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7 settembre, all’Orto botanico di Padova scienza, racconti e natura con tanti giochi per tutta la famiglia

Ingresso Orto Botanico Università Padova

L’Orto botanico di Padova propone sabato 7 settembre una giornata speciale a conclusione della rassegna degli eventi estivi, e in cui adulti e bambini potranno partecipare a una serie di attività, che si svolgeranno a ciclo continuo dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19 (incluse nel costo del biglietto d’ingresso) per vivere ed esplorare gli spazi dell’Orto: da conoscere i semi provenienti da tutto il mondo, a scoprire i segreti dei veleni e delle piante medicinali allo spettacolo-installazione “Il quadro parlante”. Ulteriori informazioni e prenotazioni ortobotanicopd.it

Giro-orto 1545 (per bambini a partire da 6 anni), a cura di Pleiadi e Le Nuvole

Vialetti, quarti e prati costituiranno il tabellone a grandezza naturale di un percorso a tappe, tra esperimenti scientifici, quiz, indovinelli e piccole prove tematiche sulla storia dell’Orto botanico e delle sue collezioni.

Semindovini ti pianto! (per bambini a partire da 6 anni), a cura di Pleiadi e Le Nuvole

Cocco o mandorla? Caffè o cicerchia? Macadamia o pistacchio? Un gioco entusiasmante alla scoperta dei semi del pianeta Terra! Grazie a un “indovina chi” riprodotto in grande scala i ragazzi potranno giocare e imparare a riconoscere i semi di tutto il mondo, scoprendo alcune loro peculiarità.

Veleni e antidoti (per bambini a partire da 8 anni), a cura di Pleiadi e Le Nuvole

Un veleno, tanti indizi e un antidoto: i bambini vestiranno i panni di un insolito investigatore alle prese con un difficile caso per scoprire il potere delle piante medicinali.

Naturanimata (per bambini a partire da 5 anni),  a cura di Pleiadi e Le Nuvole

Come germina un seme? Di cosa ha bisogno una pianta per crescere? La risposta a queste e ad altre domande porterà alla creazione e alla personalizzazione di un libro del tutto originale: il flip-book.

Il quadro parlante (ore 10-13 e 16-19, a cura di Teatri Soffiati)

Una cornice appesa al cielo, un’avventura scenica con un attore e uno spettatore alla volta, separati da una cornice: persone che si vedono, si specchiano l’una nell’altra e si ascoltano a vicenda come all’interno di un dipinto. A riempire lo spazio che le separa c’è una storia raccontata dalla viva voce dell’attore per un’esperienza potente, esclusiva e ogni volta unica.

Fonte: Orto Botanico di Padova

6-8 e 13-15 settembre 2024, ad Asiago si tiene la 12^ edizione di Made in Malga, il festival dei sapori d’alta quota 

Made in malgaMostra mercato dei produttori, masterclass e degustazioni guidate con formaggi abbinati a vini estremi, laboratori artigianali, escursioni in malga, la grande Osteria di montagna con piatti tradizionali a base di formaggio, proiezioni di film a tema: dal 6 all’8 e dal 13 al 15 settembre, torna nelle vie del centro di Asiago (VI) “Made in Malga“, l’evento nazionale dei formaggi di montagna. In contemporanea, nei giardini di piazza Carli, si svolgerà la quarta edizione del Mountain Beer Festival dedicato alle birre artigianali di montagna. La manifestazione prenderà il via al mattino di venerdì 6 settembre, ingresso libero.

Il consiglio è: prenotare per tempo

Asiago e l’Altopiano dei 7 Comuni si stanno preparando per accogliere casari e formaggi in arrivo da tutte le aree agricole montane italiane. Al tempo stesso migliaia di “cheese lovers” stanno organizzando la spedizione per scoprire formaggi e godersi le bellezze e la tranquillità della montagna. Quindi, il consiglio che vi diamo è di prenotare per tempo (anzi da subito!) l’alloggio per avere il tempo di gustare i prodotti e i tanti appuntamenti della manifestazione con calma e relax. Ma, non fatevi ingannare dalla pace e la quiete che troverete nell’Altopiano. Tra i muri delle malghe c’è un’intesa attività produttiva che richiede un costante impegno e molti sacrifici. L’opera viene completata dalle mani sapienti dei casari delle malghe.

