E’ crisi idrica e siccità sulle fertili campagne del Polesine. Assenza di precipitazioni e temperature sopra la media stagionale stanno mettendo in ginocchio le coltivazioni dell’intera provincia e compromettendo i bilanci aziendali. Coldiretti Rovigo, Confagricoltura e Cia stimano danni per 150-200 milioni di euro diretti sulle colture (cereali, ortofrutta, barbabietole), in particolare sul mais; danni che sono destinati ad arrivare a 250-300 milioni di euro considerando l’indotto (la filiera dell’essicazione, stoccaggio, commercializzazione).
Situazione aggravata anche dalla risalita del cuneo salino. In una sofferta conferenza stampa in Prefettura, ieri le tre organizzazione agricole hanno divulgato l’intenzione congiunta di chiedere lo stato di calamità naturale per siccità. La domanda è già partita alla volta del governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, di Avepa (ente regionale per i pagamenti in agricoltura) e per conoscenza a tutti i rappresentanti polesani al Parlamento, alla Giunta e al Consiglio del Veneto, alla Provincia di Rovigo. Le colture maggiormente colpite sono il mais e la soia, ma anche la bietola, le ortofrutticole. La siccità sta falcidiando soprattutto i territori del Medio e Basso Polesine, dove la situazione è aggravata anche dalla risalita del cuneo salino.
Richieste agevolazioni fiscali, condizioni agevolate di accesso al credito ed interventi sull’irrigazione di soccorso. “Non chiediamo contributi a fondo perduto – dichiara il presidente di Coldiretti Rovigo, Mauro Giuriolo – (siamo abbastanza responsabili per renderci conto che non si sono disponibilità), ma chiediamo agevolazioni fiscali e condizioni agevolate di accesso al credito, visto che ci sono imprese che hanno perso il cento per cento del raccolto e devono far fronte alle anticipazioni colturali per l’annata prossima e pagare i costi della campagna in corso”. “Chiediamo – aggiunge il direttore di Coldiretti Rovigo Adriano Toffoli – che la Regione Veneto preveda nel prossimo bando di Psr (Piano di sviluppo rurale), quanto le organizzazioni agricole avevano già proposto, cioè la previsioni di interventi specifici sull’irrigazione di soccorso, non solo per trasformare gli impianti irrigui esistenti, ma anche i nuovi, poiché sebbene storicamente il Polesine finora non aveva problemi d’irrigazione, a causa dei cambiamenti climatici ora deve misurarsi anche con la siccità, come se non bastassero le problematiche di bonifica e di risalita del cuneo salino”.
Regione Veneto: carburante agricolo agevolato. A proposito della siccità che colpito il Veneto, Franco Manzato, assessore regionale all’Agricoltura, nei giorni scorsi ha affermato che: “Giungono preoccupanti segnali d’allarme per la siccità che sta colpendo diverse zone della nostra regione e quindi ho sollecitato l’AVEPA, in relazione alle competenze assunte dalla stessa con il subentro nella gestione dei procedimenti inerenti le verifiche per la delimitazione dei territori danneggiati da eccezionali eventi atmosferici, ad attivarsi urgentemente per rilevare le zone interessate dalla straordinaria carenza di precipitazioni piovose, per quantificare i danni e per effettuare una valutazione di eventuali provvedimenti da assumere al fine di fronteggiare i danni subiti dalle produzioni agricole”. I Centri di assistenza agricola (CAA) e gli Sportelli unici agricoli (SUA) dell’AVEPA sono stati autorizzati fino al 30 novembre prossimo al rilascio delle assegnazioni di carburante agricolo agevolato per gli interventi di irrigazione di soccorso in tutto il Veneto (a esclusione della provincia di Belluno) e per le colture per le quali tale intervento è previsto nelle vigenti tabelle ettaro-coltura, nella misura del 100% del quantitativo tabellare previsto. Lo stabilisce un decreto del direttore della stessa Agenzia”.
(Fonte: Coldiretti Rovigo/Regione Veneto)
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