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Rottamazione imbarcazioni venete “piccola pesca”, disponibili 4 milioni

pesca-300x300Il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Mario Catania ha sottoscritto, in data 29 dicembre, il Decreto che ha disposto l’approvazione di uno specifico bando “mirato” alla “rottamazione” delle imbarcazioni venete della piccola pesca. Detto Decreto, di fatto, permette di attivare la procedura per l’acquisizione delle domande da parte delle imprese di pesca venete interessate alla demolizione delle proprie imbarcazioni.

Provvedimento utile per ristrutturare la flotta veneta. La Giunta Regionale del Veneto già nel mese di giugno 2012 aveva approvato, con specifico provvedimento, la richiesta dell’assessore Franco Manzato di destinare 4 milioni di euro della dotazione finanziaria dell’Asse 1, in capo alla programmazione 2007-2013 cofinanziata dal FEP, alla “misura 1.1- arresto definitivo”, per la demolizione delle imbarcazioni del segmento della piccola pesca, come supporto alla riorganizzazione e ristrutturazione della flotta veneta nel suo insieme.“Il provvedimento della Giunta Regionale – ha ricordato Manzato – ha condotto il Ministero a predisporre un bando “straordinario”, ovvero, rivolto alle imprese di pesca venete che operano a mare con piccole imbarcazioni, finora rimaste escluse da analoghe iniziative ministeriali che hanno precedentemente privilegiato, nell’ambito della programmazione FEP, le imbarcazioni di stazza più elevata”.

Le formalità da espletare. La domanda di ammissione al premio di arresto definitivo, redatta in carta semplice, dal proprietario dell’unità, dovrà essere presentata all’Ufficio Marittimo di iscrizione della nave (Chioggia e/o Venezia), entro 60 giorni decorrenti dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. “Si prevede verranno demolite circa 35 imbarcazioni della piccola pesca – ha concluso Manzato – appartenenti al segmento produttivo maggiormente penalizzato dalle recenti normative comunitarie che impongono il divieto dello strascico entro le 3 miglia e l’obbligo di reti a maglia allargata”.

(Fonte: Regione Veneto)

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