Masterclass

Il calendario delle Masterclass propone un ricco ed interessante programma di degustazioni tematiche dei formaggi di montagna più ricercati (Bagòss, Bettelmat, Bitto, Castelmagno, Bleu de Moncenis, Murianeng) abbinati a vini di montagna. L’Asiago Dop in diverse stagionature con i vini del fuoco, formaggi a latte crudo con vini delle Alpi, formaggi del Piemonte con vini di Abbazia europei, formaggi svizzeri con vini delle isole del Mediterraneo, i caprini di Beppe Giovale con le birre di Aleghe, formaggi blue di montagna con vini passiti, i grandi formaggi della Lombardia abbinati a vini estremi italiani e formaggi Principi delle Orobie abbinati alle birre artigianali Pintalpina. Prenotazioni ed il programma completo sono sul sito madeinmalga.it

Gli eventi del Consorzio tutela Asiago Dop

Anche quest’anno il Consorzio ha messo tanto ( buon) formaggio al fuoco con due masterclass: sabato 7 settembre ore 16.30, con “Sapori d’Alpe: Asiago Prodotto della Montagna e Spiriti Estremi”, incontra i distillati alpini evocando emozioni profonde e genuine, forti e decise come i luoghi da cui traggono origine. Dettagli: https://rebrand.ly/20ho2nn Sabato 14 settembre alle ore 16.30, per “L’agricoltura dell’Eroe: Asiago di Montagna e Vini di Fuoco” si esplorano le caratteristiche organolettiche dell’Asiago Prodotto della Montagna in abbinamento con le intriganti note minerali dei vini vulcanici. https://rebrand.ly/kfx3t6c. Tra le novità dell’edizione 2024, anche “Asiago Experience”, 12 eventi dedicati al grande pubblico per conoscere da vicino i protagonisti dell’Asiago Prodotto della Montagna.

Il meglio della salumeria di montagna

Dall’Alto Adige lo speck artigianale, salamini tirolesi, würstel artigianali in varie versioni la bresaola, salumi di cinghiale, cervo e capriolo. La norcineria abruzzese, il Nero dei Nebrodi ed il Nero di Calabria. Ed infine mieli, panificati di montagna, confetture, liquori, aceti balsamici, té e tisane, erbe officinali e cosmetici derivati dall’attività agricola.

Mountain Beer Festival e osteria di montagna

Dedicato alle birre artigianali di montagna, ospiterà 13 birrifici dell’arco alpino italiano. La grande Osteria di montagna, in piazza Carli, proporrà appetitosi piatti tradizionali: gnocchi con le patate di Rotzo preparati da “La Baitina” di Roana, piatti di carne degli allevamenti in Altopiano dell’Agriturismo Gruuntaal, le pizze di Picci Pizza farcite con i prodotti della montagna. Saranno presenti come gli anni scorsi, piatti con i pizzoccheri, bratwurst, tortel di patate, arrosticini, tagliate di pecora di Bracevia e le birre artigianali di montagna. L’Asiago Bistrot sarà gestito dallo Chef Massimo Spallino della Vecchia Stazione di Canove che proporrà gustosi piatti con il formaggio Asiago Fresco e Stagionato.

Organizzatori e sponsor

Made in Malga 2024 è un evento organizzato da Guru Comunicazione con la collaborazione del Comune di Asiago e i mandamenti delle Associazioni di categoria dell’Altopiano Ascom, Coldiretti e Confartigianato. Main Partner Consorzio Tutela Formaggio Asiago e con il supporto degli sponsor: Despar Aspiag service srl, Caseificio Pennar Asiago, Pool Pack (packaging alimentare), BVR Banca, ARA Veneto, Stringhetto (confetture e cioccolato), Caseificio Brazzale, Biomundus (spezie dal mondo) e Latterie Vicentine.

Fonte: Guru comunicazione/Servizio stampa Consorzio tutela Asiago Dop

8 giugno 2024, i soci Argav visitano il Giardino Vegetazionale Astego a Pieve del Grappa (TV)

Giardino vegetazionale AstegoViaggio nella bellezza di stagione è il tema della visita al Giardino vegetazionale Astego a Pieve del Grappa (Treviso), in via Valderoa, 24, organizzato da Argav grazie all’interessamento del vice presidente, Renzo Michieletto, per sabato 8 giugno p.v. La struttura è della Regione Veneto, gestita da Veneto Agricoltura; le attività didattiche sono a cura della cooperativa Salvatica.

