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Il cavallo torna nei campi italiani. Se ne parla alla Fiera di Vita in Campagna (Montichiari, Brescia, 22-24/3/13)

razza italiana cavallo TPRIn tempi di crisi torna alla ribalta il cavallo come aiuto per lavorare piccoli appezzamenti contenendo i costi e per preservare l’integrità del terreno. Una tendenza di cui parlerà domenica 24 marzo, alle 10.30, alla Fiera di Vita in Campagna a Montichiari (Brescia), in programma dal 22 al 24 marzo 2013, Albano Moscardo, agricoltore veronese che da oltre 20 anni utilizza con successo oltre al trattore anche la trazione animale per operazioni come l’aratura, la concimazione, la raccolta o il diserbo di erbe infestanti negli orti.Ospite di eccezione l’ingegnere lussemburghese Paul Schmit, titolare di un’azienda dove i cavalli da tiro realizzano numerose attività in campo. Da anni si occupa di studi scientifici sugli sforzi di trazione legati alle varie attrezzature studiate per il lavoro agricolo con il supporto di cavalli.

In Italia, cavallo già utilizzato da aziende biologiche e vinicole. “All’estero questa pratica è molto diffusa – spiega Albano Moscardo. Negli Stati Uniti la utilizzano ben 200.000 aziende con superfici medie di 30-50 ettari, in Germania sono un centinaio, delle dimensioni medie di circa 15 ettari”. L’Italia sta riscoprendo ora la trazione animale, non mancano gli appassionati, in rapida crescita nel Centro e Nord del nostro Paese. “Da noi manca una vera e propria tradizione – continua Moscardo. Ma è in crescita in particolare tra le aziende biologiche e vinicole”. Il cavallo viene impiegato oltre che per lavorare terreni e in orticoltura anche per la fienagione e il trasporto di legna nel bosco.

Le razze più adate? L’italiana TPR e la francese Comptois. Il punto di partenza irrinunciabile è conoscere le esigenze del cavallo e prendersene cura, prestando attenzione all’addestramento, che dura un paio di mesi, e al rapporto tra animale e conducente. Conta inoltre molto acquistare i corretti finimenti e l’attrezzatura giusta. “In questi ultimi anni la trazione animale ha fatto passi da gigante, le aziende che la praticano costantemente, la richiesta di attrezzature moderne è sempre maggiore e si trovano in commercio nuovi macchinari, adatti alle dimensioni più contenute delle aziende agricole – conclude Moscardo. Nella costruzione, in particolare, viene dedicata attenzione all’equilibrio degli spessori del materiale per non gravare gli animali”. Tra le razze più adatte Moscardo menziona l’italiana TPR e la francese Comptois.

(Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario)

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