La Commissione europea ha proposto ufficialmente lo slittamento dell’asta per un blocco di quote di CO2 che avrebbero dovuto essere vendute nel periodo 2013-2015. Si tratta di 900 milioni di quote, che saranno reimmesse in circolo alla fine della cosiddetta “fase tre” della piattaforma Ets (Emission trading scheme), quando il mercato della CO2 dovrebbe essersi risollevato dal delicato momento che lo affligge, con le quotazioni del carbonio calate bruscamente a causa della crisi economica e del calo della produzione industriale.
Nel dettaglio, 300 milioni di permessi saranno reinseriti nel 2019 e 600 milioni nel 2020. Il rinvio permetterà di ridurre il numero di quote da offrire all’asta nel breve periodo, mente la domanda rimane molto bassa, e di aumentarle in un secondo momento quando si presume che la domanda riprenda. A tutela del mercato del carbonio, e per salvaguardare le sue intrinseche finalità ambientali, l’UE sta anche pensando ad alcune “misure strutturali” (come il ritiro permanente di un blocco di quote) che saranno comunque sottoposte a consultazione pubblica.
(Fonte: Veneto Agricoltura Europa)
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