Attivo per finalità vivaistiche dal 1920 e organizzato in una bella struttura a gradoni, il Giardino Vegetazionale Astego nasce formalmente nel 2000 per aggiungere alla funzioni di tutela e di conservazione delle specie locali anche quella divulgativa e didattico-naturalistica, avvicinando così i visitatori alla conoscenza degli ambienti vegetali del massiccio del Grappa e dei colli circostanti, riprodotti in successione in un unico luogo. Attraverso la cura e la manutenzione delle aiuole, l’ampliamento degli spazi di visita e la proposta di giochi nella natura, Veneto Agricoltura vuole sensibilizzare le nuove generazioni verso la protezione e la conservazione della biodiversità vegetale. Il Giardino è tuttora in fase di ampliamento per nuove proposte didattiche ed habitat.

Programma. Ore 10:15 Arrivo al Giardino. Ore 10:30 Saluti dei rappresentanti di Veneto Agricoltura, Argav e Cooperativa Salvatica. Ore 10:45 – visita guidata del Giardino, a cura di Dario Dalla Zuanna, Alessandro Manera e Claudio Mistura. Ore 12:30 – conclusione della visita e possibilità di cimentarsi nel labirinto. A seguire, picnic in loco.

Credits Foto giardino.astego.venetoagricoltura.com

Lungo la Strada del Prosecco e vini dei colli Conegliano-Valdobbiadene torna l’iniziativa “Visit Cantina” con proposte di tour e degustazioni

foto archivio strada del proseccoLa Strada del Prosecco e vini dei colli Conegliano-Valdobbiadene propone anche quest’anno “Visit Cantina”, iniziativa che, per tutto il 2024, offrirà la possibilità di visitare tenute, vigne e cantine, conversando con i proprietari e degustando vini iconici, non solo il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e Cartizze Superiore Docg, ma anche Bianco e Rosso dei Colli di Conegliano Docg, Torchiato di Fregona Docg, Refrontolo passito Docg e Verdiso Igt.

Una settantina le cantine che proporranno le degustazioni disponibili sul portale dell’Associazione che ha ideato la manifestazione nel 2009, migliorandola di anno in anno per avvicinarla ai desideri dei wine lover attratti dalla bellezza dei colli patrimonio Unesco, dalle numerose dimore storiche – castelli, abbazie, ristoranti, osterie – che si annidano lungo gli oltre novanta chilometri di itinerario panoramico e dall’unicità della Strada, alla quale spetta il primato di arteria enoica più longeva d’Italia (inaugurata nel 1966). Sarà compito del visitatore scegliere data e luogo della visita, grazie al calendario aggiornato disponibile sul sito  e a una mappa che consente una rapida e utile geolocalizzazione delle location. L’iniziativa si affianca inoltre alla più ampia proposta offerta dalla Strada del Prosecco di vivere esperienze originali, quali visite ai vigneti, tour in Vespa, Spa & Wellness, food & wine e molto altro. Per rimanere aggiornati si può visitare l’apposita sezione del sito ‘Esperienze da Vivere’.

Fonte: Servizio media Strada del Prosecco

Terme di Levico (TN). Dal 12 al 14 aprile nel parco asburgico è tulipomania!

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Da venerdì 12 a domenica 14 aprile 2024, nei prati del Parco di Terme di Levico (TN) il tulipano sarà protagonista. Oltre 100 varietà di questo fiore, con diverse tonalità di colore, saranno esposte nel vivaio  vicino alla serra e andranno a integrare le ricche fioriture dei 50.000 bulbi che adornano il parco.

Un po’ di storia. Originario della Turchia, il tulipano deriva il nome dal turco tülbend=turbante. Fu introdotto in occidente nel XVI secolo dall’ambasciatore austriaco in Costantinopoli e presto divenne uno status symbol ricercato sul mercato al punto tale da raggiungere prezzi incredibilmente alti: un singolo bulbo poteva costare l’equivalente di sei mesi di paga di un lavoratore. Nel 1637 la domanda di bulbi ormai eccedeva ampiamente l’offerta. Non si vendevano più bulbi ma futures, titoli che impegnavano i produttori a fornire i preziosi fiori e in poco tempo si scatenò la prima bolla speculativa della storia. Il genere Tulipa, della famiglia delle Liliaceae, comprende ora un gruppo di bulbose fra le più diffuse nei giardini di tutto il mondo.

