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Distretto Alto Adriatico della pesca, Veneto ed Emilia-Romagna puntano al rilancio delle marinerie

Gli assessori alla pesca del Veneto, Franco Manzato e dell’Emilia Romagna, Tiberio Rabboni, si sono incontrati nei giorni scorsi a Venezia per fare il punto sulla situazione che il settore ittico sta attraversando nell’alto Adriatico, area in cui, nel febbraio del 2010, è stato costituito un Distretto della pesca che però deve ancora concretamente essere attivato.

“Dobbiamo riuscire a dare capacità programmatoria al Distretto – ha evidenziato Manzato –, questo è l’obiettivo prioritario di tutte le Regioni interessate e lavorare quindi con immediatezza a un programma di medio-lungo termine che concili la ristrutturazione e l’ammodernamento del comparto produttivo con la gestione delle emergenze nel breve periodo”.

Lettera al Ministro Romano. I due assessori, dopo aver sentito anche il collega del Friuli Venezia Giulia, Claudio Violino, che ha dato la sua adesione all’iniziativa, hanno inviato a tal proposito una lettera al Ministro delle politiche agricole, Saverio Romano, nella quale rendono noti bisogni ed emergenze del settore, tra i quali la necessità di anticipare la conclusione del fermo pesca al 15 settembre, in relazione alle specificità ambientali e socio-economiche dell’Alto Adriatico, e l’attivazione di bandi per l’arresto definitivo dei segmenti della piccola pesca e della raccolta delle vongole. “La piccola pesca entro le tre miglia – hanno sottolineato gli assessori – merita una particolare attenzione, essendo quella che maggiormente subisce l’impatto negativo delle restrizioni imposte dal regolamento per il Mediterraneo”.

Fronte comune per superare la crisi. “Auspichiamo – ha affermato l’assessore Rabboni – la creazione di uno stretto e continuo rapporto di collaborazione istituzionale tra il Distretto dell’Alto-Adriatico, il Ministero e l’Unione Europea, per riuscire finalmente a dare risposte che consentano al comparto di uscire dalla grave crisi in cui si trova”. “E tale obiettivo si avvicinerà – gli ha fatto eco Manzato – solo se sapremo fare fronte comune tra tutte le Regioni dell’alto Adriatico, superando logiche localistiche e soprattutto divisioni di appartenenza agli schieramenti politici”.

(fonte Regione Veneto)

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