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Ambiente e agricoltura, ad un anno di governo Monti, luci e ombre nella pagella stilata dal WWF

Pesanti insufficienze in tutela ambientale e inquinamento industriale; rimandato per impegno incostante in clima ed energia e aree protette; mediocre il risultato in biodiversità, ma promosso in “consumo di suol”‘. A un anno dall’inizio del governo Monti, il Wwf ha stilato una pagella in cui le tematiche ambientali rappresentano il tallone d’Achille.

Tutela ambientale: bocciato. L’associazione boccia addirittura il governo alla voce “tutela ambientale”: i finanziamenti dedicati sono stati, nelle Manovre 2012 e 2013, poco più di 50 milioni di euro l’anno, tra lo 0,9% e lo 0,2% dell’ammontare complessivo degli stanziamenti inscritti nelle Leggi di Stabilità. Risultato: il ministero dell’Ambiente presenta nel 2013 un bilancio di 450 milioni di euro a fronte di 1,6 miliardi di euro nel 2008 e 1,2 miliardi nel 2009. Per quanto riguarda l’emergenza dissesto idrogeologico, la Legge di Stabilità 2013 ha stanziato, come unica cifra certa, 73 milioni di euro alla Protezione Civile, mentre si parla di piani pluriennali di messa in sicurezza del territorio per 40 miliardi di euro, che a questo ritmo sarebbero realizzati in 54 anni. Alle “infrastrutture strategiche” vanno invece 1,5 miliardi di euro nel 2012 e 2,7 miliardi di euro previsti nel 2013, il 23% delle risorse complessive previste dalla Legge di Stabilità 2013, che mobilita 11,6 miliardi di euro. Da bocciare anche il passo indietro sul Ponte sullo Stretto di Messina, messo in stand-by con il decreto legge 187/2012. Chiudendo la partita, secondo il Wwf, si libererebbero risorse per 8,5 miliardi di euro, più di mezzo punto di Pil.

Segnali contrastanti in materia di clima ed energia. Il governo, secondo il Wwf, non ha ancora preso posizioni chiare sul taglio delle emissioni al 2020 ed è mancata una revisione del conto energia che modulasse il sostegno economico sull’esigenza di mantenere una forte spinta al settore fotovoltaico; ma è positiva l’approvazione di un conto energia di incentivazione delle fonti rinnovabili termiche e la definizione di una bozza di Strategia Energetica Nazionale, più volte annunciata, ma mai stilata dai precedenti Governi.

Inquinamento industriale: bocciato. Il governo Monti, spiega il Wwf, ha fatto passare come “bonifica” una semplice “messa in sicurezza operativa”, inizialmente prevista solo per quelle aree industriali attive ed estesa ai siti abbandonati (come le aree del sito industriale di Porto Marghera, di Bagnoli e di Crotone). Una sorta di “condono” che consente di rinviare la bonifica a tempo indeterminato. Luci e ombre anche sulle aree protette: tra le nomine dei presidenti di 8 parchi nazionali, e altre insolute, restano i tagli alle risorse finanziarie per gli investimenti e del personale.

In “biodiversità” il voto è mediocre, grazie all’avvio della Strategia Nazionale per la Biodiversità, anche se molto c’è ancora da fare. Appena sufficiente in “agricoltura”. Qui l’impegno più importante assunto dal ministro delle Politiche Agricole Mario Catania è stata la gestione del negoziato europeo sulla riforma della Politica Agricola Comune, e sono stati anche presentati alcuni provvedimenti per la semplificazione delle procedure burocratiche che gravano sulle aziende agricole e provvedimenti volti a favorire i giovani imprenditori. Il governo è invece rimandato in “Paesaggio e territori”: tra i provvedimenti annunciati, ma non ancora presentati dall’Esecutivo, si segnala che, nella prima bozza al disegno di legge Semplificazioni, il Governo ha previsto due interventi in materia di autorizzazione paesaggistica (eliminazione del silenzio-rifiuto per le autorizzazioni ambientali, paesaggistiche e culturali e iter per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica). Eliminata, invece, l’attuale previsione che attribuisce un automatico valore di assenso al mancato rilascio del parere obbligatorio da parte del sovrintendente. La nuova norma, se confermata, ridurrebbe i termini per il rilascio del parere dagli attuali 90 giorni a 45.

Finalmente la promozione in “consumo di suolo”, grazie al Disegno di legge quadro in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo di suolo’ proposto dal ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Mario Catania.

(Fonte: ADN Kronos sostenibilità)

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