Notizie storico-botaniche, note di coltivazione, laboratori e visite botaniche animeranno le tre giornate. Nella serra del parco nei tre pomeriggi dal 12 al 14 aprile a partire dalle ore 15.00 si propongono laboratori didattico-creativi rivolti ai bambini (TUlibroPANI e Disegna il tuo tulipano). L’accesso alle attività è a rotazione senza iscrizione. Venerdì 12 alle 15.30 e sabato 13 alle 16.00 sono in programma i laboratori per fare un centrotavola di tulipani, rivolto agli adulti e tenuti dalla floral designer Vincenza Molignani (iscrizione obbligatoria). Sabato 13 e domenica 14 alle 15.00 verrà proposto l’incontro divulgativo “Il Tulipano, tutto quello che c’è da sapere”, dove si illustreranno note di coltivazione, suggerimenti e curiosità, a cura di Michele Grieco, tecnico del verde del parco. Nelle stesse giornate, alle 14.30 e alle 11.00 si potrà partecipare alla visita storico-botanica del Parco delle Terme. L’itinerario proposto narra la storia del parco e offre la possibilità di ammirare e conoscere i principali alberi del parco. Domenica 14 alle 16.00 sarà la volta del readingIl lungo viaggio dei tulipani, dall’Oriente all’Europa“, viaggio alla scoperta dell’origine dei tulipani, del significato simbolico che il fiore ha assunto nelle diverse culture, dell’uso che se ne faceva nei giardini e nelle corti orientali, fino ad arrivare al loro approdo in Europa e alla alla famosa ‘febbre dei tulipaninell’Olanda del 1600. Basato sul testo de ‘La febbre dei tulipani’ scritto da Mike Dash, a cura di Elisa Breda, adattamento del testo e voce narrante a cura di Annamaria Moro, violoncello e voce.

Sarà inoltre visitabile la mostra “Spazi cólti: i giardini nella storia d’Occidente“ allestita nella Villa Paradiso all’interno del parco. La mostra evidenzia, attraverso una selezione di immagini, filmati, documenti e oggetti, le peculiarità dei giardini e parchi che sono sintesi di saperi e forme artistiche diverse, per sensibilizzare nei confronti di un patrimonio storico-culturale quanto ambientale da salvaguardare e tutelare. Gli sguardi sui giardini storici di diverse epoche si concentrano sull’evoluzione degli stili e del concetto stesso di giardino da luogo ideale a luogo reale.

Ingresso libero. Le attività proposte sono gratuite ma è obbligatoria l’iscrizione, esclusi i laboratori per bambini: Parco delle terme di Levico: tel 0461 495788 – parco.levico@provincia.tn.it APT Valsugana: tel 0461 727700 – info@visitvalsugana.it

Fonte: servizio stampa Apt Valsugana

Dal 23 marzo iniziano le visite del corso “Fra le ville venete – Il museo diffuso della Riviera del Brenta, fra Milanese e Saccisica” dell’Associazione La Brenta Sicura, iscrizioni entro il 15 marzo

0-1L’Associazione La Brenta Sicura, con il prezioso supporto scientifico degli architetti Massimo Benetollo, Mauro Manfrin, Antonio Sarto, propongono anche quest’anno il corso di conoscenza delle ville venete della Riviera del Brenta ma anche nei vicini territori del Miranese e della Saccisica, come era stato pensato dall’architetto Antonio Draghi (scomparso nel 2022) nella sua lungimirante visione di Museo Diffuso, ovvero di valorizzazione delle ville e dei paesaggi che si affacciano sulle storiche acqua del Naviglio del Brenta. Le iscrizioni, finalizzate ad avere al massimo 40 partecipanti, sono da effettuare entro il 15 marzo. La partenza delle visite è prevista il 23 marzo, orario 9-11. 

