La radioattività nei fanghi e nei reflui dei depuratori urbani, le precipitazioni e i livelli delle falde acquifere nelle ultime 48 ore ma anche la concentrazione degli inquinanti nell’aria e l’elenco delle aziende a rischio di incidente rilevante sono solo alcuni esempi del “pacchetto” di dati “aperti” che ARPAV mette a disposizione di tutti nel proprio sito internet.
I dati “aperti” o OPEN DATA sono dati “grezzi” che possono essere liberamente utilizzati, elaborati e distribuiti da chiunque, senza limiti di copyright o brevetti, con l’unico vincolo di citarne la fonte. La pubblicazione degli OPEN DATA è prevista dal Codice dell’Amministrazione Digitale. In questo modo l’enorme patrimonio informativo di ARPAV, grazie alle tecnologie info-telematiche, può essere utilizzato sia per rendere l’Amministrazione più trasparente, sia per elaborazioni in ambiti differenti da quelli per i quali sono stati raccolti, finalizzate allo sviluppo di prodotti e servizi. Gli OPEN DATA di ARPAV, prodotti e validati dall’Agenzia stessa, sono articolati per matrici: agenti fisici, atmosfera, clima, idrosfera, industria, pollini allergenici, rifiuti e suolo. La pubblicazione delle banche dati è in continuo aggiornamento.
(Fonte: Asterisconet.it)
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