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Riforma Veneto Agricoltura, approvate le direttive regionali per la dismissione delle società partecipate

La Giunta veneta, su iniziativa dell’assessore Franco Manzato, ha approvato direttive e cronoprogramma per la dismissione, da parte dell’azienda Veneto Agricoltura, delle proprie partecipazioni a società di vario tipo non funzionali alla propria attività istituzionali o per rispetto alle cui peculiarità non sia utile il normale ricorso al mercato.

Ridurre costi non funzionali agli obiettivi. “Lo scopo è duplice – ha fatto presente Manzato – tenuto anche conto che abbiamo presentato una riforma complessiva che prevede la soppressione dell’attuale Veneto Agricoltura e l’istituzione della nuova Agenzia per l’innovazione nel settore primario (vedi articolo precedente, ndr), attualmente all’esame del Consiglio regionale: ridurre incombenze e spese non funzionali agli obiettivi e ai compiti istituzionali e semplificarne l’operatività. Su questa linea era già stata fatta, del resto, una prima “scrematura”, sempre su richiesta della Giunta, e all’inizio del 2009 l’Amministratore Unico di Veneto Agricoltura aveva presentato un “Piano di mantenimento e di dismissione delle società partecipate”.

Fissata la road map per la dismissione delle società partecipate. Di questo elenco ora richiediamo l’aggiornamento e l’ampliamento, con il relativo rendiconto economico, giustificando l’eventuale prosecuzione in residue partecipazioni. Entro tre mesi attendiamo la proposta circa le partecipazioni nelle società ed enti individuati come funzionali; entro un anno dovranno essere dismesse o alienate le partecipazioni già individuate nel 2009 (fra cui Nuova Pramaggiore srl, Intermizoo SpA, Corte Benedettina srl, CSQA Certificazioni, ndr); entro due anni dovrà avvenire la completa dismissione”. Sempre in previsione della riforma presentata in Consiglio, è stato inoltre chiesto a Veneto agricoltura di predisporre il Programma d’attività per l’esercizio 2013, in modo da garantire una transizione morbida e funzionale all’agenzia per l’innovazione”.

(Fonte: Regione Veneto)

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