L’aspetto che il corso cercherà di far conoscere sarà orientato al rapporto tra i giardini e il “verde” nelle ville: si partirà da villa Pisani a Stra, l’eccellenza turistica della Riviera, con il suo parco storico, il labirinto, l’area degli agrumi e l’apparato di statue, arredi e percorsi che la contraddistingue. Si continuerà nei parchi pubblici che si sviluppano lungo il fiume Muson nel centro storico di Mirano, tra i mulini, di sopra e di sotto e quindi a Mira, partendo dalle aree naturalistiche dei Molinetti per arrivare al parco giardino annesso a villa Levi-Morenos, una delle ville che meriterebbero il recupero per un uso collettivo.

Tra le ville recuperate da conoscere, si visiterà una delle più importanti e significative della Riviera, villa Ferretti Angeli realizzata a Dolo su progetto dell’architetto Vincenzo Scamozzi, con il suo oratorio e gli spazi esterni, per spostarsi quindi nel graticolato romano di Pianiga dove si trova villa Calzavara-Pinton. Il tour proseguirà nei territori bonificati della Saccisica visitando villa Roberti a Brugine e infine a Noventa Padovana dove conosceremo la rinnovata villa Giovanelli Colonna.

Non poteva mancare la proposta per un punto di osservazione diverso, quello che porterà i corsisti con il battello lungo il Naviglio, percorrendo un tratto di quella via d’acqua storica di collegamento tra Padova e Venezia che meriterebbe maggiore attenzione da parte dei cittadini e delle amministrazioni e con l’opportunità di visitare i borghi risalendo gli argini piuttosto che arrivare dalle trafficate vie carrabili. Perché talvolta è importante scegliere il punto di vista appropriato per cogliere appieno il senso dei luoghi, la loro storia e il significato che caratterizza il loro presente, per riuscire anche a progettare adeguatamente il loro futuro.

Per ogni informazione sui costi è disponibile la mail eventibrentasicuro@gmail.com e il numero whatsapp 347 2305979

Fonte: Associazione La Brenta Sicura

A Verona nasce la prima equivia dei Forti, iniziativa che vede collaborare Fieracavalli (9-12 novembre) e Comune scaligero, nell’ambito del progetto Smart Verona, città patrimonio Unesco

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Il cavallo esce dalla fiera e arriva in città. Fieracavalli, che aprirà a Verona Fiere giovedì 9 novembre per protrarsi fino a domenica 12 novembre, e il Comune di Verona lanciano il progetto dell’equivia dei Forti, un itinerario pensato per far scoprire le bellezze della città patrimonio mondiale UNESCO da una prospettiva diversa, quella del cavallo, attraverso il circuito del turismo lento.  L’iniziativa si inserisce nelle attività di “Smart Verona, città Patrimonio Mondiale Unesco”, promosso dall’assessorato alla Cultura, Turismo e ai Rapporti con l’Unesco del Comune di Verona – ed ora curato dalla Direzione Cultura Turismo Spettacolo, ufficio Conservazione e valorizzazione sito Unesco e Cinta Muraria – nell’ambito delle iniziative del Ministero del Turismo volte alla valorizzazione dei comuni a vocazione turistico-culturale nei siti riconosciuti dall’Unesco.

I percorsi dell’equivia dei Forti saranno operativi nel 2024 e proporranno tre diversi itinerari, per un’offerta mirata a far conoscere al meglio Verona, il suo territorio e il suo patrimonio storico-culturale.
“Una proposta che arricchisce i percorsi di visita cittadini, un unicum a livello nazionale che porterà a Verona un nuovo percorso legato all’ippica che unisce sport, natura e turismo lento – afferma l’assessora alla Cultura e al Patrimonio Unesco Marta Ugolini –. Un progetto frutto di un lavoro di squadra che trova in Fieravacalli un partner d’eccezione”. “Da 125 anni, Verona e la sua fiera scrivono la storia del mondo del cavallo, promuovendone la figura come elemento di passione e attività economica – ha detto il presidente di Veronafiere Federico Bricolo –. La creazione di nuove equivie sul territorio rafforza il ruolo di Verona come “città del cavallo” e ne valorizza la vocazione turistica”.

