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E’ partita bene nel Veneto la raccolta di sedano verde da costa

E’ partita bene nel Veneto la raccolta e la commercializzazione del sedano verde da costa, varietà dulce, un ortaggio generalmente presente sulla tavola e in cucina. I consumi sono consolidati, con tendenza a una leggera crescita, rileva il settore commerciale di OPO Veneto, organizzazione di produttori ortofrutticoli con sede centrale a Zero Branco. Ed anche le quotazioni tendono a lievitare.

In Veneto se ne raccolgono 51 mila quintali. Il sedano è uno scrigno di sapori e di valori nutrizionali per la ricchezza di vitamine e di sali. Fino al XVII secolo era stimato soprattutto come pianta medicinale, che veniva impiegata dalla medicina popolare per prevenire e curare tantissimi malanni. Stando agli studiosi del genere, l’uso come alimento incominciò in Sicilia agli inizi del Seicento dopo una terribile peste. Le sue proprietà officinali sono tuttora tenute in grande considerazione. E’ ritenuto un ortaggio valido nelle cure dimagranti, come disintossicante e diuretico. Le sue virtù si dimostrano molto efficaci, soprattutto se se viene consumato fresco. Tra le varietà più conosciute c’è il sedano di Chioggia, la cui produzione, però, è stata negli ultimi anni fortemente ridimensionata. E’ cresciuta, invece, la coltivazione nel Polesine, nelle terre tra i fiumi Po e Adige. Una buona produzione si ha anche in provincia di Padova. Complessivamente nel Veneto su 157 ettari (dato Istat dello scorso anno) si raccolgono oltre 51 mila quintali di sedano. La produzione italiana si aggira sul milione di quintali ottenuti su 3.500 ettari. Il sedano (Apium graveolus) è un’erba biennale della famiglia delle Apiaceae, originaria della zona del mare Mediterraneo e se ne consuma soprattutto il gambo (la costa).

(Fonte: http://www.ortoveneto.it)

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