Un’epidemia sta mettendo a rischio gran parte delle oltre 30 varietà di fagioli esistenti nella provincia di Belluno fino a toccare le coltivazioni nel trevigiano e in Trentino. Si tratta della virosi del fagiolo o mosaico comune, segnalata fin da agosto dai coltivatori bellunesi. Spiegazioni su come si manifesta la malattia e sulle modalità di contenimento sono state rese disponibili a questo link dall’Associazione Dolomiti Bio e Gruppo Coltivare Condividendo.
Richiesto un piano di emergenza provinciale. Al proposito, il consigliere regionale Sergio Reolon ha effettuato un’interrogazione alla Giunta ed in particolare all’assessore all’Agricoltura. “Sulle piantagioni di fagioli – scrive l’esponente democratico – si è abbattuta un’eccezionale infestazione di afidi che ha concorso alla proliferazione abnorme di virus letali: una vera e propria epidemia di dimensioni devastanti. Nel 2012 è andato perso oltre il 90% della produzione del fagiolo di Lamon e secondo gli esperti, è a rischio lo stesso patrimonio genetico delle sementi“. Reolon parla ancora di “pesanti ripercussioni sull’economia, con gravi perdite per le aziende produttrici, per quelle che lo commercializzano, per la ristorazione e per il settore turistico in generale”. E ricordando la “richiesta pressante che viene dalle associazioni e dalle aziende del territorio per un piano di emergenza provinciale” sottolinea la “necessità di un intervento dell’istituzione regionale con stanziamenti economici, competenze tecniche e scientifiche, mezzi e metodi adeguati, per salvaguardare e riavviare immediatamente la produzione”.
(Fonte: Coltivare Condividendo/Consiglio Regionale Veneto)
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