità limitata, prenotazione pasto a questo link

Visite fino al 10 novembre

Giardino Vegetazionale Astego è aperto le domeniche del mese di ottobre e fino al 10 novembre dalle 10:00 alle 18:00, visita guidata gratuita le domeniche ore 10:30

Fonte: Selvatica

4-6 ottobre 2024, torna il Festival dei giardini veneziani

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Da venerdì 4 a domenica 6 ottobre 2024 torna il Festival dei giardini veneziani, che in questa XX edizione sarà intitolato Venezia è un’oasi. Il Festival è promosso e sostenuto dal Wigwam Club Giardini Storici Venezia con l’adesione di  (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio) sezione Triveneto – Emilia Romagna. ll Festival ha l’obiettivo di diffondere la cultura del giardino e raccogliere fondi per proseguire nel restauro di giardini storici.

Visite guidate e performance

Nell’arco delle tre giornate si susseguiranno visite guidate e performance per conoscere vicende storiche, caratteristiche paesaggistiche e botaniche dei vari giardini. In particolare questa edizione vuole avvicinare al concetto di oasi come giardino primigenio, come isola insieme protetta dal recinto della laguna e minacciato dall’ambiente salmastro, come spazio fuori dal tempo. Le visite saranno guidate da paesaggisti, giardinieri, autori ed esperti fra cui: Mariagrazia Dammicco, presidente del Wigwam Club, autrice; Gottardo Bonacini, vicepresidente, architetto paesaggista e autore; Mariapia Cunico, consigliere e docente di Architettura del paesaggio; Antonietta Grandesso, consigliere e responsabile culturale Spazio Thetis; Francesca Saccani, fotografa e illustratrice; Franca Zanchi, studiosa dell’arte. In tutti gli incontri ci saranno letture e improvvisazioni al clarinetto con Oreste Sabadin oltre a momenti artistici e conviviali.

I giardini aperti per l’occasione

Per l’occasione verranno aperti il giardino privato di palazzo Albrizzi (San Polo); il giardino di palazzo Contarini dal Zaffo con il Casino degli Spiriti, alla Sacca della Misericordia (Cannaregio); il giardino di palazzo Rizzo Patarol, oggi Grand Hotel Palazzo dei Dogi, alla Madonna dell’Orto (Cannaregio); il giardino privato di palazzo Contarini della Porta di Ferro (Castello); il giardino privato di palazzo Erizzo a San Martino (Castello).

Programma

Venerdì 4 ottobre / tre turni di un’ora: ore 15:00 – 16:15 – 17:30, Giardino di palazzo Albrizzi / San Polo. Incontro di apertura del festival. Nelle vicinanze di Campo San Polo, il giardino privato del Palazzo Albrizzi si trova sulla sponda opposta del rio su cui si affaccia questa nobile dimora cinquecentesca, a cui è collegato al piano nobile da un ponte riservato ai proprietari e visibile dal Ponte delle Tette. Sorto alla metà dell’Ottocento in seguito alla distruzione del Teatro Novo di San Cassiano, fu ristrutturato negli anni ’80 dal paesaggista statunitense Bruce Kelly. Oggi si presenta come uno spazio intimo e ombroso, percorso da pergole e sentieri tortuosi, assolutamente singolare e inatteso con la scala che conduce alla torretta di ispirazione gotica.

Sabato 5 ottobre / due turni di un’ora: 10:30 – 11:45, Giardino di palazzo Contarini della Porta di Ferro / Castello. Nella zona di Santa Giustina, l’antico portale sovrastato dalla lunetta che racchiude un maestoso Angelo conduce a una suggestiva corte interna con pozzo. Una scala gotica porta alla loggia e all’arco di una finestra, che si apre sul giardino. Al bivio, una scultura trifronte del Dio Giano, divinità degli inizi e dei passaggi sia materiali che immateriali. Fu opera dell’architetto Ferruccio Franzoia, allievo di Carlo Scarpa, il restauro del complesso e del giardino in cui echeggia l’essenzialità dell’intervento del Maestro alla Fondazione Querini Stampalia: un tenero tappeto erboso, bordure e pareti di sempreverdi, un canale che culmina nel punto focale di una fontana da cui sgorga l’acqua. Uno spazio protetto dalla mole del palazzo trecentesco e da un alto muro di cinta su cui spicca la settecentesca statua della Madonna con il Bambino. L’incontro si concluderà con la visita all’atelier di Juliana Stolberg con le sue artistiche creazioni di fiori di carta.