Tre percorsi. La nuova ippovia dei Forti, potenziata rispetto a quella già esistente nella mappatura, nella presenza di punti ristoro e nell’installazione – lungo il percorso – di capannine di riparo per i cavalli con anelli di fissaggio, lunghine e abbeveratoi, si sviluppa in tre percorsi, diversi ma concatenati, che uniscono le mura scaligere delle Torricelle e la dorsale urbana dei bastioni, collegando idealmente tutti i luoghi dove sorgevano i forti di origine asburgica della città. Nel percorso di pianura, i 4 forti di Parona, Chievo, Lugagnano e Gisella sono uniti da una linea di percorso lunga 15,3 km per 3,5 ore di tempo di percorrenza mentre; nel percorso di collina, il viaggio a cavallo unisce i 3 forti di San Mattia, San Leonardo (oggi Santuario della Madonna di Lourdes) e il Forte Santa Sofia per 20 km e circa tre ore di percorrenza. Questi due tracciati si aggiungono all’Equivia Urbana, inaugurata a Fieracavalli nel 2019, che si estende per circa 14,6 km, dai bastioni di San Zeno, Castel Vecchio e Piazza Bra, seguendo la riva del fiume. Punto di partenza di tutte le equivie è sempre Corte Molon, dove ha sede il cuore operativo di tutti i progetti di equiturismo e ippoterapia di Fieracavalli, che mette a disposizione anche per i cavalieri indipendenti, parcheggi per i mezzi degli escursionisti e dei loro cavalli.

Fonte: Servizio stampa Veronafiere

Metti un giorno i soci Argav in visita nel Vittoriese, tra prosecco “celestiale”, grotte, vetri d’arte e mercato agricolo

Suore monastero produttore prosecco

(testo e foto di Romina Gobbo, consigliere Argav) Dove vai se il sabato mattina vuoi fare una gitarella fuori porta? A Vittorio Veneto, in provincia di Treviso. Al monastero cistercense dei santi Gervasio e Protasio in località San Giacomo di Veglia. Corre voce che le 18 monache producano il miglior nettare di Dio che si produce in Veneto: l’unico prosecco d’abbazia, rigorosamente Docg. E vorrei anche vedere. Se non qui, dove?

Soci Argav visita monastero suoreIl costo della vita è aumentato per tutti. Lo sa bene la madre badessa, suor Aline Ghannachi Pereira, 38 anni, laurea in Business Administration, brasiliana, occhi blu ben spalancati sul mondo, perché clausura non vuol dire morte civile. Accanto a lei, la priora, suor Maria Paola Dal Zotto, 74 anni a cui si deve la cura della vigna. Suor Aline, giovane d’età, entrata in convento a vent’anni, e il suo braccio destro, suor Maria Paola, giovane di vocazione, entrata in convento a cinquantadue anni, assieme ad altre sorelle, sabato 7 ottobre, hanno aperto le porte alla delegazione Argav, guidata da Fabrizio Stelluto, per raccontare la loro attività di produzione di vino. Non sarebbe stata possibile senza l’aiuto di Sarah Dei Tos, titolare de “La Vigna di Sarah”, brillante imprenditrice vitivinicola, che ha avviato esperienze originali, come la vendemmia notturna.

suore con vigna di sarahL’incontro tra Sarah e suor Aline è singolare. «Mi dicono che c’è una ragazza che mi aspetta al parlatorio – racconta suor Aline -. Vado, convinta che volesse “provare” il convento, non sapendo che aveva già due figli. Infatti, voleva solo conoscermi. Chiacchierando, le dissi che avevamo una vecchia vigna di glera, è cominciato tutto così, due anni fa. Oggi abbiamo un vigneto di 6.000 mq che produce circa 5.000 bottiglie l’anno. Se Dio vuole, conduce lui». Per chi non lo sapesse, l’ordine cistercense fu fondato nel 1098 in Borgogna, dal desiderio di Roberto di Molesme di tornare alla regola di san Benedetto e al lavoro manuale.

Foto 2 Suore con vigna

Suora con api

L’ora et labora dalle suore di Vittorio Veneto viene declinato in vari modi: aloe, oli essenziali, unguenti, miele, cera d’api, allevamento di conigli e poi rammendo per i conventi, produzione di ostie per le parrocchie, e l’orto, che curano assieme ai ragazzi con sindrome di down della cooperativa “Terra fertile”. Al monastero vittoriese, le cui origini risalgono al 1909, spiritualità e praticità non sono in contrapposizione. Le suore non possono uscire, mentre i loro prodotti sì, così come la loro storia che è giusto far conoscere.Soci Argav con suora serra

Ma la giornata non è finita. È tempo di un bel tagliere e della degustazione dei vini della vitivinicola Barazza, nell’annesso agriturismo Borgo Portinor, in località Cappella Maggiore, alle porte di Vittorio Veneto. Accompagnata da Flavio Cilla e con la sorpresa dell’accoglienza della sindaca Mariarosa Barazza, la delegazione ha vissuto un momento magico per le papille gustative.

