Le Organizzazioni agricole europee Copa-Cogeca hanno chiesto al Gruppo di alto livello del settore vitivinicolo della Commissione europea di giungere in tempi brevi ad una soluzione soddisfacente circa la questione dei diritti di impianto.
Perchè cambiare un sistema che finora ha funzionato? In pratica, si chiede una risposta che rifletta la posizione espressa dai parlamentari e dalle parti interessate dei quindici Stati Membri che rappresentano il 98% della produzione vinicola dell’UE. Le Organizzazioni agricole europee chiedono, dunque, un quadro normativo per tutti gli Stati Membri e per tutti i tipi di vino. Perché – si chiede Copa-Cogeca – cambiare un sistema, quello dei diritti di impianto, che finora ha funzionato bene, soprattutto contribuendo a mantenere alta la qualità e la grande varietà dei vini europei, nonché l’occupazione nelle zone rurali, dove ci sono poche forme alternative di lavoro? Si ricorda, al riguardo, che Eurostat ha appena pubblicato i dati relativi il reddito degli agricoltori europei nel 2012 che mostrano la fragilità delle aziende a conduzione familiare del settore vitivinicolo (come non bastasse, la vendemmia 2012 ha perso il 9,4% del valore della produzione rispetto al 2011). La liberalizzazione degli impianti, sottolinea Copa-Cogeca in una nota, metterebbe in pericolo l’equilibrio del settore accentuando l’attuale crisi economica.
(Fonte: Veneto Agricoltura Europa)
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