I miglioramenti della qualità dell’acqua nell’Ue potrebbero essere compromessi da nuove forme di inquinamento chimico. Dalla Commissione ambiente arriva la proposta di aggiungere quindici nuove sostanze chimiche all’elenco di trentatré inquinanti monitorati e controllati nelle acque di superficie.
Nei biocidi, prodotti fitosfanitari e farmaci le sostanze da monitorare. Si tratta di un ulteriore passo verso il miglioramento della qualità delle nostre acque fluviali, lacustri e costiere. Le quindici sostanze comprendono prodotti chimici industriali e sostanze utilizzate nei biocidi, nei farmaci e nei prodotti fitosanitari, scelte sulla base di prove scientifiche che ne attestano la possibilità di rappresentare un rischio significativo per la salute. Come ha detto il commissario responsabile per l’Ambiente, Janez Potočnik, risulta necessario monitorare e controllare queste quindici sostanze chimiche supplementari, per accertare che non rappresentino un rischio per l’ambiente o la salute umana.
Le quindici sostanze prioritarie supplementari proposte sono le seguenti: sostanze contenute in prodotti fitosanitari: aclonifen, bifenox, cipermetrina, dicofol, eptacloro, quinoxyfen; sostanze usate in prodotti biocidi: cibutrina, diclorvos, terbutrina; sostanze chimiche industriali: acido perfluorottano sulfonato (PFOS), esabromociclododecano (HBCDD); sottoprodotti della combustione: diossina e PCB diossina-simili; sostanze farmaceutiche: 17 alpha-etinilestradiolo (EE2), 17 beta-estradiolo (E2), diclofenac.
I farmaci sono proposti per la prima volta. Perchè nell’acqua concentrazioni superiori alle soglie proposte possono ripercuotersi negativamente sulla salute dei pesci, danneggiando altri organismi viventi.La principale finalità della politica europea delle acque è garantire che in tutta l’Ue sia disponibile una quantità sufficiente di acqua di buona qualità, utilizzata in modo più efficiente per le esigenze delle persone e delle imprese nonché per la protezione dell’ambiente, e lo scopo generale della direttiva è giungere entro il 2015 a un buono stato di tutte le acque, siano esse di laghi, fiumi, torrenti e falde acquifere.
(Fonte: segreteria europarlamentare On. Giancarlo Scottà)
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