Grotte Caglieron soci Argav

Grotte Caglieron sociArgav

E vai di prosciutto, e vai di salame, e vai di formaggio, quattro passi sono d’obbligo. Il parco grotte del Caglieron, a Fregona, sempre nei dintorni della città medaglia d’oro al valor militare, è la meta ideale. Escursioni per tutte le gambe. Anche per quelle traballanti dopo il buon bere.

Romina grotte CaglieronIl ritorno a Cappella Maggiore riserva ancora sorprese. Il laboratorio di vetro artistico di Elisa Cillo è un bijoux: vetrate personalizzate, sculture da parete, vasi, bicchieri, oggettistica. La chicca sono le piastrelle in vetro di Murano, meravigliosi inserti per i parquet. Così come chicche – ma di altro genere – sono i prodotti del mercato agricolo “La Mattarella”. Tutti i sabati, vento, pioggia, o neve, dalle 14.30 alle 17.30, i produttori locali vendono verdure formaggi, ma anche pane, olio, uova, miele e frutta di stagione. Tra questo ben di Dio – e così ritorniamo al protagonista della giornata – la gita Argav si conclude. Chi ha partecipato è stato soddisfatto, chi è mancato, ha commesso peccato. Da parte mia, coordinatrice della giornata, e cronista non per caso, è tutto.

Alto Vicentino/3. Visita a Marostica, la città di Prospero Alpini (1553-1616), che per primo fece conoscere in Europa la pianta del caffè 

Marostica3(di Marina Meneguzzi, consigliere Argav) Il racconto della visita dei soci Argav nell’Alto Vicentino – breve, parziale ma intensa – effettuata lo scorso 10 giugno si conclude dove avevamo invece iniziato, con il tour del centro storico di Marostica, in compagnia di Ornella Minuzzo, dell’associazione “Terra e Vita”.

La città degli scacchi. Con poco più di 14 mila abitanti, Marostica vanta origini antiche, ma è durante la dominazione degli Scaligeri (1311-1387), la dinastia che governò Verona per oltre cent’anni, che acquistò prestigio. Dal 1387 fino al 1404 passò sotto il dominio milanese di Gian Galeazzo Visconti, poi divenne un possedimento della Serenissima fino al 1797. Quattro porte d’ingresso al centro storico, 24 torricelle d’avvistamento e una possente cinta muraria lunga circa 1800 metri che collega i due castelli medievali – il camminamento di ronda consente una spettacolare panoramica sulla città murata – sono tutto ciò che oggi rimane dei secoli in cui la zona fu contesa da Vicenza e le Signorie limitrofe. E’ nota in tutto il mondo per la partita a scacchi con pedine viventi che si svolge in piazza Castello, dotata nel 1460 dai veneziani di un lastricato, detto il “liston”, su cui nel 1954 venne inserita la grande scacchiera per la rinomata partita a scacchi che si tiene, ogni due anni e negli anni pari, il secondo fine settimana di settembre (ven-sab-dom). Una tradizione iniziata nel 1923, che si vuole ispirata ad un evento cavalleresco occorso nel 1454, e che oggi coinvolge oltre cinquecento figuranti.

Tra le testimonianze storico culturali presenti ricordiamo alcune chiese: quella di Sant’Antonio abate fu fondata nel 1383 dagli Scaligeri e custodisce una preziosa pala d’altare opera dei Da Ponte. Ha un chiostro francescano del ‘400 e una torre campanaria di origine romana. La chiesa del Carmine, edificata per volontà della comunità tra il 1618 e il 1619, ha una facciata in stile barocco, un’aula unica di forma quadrata e affreschi soffittali del Graziani. La precede una scenica scalinata. Dalla chiesa dei Carmini, parte un sentiero panoramico, totalmente selciato e servito di luce e acqua potabile, che si snoda lungo parco Salin e raggiunge il Castello Superiore superando un dislivello di 133 metri. Il Castello Superiore, con fondazioni di origine romana, venne eretto nel Trecento dagli Scaligeri sul colle Pausolino (248 metri), e fu distrutto durante la guerra di Cambrai (1508/1516). La chiesa di Santa Maria Assunta è il principale e più antico luogo di culto di Marostica e risale probabilmente al IV secolo. Rimaneggiata nel Seicento, accoglie numerose opere artistiche.

