Difesa idraulica, firma del protocollo tra A.N.C.I. Veneto e Unione Veneta Bonifiche , irrigazione e manutenzione. Queste le parole chiave che ancora risuonano nelle sale del Move Hotel di Mogliano Veneto (TV), dove il 23 gennaio scorso si è tenuta la Conferenza Interregionale dei Consorzi di bonifica, importante evento per il Veneto, sempre più indirizzato verso un futuro sicuro e sostenibile.
Il Direttore dell’UVB, Andrea Crestani ha delineato lo scenario in cui i Consorzi di bonifica operano, per una moderna e corretta gestione del territorio. “I Consorzi di bonifica hanno origini antiche e profonde ma svolgono un’attività decisiva per la realtà contemporanea e per il futuro della nostra regione. Sono ancora oggi uno tra i più moderni ed efficienti sistemi di autogoverno, federalismo e sussidiarietà, in grado di interpretare e rispondere alle esigenze di un territorio nel rapporto tra pubblico e privato. Due sono le forzanti emergenti degli ultimi decenni, che pongono la necessità di nuovi e ulteriori sforzi per il mantenimento degli equilibri ambientali e territoriali: le trasformazioni nell’uso del suolo e i cambiamenti climatici.
Veneto sempre più urbanizzato. Secondo dati del quadro conoscitivo del nuovo PTRC Veneto, nel 1983 la superficie urbanizzata ammontava a 194 mila ettari, mentre già nel 2006, in base ad elaborazioni sulla copertura del suolo, supera i 246 mila ettari, con un incremento, quindi, del 27%. In più, secondo dati provvisori del Censimento dell’Agricoltura, tra il 2000 e il 2010 si sono persi in Veneto quasi 45 mila ettari di superficie agricola utilizzata (il 5%). Ma non è tutto, infatti, anche la SAT (Superficie Agricola Totale) ha subito un meno 12%, equivalente a -147mila ettari. L’impermeabilizzazione dei suoli per la progressiva urbanizzazione del territorio ha delle conseguenze dirette sull’aggravamento delle problematiche di gestione del rischio idraulico.
Cambiamenti climatici. A questo si aggiunge un generale cambiamento del regime delle precipitazioni, come dimostra l’analisi e il controllo dell’andamento del clima. Secondo studi ARPAV, con riferimento alla Regione Veneto, si evidenzia una tendenza all’innalzamento delle temperature in tutte le stagioni, alla diminuzione delle precipitazioni invernali e all’aumento degli eventi estremi di precipitazione intensa. D’altro canto, gli andamenti termo-pluviometrici, specie invernali, determinano la diminuzione dell’altezza e della durata del manto nevoso e una notevole riduzione dei ghiacciai.
Le risposte dei Consorzi di bonifica. Giuseppe Romano, presidente UVB, ha ribadito il concetto del ruolo a 360 gradi dei Consorzi di bonifica, profondi conoscitori della nostra Regione e per questo, indispensabili attori per garantirne la sicurezza. Il tutto in 4 punti chiave: la manutenzione costante di circa 26 mila chilometri di rete di bonifica e irrigazione, con un investimento di quasi 115 milioni di euro, come requisito indispensabile per la corretta gestione del territorio e la salvaguardia degli interessi socioeconomici ed ambientali; la collaborazione con gli enti locali, Comuni in primis, rappresentati da Giorgio Dal Negro, presidente Anci Veneto, con il quale è stato siglato un importante protocollo d’intesa per una pianificazione urbanistica e territoriale sostenibile. Un indicatore significativo dell’intensa attività di collaborazione con gli enti locali è il numero di convenzioni e accordi in essere tra Consorzi e Comuni sui temi qui accennati: circa 130 convenzioni/accordi per oltre 40 milioni di risorse mobilitate. Questo percorso virtuoso e condiviso tra Amministrazioni e Consorzi ha avuto come esito ultimo il diffondersi di veri e propri Piani delle Acque (v. art. 15 del PTCP di Venezia), volti ad assicurare la sostenibilità idraulica degli strumenti urbanistici e l’integrazione delle diverse competenze. Sulla provincia di Venezia, alla fine del 2011 risultavano 35 piani approvati, redatti o in fase di realizzazione su 44 comuni.”
Ed ancora, la progettualità di medio-lungo termine in grado di affrontare i cambiamenti in atto, attraverso un piano pluriennale di opere da circa 1,4 miliardi di euro. È appena il caso di sottolineare che si tratta di opere infrastrutturali pubbliche, per le quali la problematica fondamentale è la reperibilità delle risorse. Dopo la contrazione pressoché totale delle risorse per interventi infrastrutturali sui capitoli della bonifica sul bilancio 2011, nel 2012 l’Assessore all’Ambiente e Territorio, Maurizio Conte ha garantito la disposizione di circa 89 milioni di euro per interventi di difesa del suolo e dei bacini, tra i quali 49,5 milioni di euro per il piano straordinario di interventi a seguito dell’emergenza alluvionale del novembre 2010, nonché 22 milioni di euro per interventi contro il rischio idrogeologico.
Le azioni sul bilancio irriguo delle colture. L’UVB, in collaborazione con la Regione del Veneto, sta avviando inoltre la predisposizione di un servizio di consiglio irriguo per gli agricoltori del Veneto grazie al progetto IRRIFRAME dell’ANBI, per migliorare l’efficienza nei consumi d’acqua a scopo irriguo e consentire l’accesso a pagamenti agro ambientali. Il successo gestionale e operativo della quotidiana attività dei Consorzi, consente, quindi, di delineare nuove prospettive di sviluppo delle attività per una gestione a 360 gradi del territorio.”
(Fonte: Unione Veneta Bonfiche)
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