Si è tenuto lo scorso 20 giugno a Bologna, nella sede della Regione Emilia Romagna, il terzo incontro del Distretto Alto Adriatico in presenza del coordinatore ed assessore veneto Franco Manzato, dell’assessore emiliano Tiberio Rabboni, dell’assessore friulano Sergio Bolzonello e di Pietro Gasparri, della Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del MIPAAF.
Fermo pesca, fondi 2014-2020, marchio del pescato e pagamenti le questioni in evidenza. “La presenza ministeriale – ha detto Manzato – è necessaria per dare garanzia al Distretto che le richieste inoltrate vengano effettivamente ratificate e trasferite poi in sede comunitaria”. All’ordine del giorno sono stati posti quattro punti fondamentali: la questione del fermo pesca biologico, proponendo per l’anno corrente il periodo dal 22 luglio all’1 settembre; la nuova programmazione dei fondi FEAMP 2014-2020, chiedendo di verificare le possibilità di spesa per evitare il disimpegno; la possibilità di istituire un marchio identificativo del pescato dell’Alto Adriatico; il pagamento del fermo pesca e la cassa integrazione.“Altresì, abbiamo ricevuto dal Ministero aggiornamento in merito al bando per gli arresti definitivi, conclusosi lo scorso maggio – ha spiegato l’assessore Manzato. Le domande presentate sono state rispettivamente 36 in Friuli Venezia Giulia, 60 per la Regione del Veneto e 90 in Emilia Romagna. Seguirà prossimamente la pubblicazione della graduatoria e la fase istruttoria, nella quale le Regioni adotteranno i decreti di concessione. A questa fase farà seguito la consegna delle licenze di pesca da parte degli operatori”.
(Fonte: Regione Veneto)
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