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Il direttivo ARGAV incontra la Confederazione Italiana Agricoltori all’agriturismo “Far Fio” a Carbonera (TV)

Direttivo ARGAV incontra Cia Veneto

da sx Cristian e Michele Fava, agriturismo Far Fiò, Carbonera (TV)

Cia Veneto a tavola con l’ARGAV. Chi l’agricoltura la fa e chi invece l’agricoltura la scrive, insieme per una sera, a raccontarsi con le gambe sotto il tavolo.

Cucina tipica trevigiana. Ci siamo dati appuntamento a cena martedì 6 marzo all’agriturismo dell’associazione Turismo Verde, “Far Fiò”, a Pezzan di Carbonera (Treviso) in una serata dove la convivialità e gli ottimi sapori in cucina di Michele Fava e del figlio Cristian, vero “re dei risotti”, si sono mescolati ai temi “caldi” dell’agricoltura.

Si è parlato di IMU. A cominciare dal conto salato che dovranno pagare gli agricoltori con l’Imu. Cia Veneto calcola che la nuova tassa introdotta su fabbricati rurali, stalle, serre, fienili, (tutti strumenti di lavoro per l’agricoltore) peserà per circa per 150 milioni di euro sulle aziende agricole venete. Per questo, venerdì scorso, in tutte le città del Veneto le delegazioni provinciali della Confederazione italiana agricoltori hanno incontrato i Prefetti chiedendo di scrivere al Governo affinché venga rivista la tassazione sui fabbricati rurali e sugli estimi catastali dei terreni agricoli. “Sia chiaro – ha detto Daniele Toniolo, presidente Cia Veneto -, che l’agricoltura, in questo momento di crisi, vuole fare la sua parte. La nostra richiesta al Governo è di correggere le aliquote e di distinguere tra chi l’agricoltura la fa come professione per vivere e chi invece no”.

La compagine Cia Veneto

La compagine Cia Veneto. All’incontro erano presenti anche il presidente di Cia Treviso, Denis Susanna, il presidente di Cia Padova Claudio D’Ascanio, la presidente di Cia Belluno Marta Zampieri, il presidente di Cia Rovigo Giordano Aglio e il presidente di Cia Verona Flavio Furlani. Presente anche il presidente nazionale di Turismo Verde, l’associazione agriturismi della Cia, Giuseppe Gandin ed Alessandra Vendrame, addetta stampa Cia Veneto nonché socia ARGAV. “Per la Confederazione italiana agricoltori si è aperta una stagione nuova – ha puntualizzato il presidente Toniolo, nel presentare la sua squadra di lavoro – I presidenti sono e saranno sempre di più agricoltori. Come Cia Veneto siamo orgogliosi di avere due imprenditori agricoli veneti a rappresentare a livello nazionale un aspetto dell’agricoltura italiana, Bepi Gandin per Turismo Verde e Mara Longhi, presidente nazionale di Donne in Campo”.

Daniele Toniolo, presidente Cia Veneto, riceve la penna ricordo ARGAV

Tante le questioni aperte sulle quali il mondo dell’agricoltura aspetta una risposta. E tanti gli spunti e le domande da noi poste alle quali Cia Veneto ha puntualmente risposto: La vendita diretta? “Da sola non risolve i problemi dell’agricoltura”. I rapporti con la Gdo? “Sul fronte del decreto sulle liberalizzazioni la Cia sta lavorando per migliorare i rapporti tra mondo produttivo e grande distribuzione organizzata, rendendo più trasparenti i meccanismi di formazione dei prezzi, accelerare i pagamenti agli agricoltori, evitare speculazioni di eccesso e posizione dominante”. E sulla rappresentanza “frastagliata” delle organizzazioni del mondo agricolo? “Un costo che l’agricoltura non può più permettersi”.

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