E’ il primario il settore più efficiente nella spesa visto che ha impegnato più del 90% delle risorse erogate dall’Unione Europea. Lo afferma Coldiretti Veneto commentando il dossier presentato ieri in Consiglio regionale dal consigliere Nereo Laroni dove si evince che l’agricoltura ha saputo sfruttare le misure degli investimenti e la buona utilizzazione delle risorse comunitarie.
Regione Veneto, le sfide da raccogliere. Tutto fa riferimento al Programma di Sviluppo Rurale, attualmente l’unico strumento a disposizione delle aziende agricole, attraverso il quale – si legge nella relazione – è stata rilevata nel comparto una crescita netta di valore aggiunto lordo del 20% per un incremento di unità lavorativa del 13% e un aumento della produttività del lavoro del 7%. La sfida dunque è tutta proiettata al prossimo settennio quando dal 2014 fino al 2020 si apriranno i bandi. “La Regione Veneto ha una grossa responsabilità nella stesura del testo programmatico –sottolinea Coldiretti – e deve giocare d’anticipo per non rincorrere o, peggio ancora, ritoccare decisioni distanti dalla realtà a scapito della competitività delle imprese. Priorità, dunque, al ricambio generazionale affinchè il ritorno alla campagna, già praticato da 2 mila giovani in tre anni, sia triplicato nei prossimi sette, massimo impegno finanziario per la ristrutturazione delle aziende orientate al mercato, incentivi alle aggregazioni di imprese agroalimentari con regimi di qualità e incoraggiamento all’accorciamento della filiera produttore-consumatore, efficiente gestione della risorsa idrica e del suolo quali beni comuni, fondamentali per la comunità, che la politica non può ignorare”.
(Fonte: Coldiretti Veneto)
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