• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Oggi nel vicentino, “Epifania della Terra” con don Albino Bizzotto

Don Albino BizzottoDon Albino Bizzotto l’ha definita “Epifania della Terra: eucarestia in solidarietà con tutti i popoli” quella che celebrerà oggi in provincia di Vicenza. Il fondatore dell’associazione “Beati i costruttori di pace” ha scelto infatti di dire messa all’aperto (ore 14.30 piazzale distrutore Agip svincolo di Bassano sud sulle superstrada Gasparona) in un’area simbolica come è quella di un cantiere vicentino della nuova superstrada Pedemontana Veneta.

Comitati ambientalisti, “le sentinelle del territorio”. Alla messa hanno aderito i rappresentanti di una quarantina di comitatati ambientalisti del Veneto, una parte dei 160 comitati, definiti da don Bizzotto “sentinelle del territorio che vogliono e offrono un’alternativa, che non lavorano per interessi particolari e danno impulso alla partecipazione della gente”, che lo scorso 30 novembre hanno sfilato per la prima volta tutti insieme a Venezia, con don Bizzotto in testa, per protestare contro la cementificazione selvaggia del territorio. Lo stesso don Bizzotto era intervenuto lo scorso 29 novembre per parlarne con i soci ARGAV nell’incontro organizzato dall’Associazione al circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD). “Come, dopo una guerra devastante siamo arrivati alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, così, dopo la stagione aggressiva dell’impero del mercato neoliberista, dobbbiamo arrivare a sottoscrivere la Dichiarazione universale dei diritti della madre Terra”, ha detto ai presenti il prete pasionario dell’ambiente.

Veneto, regione più cementificata d’Italia. “La Terra – ha proseguito don Bizzotto – non è una proprietà privata di cui possiamo disporre come vogliamo, né una miniera né una discarica, ma è l’organismo che fornisce gli alimenti necessari alla vita di tutti gli altri esseri. La Terra va amata e coltivata per la vita, non sfruttata e violentata per i soldi”. “Il Veneto – ha aggiunto don Bizzotto – è la regione più cementificata d’Italia: negli ultimi vent’anni sono andati persi 38 ettari al giorno di terreno coltivabile. Attualmente, per sostenere i consumi e assorbire l’inquinamento di ogni veneto sono necessari 6,43 ettari pro capite all’anno, ma la “bio-capacità del Veneto è pari a 1.62 ettari per abitante, dunque c’è un deficit ecologico di 4,81 ettari pro capite all’anno. E davanti abbiamo una colta di cemento e asfalto che non ha eguali per le cosiddette grande opere in project financing. Spreco di suolo senza precedenti, corruzione e infiltrazioni mafiose e indebitamento della popolazione per 30/40 anni per pagare interessi privati sono il contorno obbligato di questa scelta. Ogni metro quadro coltivabile tolto alla Terra è un furto ai bambini che nasceranno, una perdita di autonomia alimentare e un incentivo all’inquinamento e alla sofferenza della Terra“.

L’appello. Anche la messa nel vicentino dell’Epifania rientra dunque nell’appello speciale che don Bizzotto fa “prima di tutto a quanti hanno responsabilità delle scelte politiche, imprenditoriali, sociali, culturali, ecclesiali e a noi tutti, perché l’emergenza Terra e l’emergenza territorio regionale pongono con urgenza la necessità di sospendere tutte le opere programmate che prevedono cementificazione e spreco di suolo e la necessità culturale di condurre una vita sobria nel quotidiano“.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.