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Pesca, nascono i GAC, bando Regione Veneto di 2,1 milioni di euro per rafforzamento filiera ittica

Nascono in Veneto i Gruppi di Azione Costiera GAC, organismi di partenariato pubblico – privato previsti dalla normativa europea, espressione del territorio e costituiti da rappresentanti del settore della pesca, enti pubblici e rappresentanti di altri settori locali di rilievo in ambito socioeconomico e ambientale. I GAC avranno come obiettivo di promuovere un rafforzamento strategico della filiera ittica a livello locale nelle aree costiere dipendenti dalla pesca.

Finanziamenti per due milioni di euro. La Giunta veneta, su iniziativa dell’assessore alla pesca Franco Manzato, ha approvato lo specifico bando per la selezione dei Gruppi in questione e il finanziamento dei relativi Piani di Sviluppo Locale (PSL), per i quali sono a disposizione complessivamente circa due milioni 134 mila euro, la metà dei quali di cofinanziamento comunitario, il resto di cofinanziamento statale e regionale. Il relativo provvedimento sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione: da quella data ci saranno 90 giorni di tempo per presentare la domanda di candidatura alla “Regione Veneto, U.P. Caccia e Pesca –Via Torino 110- 30172 MESTRE (VE).

In Veneto non più di due GAC. “Tenuto conto che l’efficacia di ogni singolo PSL è strettamente connessa alla disponibilità di una ‘massa critica’ di risorse al di sotto della quale si corre il rischio di finanziare strategie di sviluppo scarsamente incisive – ha spiegato Manzato – è stato deciso che nel Veneto saranno selezionabili non più di due GAC . Il provvedimento è stato adottato in attuazione del Programma Operativo Nazionale 2007-2013 cofinanziato dal Fondo Europeo Pesca – FEP, che prevede tra l’altro il finanziamento di azioni in materia di sviluppo sostenibile e miglioramento della qualità della vita nelle aree costiere dipendenti dalla pesca il cui tessuto sociale ed economico abbia subito significativi impatti connessi, in particolare, all’entrata in vigore delle disposizioni comunitarie che regolamentano lo sforzo di pesca e l’accesso alle risorse marine”.

I territori costieri interessati. I Piani di Sviluppo Locale dei GAC devono essere finalizzati, tra l’altro, a mantenere la prosperità economica e sociale delle zone interessate e aggiungere valore ai prodotti della pesca e dell’acquacoltura; preservare e incrementare l’occupazione nelle zone di pesca; promuovere la qualità dell’ambiente costiero; promuovere la cooperazione nazionale e transnazionale tra le zone di pesca; acquisire competenze e agevolare la preparazione e l’attuazione di una strategia di sviluppo locale. In base alle caratteristiche richieste per la costituzione dei GAC sono interessati alla loro costituzione i seguenti territori costieri: Bibione, Caorle, Eraclea, Jesolo, Cavallino Treporti, Municipalità di Burano e Pellestrina nel Comune di Venezia, Chioggia, Rosolina, Porto Viro e Porto Tolle.

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