Prospero Alpini. Il Castello inferiore di Marostica, è un bell’esempio di architettura militare medioevale. Costruito nel XIV sec. dagli Scaligeri in pietra arenaria locale, all’interno ospita sale affrescate, arredi d’epoca e spazi espositivi. All’interno vi è anche il Museo dei costumi della partita a scacchi e la spezieria del medico e botanico Prospero Alpini (Marostica 1553 – Padova 1616), personaggio illustre della cittadina, celeberrimo medico e botanico, che all’età di 40 anni insegnò all’Università di Padova, dove si laureò nel 1578. Fu uno dei primi prefetti dell’Orto botanico patavino. Per tre anni circa, fu al seguito del patrizio veneto Giorgio Emo, console al Cairo per la Serenissima. In Egitto ebbe modo di conoscere numerose specie vegetali, spontanee e coltivate, di largo uso nella terapeutica egiziana. Da quest’esperienza, pubblicò nel 1591 e 1592 due volumi, “De medicina Aegyptiorum e “De Plantis Aegypti Liber”, in cui descrive e disegna, fra le altre, la pianta del caffè. Alpini fu il primo botanico a parlare di questa bevanda in Europa. Altro personaggio illustre della cittadina, il geografo economico, studioso delle questioni migratorie Bernardino Frescura (Marostica 1868-Padova 1925). La casa natale di Prospero Alpini si trova nell’omonima via del centro storico, appena fuori le mura (nella foto in alto, credits Musei Alto Vicentino).

9 e 16 agosto, l’Orto botanico di Padova propone le visite guidate “Forte come una pianta” e “Natura tra le pagine”

sand-g3df2fbe0a_1920Due interessanti visite guidate sono in programma il 9 e 16 agosto p.v. all’Orto botanico di Padova. La prima è dedicata al tema “Forte come una pianta”, la seconda a “Natura tra le pagine”. Vediamole nello specifico.

Mercoledì 9 agosto ore 20, 20.15, 20.30, “Forte come una pianta”. Un viaggio quasi epico alla scoperta delle piante che sanno adattarsi e sopravvivere anche nelle condizioni più estreme. Resistenza a perturbazioni di ogni tipo, straordinarie capacità di guarigione, longevità leggendaria, dimensioni titaniche: le piante non smettono mai di stupirci! La crescita delle piante è regolata in maniera precisa: le piante, infatti, instaurano rapporti specifici con i diversi fattori ambientali, quali il clima, la disponibilità di acqua e di luce, la composizione del suolo, il vento e l’umidità, nonché l’interazione con altri organismi.

Mercoledì 16 agosto ore 20, 20.15, 20.30, “Natura fra le pagine”Il mondo vegetale è sempre stato fonte di ispirazione per poesie, racconti e romanzi di ogni genere. Dall’età classica ai giorni nostri, la visita conduce ad un affascinante percorso guidato tra foglie, alberi e fiori, attraverso le pagine di celebri opere letterarie. Storie affascinanti, personaggi e luoghi straordinari evocati in opere celeberrime tra cui le Metamorfosi di Ovidio, Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, Le Cronache di Narnia di C.S. Lewis, Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, e tante altre.

Le visite si tengono all’aperto, per cui si consiglia di munirsi di repellente antizanzare. Il biglietto d’ingresso (tariffa unica 6 euro; gratuito 0-5 anni) è acquistabile online o presso la biglietteria dell’Orto (aperta dal martedì alla domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 18.15), fino ad esaurimento dei posti. In caso di maltempo gli eventi saranno rimandati rispettivamente a giovedì 10 agosto e giovedì 17 agosto. Chi è in possesso del biglietto riceverà un’apposita comunicazione via mail, all’indirizzo indicato in fase di acquisto, entro le ore 20 dell’8 agosto e del 14 agosto. Il biglietto – non rimborsabile – resterà valido anche nella data di recupero.