La buona notizia è freschissima, risale al 18 febbraio, una volta tanto viene da Roma ed è contenuta in una lettera firmata dal ministro delle Politiche agricole Mario Catania: dall’applicazione del programma comunitario di attuazione del vecchio Obiettivo 5a sono avanzati 12,4 milioni, che ora sono messi a disposizione del Veneto.
Quei soldi sono dell’agricoltura. Del Veneto, certo, ma del Veneto agricolo, dal momento che sono fondi stanziati per un programma comunitario che riguarda il settore primario e che devono restare in quell’ambito anche adesso che ci sono stati restituiti. Forti di questa certezza, quindi, CIA, Confagricoltura e Copagri del Veneto si sono rivolti al presidente della Regione Luca Zaia sollecitandolo ad utilizzare l’inaspettata sopravvenienza attiva a favore delle oltre 70 mila aziende produttrici di mais che, a seguito della siccità e delle elevate temperature della scorsa estate, vedono a rischio il loro raccolto, contaminato dalle aflatossine, ed il loro reddito. CIA, Confagricoltura e Copagri del Veneto chiedono l’adozione in tempi brevi di un provvedimento che metta a disposizione queste risorse direttamente delle aziende colpite dall’emergenza, permettendo loro di superare la crisi e di riprendersi sul piano economico.
(Fonte: CIA, Confagricoltura e Copagri del Veneto)
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