Sabato 5 ottobre / tre turni di un’ora: 15:00 – 16:15 – 17:30, Giardino di palazzo Erizzo a San Martino / Castello. Racchiuso da un alto muro di cinta e dal seicentesco palazzo dove visse il doge Francesco Erizzo, è un suggestivo giardino privato con il fascino di una stanza di verzura, che si sviluppa intorno a una radura a prato. Al centro un bell’esemplare di Sophora japonica pendula, con la morbida chioma ricadente. Tutt’intorno sinuose fasce di arbusti e perenni con differenti texture e cromie. Una collezione botanica da apprezzare nell’alternarsi della varie stagioni, svelando sculture di scherzosi amorini. Una ombrosa pergola per momenti di riposo e conviviali culmina in un piccolo bacino con piante acquatiche. Da una decina d’anni il giardiniere collabora con la proprietaria francese per creare questo angolo insieme intimo e ospitale.

Domenica 6 ottobre / due turni di un’ora: 10:30 – 11:45, Giardini di palazzo Contarini dal Zaffo / Cannaregio. Il giardino del cinquecentesco Palazzo Contarini dal Zaffo con il leggendario Casino degli Spiriti in cui si ritrovavano artisti e letterati, fra cui Tiziano e l’Aretino, è lambito dalle acque della laguna nord e della Sacca della Misericordia. Era uno dei giardini più estesi e famosi della Venezia rinascimentale per la ricchezza delle invenzioni prospettiche e per il patrimonio di statue. Dopo vicende alterne, palazzo e giardino sono stati divisi fra due istituzioni religiose che tuttora la gestiscono: la Piccola Casa della Provvidenza Cottolengo e la Casa Cardinal Piazza. I cambiamenti apportati dalla storia non hanno però intaccato il fascino di questi luoghi, con i magnifici scorci panoramici sulla laguna aperta dalla grande terrazza, resti lapidei e murari, alberi secolari e i racconti nati dal suo fastoso passato.

Domenica 6 ottobre / tre turni di un’ora: 15:00 – 16:15 – 17:30, Giardino di palazzo Rizzo Patarol / Cannaregio. Il giardino del seicentesco Palazzo Rizzo Patarol, che nel Novecento fu sede di un convento e oggi ospita il Grand Hotel Palazzo dei Dogi, era originariamente il giardino botanico privato di Lorenzo Patarol, citato come “una delle singolarità veneziane da indicarsi ai forestieri”. Si affaccia sulla laguna nord attraverso un’elegante loggia di ispirazione palladiana, ridisegnata da Giuseppe Jappelli. Oggetto di un recente restauro, il giardino conserva la suggestiva veste ottocentesca con collinette, ponticello e ‘ghiacciaia’. Nel 2015, in occasione dei 300 anni dell’Erbario Patarol, il più antico fra quelli custoditi presso il Museo di Storia Naturale di Venezia, il Wigwam Club ha realizzato l’esposizione fotografica “Dentro l’Erbario” di Francesca Saccani e la cartellinatura delle piante e delle rose più significative.

I posti sono limitati. Prenotazione obbligatoria a prenotazioni.giardinivenezia@gmail.com

Attendere la risposta di conferma con indicazioni su orario e luogo di ritrovo. La quota di partecipazione è un contributo liberale suggerito per coprire i costi organizzativi e sostenere il progetto “Venezia è un Giardino”, dedicato a interventi di restauro. Per ogni evento, € 15,00 soci Wigwam e Aiapp 2024, € 20,00 non soci o soci non in regola con la quota annuale. A conclusione del festival ci sarà un brindisi e a ogni partecipante verrà donato un bulbo di croco.

Fonte: Wigwam Club giardini storici Venezia/Immagine del Festival: Illustrazione di Francesca Saccani / Grafica di Anna Saccani