Salone dell’Accademia dei Concordi affollato e diretta streaming in tutta Italia per il convegno, organizzato a Rovigo nei giorni scorsi dal locale Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali e dalla Federazione Regionale di settore in collaborazione con il Consiglio dell’ Ordine Nazionale (C.O.N.A.F.), per illustrare le novità derivanti dall’obbligo assicurativo, scattato il 14 agosto scorso, contro i danni provocati ai clienti (enti locali, operatori del settore ambientale, agricoltori, ecc.) nell’esercizio dell’attività professionale.
I cambiamenti climatici aumentano la possibilità di errore per chi opera nel settore agricolo. A presentare i nuovi adempimenti è stato il presidente C.O.N.A.F., Andrea Sisti, che ha evidenziato anche un’anomalia normativa: il professionista è obbligato ad assicurarsi, ma la compagnia non ha il dovere di farlo. Per questo, è stata stipulata una convenzione a livello nazionale, che prevede 13 attività professionali, il cui premio (contributo) è tarato “ad personam” sul fatturato e sulla rischiosità del tipo di attività svolta. “Un esempio d’attualità – ha sottolineato Gianluca Carraro, presidente della Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali del Veneto – sono i cambiamenti climatici che, evidentemente, aumentano le possibilità di errore per chi opera nel settore agricolo.” Se stipulata entro il prossimo 10 settembre, la polizza collettiva aggiudicata a gara per 2 anni dal C.O.N.A.F. alla Compagnia AIG Europe Limited (Rappresentanza Generale per l’Italia), avrà valenza retroattiva dal 14 agosto, data di avvio del nuovo obbligo, che vede i Dottori Agronomi e Forestali, primi a percorrere una strada innovativa nell’interesse della categoria. “La nuova incombenza, a tutela del cittadino-cliente – ha concluso Andrea Sisti – è una prima, evidente conseguenza della riforma degli Ordini professionali, le cui tangibili potenzialità si potranno pienamente valutare nel prossimo futuro.”
(Fonte: Ordine Dottori Agronomi e Forestali del Veneto)
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