Sono già un centinaio i panifici vicentini che hanno accolto l’invito della Consulta Panificatori di Confartigianato Vicenza, guidata dal presidente provinciale di categoria Ruggero Garlani, a far propria la proposta delle quattro Ulss della provincia (n. 3 Bassano, n. 4 Alto Vicentino, n. 5 Arzignano, n. 6 Vicenza) di realizzare un progetto legato alla campagna del Ministero della Salute denominata “Guadagnare salute” , prima esperienza a livello veneto.
Il sale? Poco è meglio. In pratica, i panificatori aderenti al progetto si impegnano a ridurre la percentuale di sale usata nell’impasto dal 2% al l’1,7%, distribuendo nel loro punto vendita anche materiale informativo dedicato ai clienti in cui si spiega il perché di questa importante campagna a favore della salute. Data l’importanza dell’iniziativa, i responsabili del Settore Igiene Alimenti delle quattro Ulss della provincia hanno inoltre preso parte a incontri di presentazione e spiegazione del progetto cui hanno partecipato i panificatori che, avendo già sperimentato la piccola riduzione di sale nel loro pane, hanno portato la loro esperienza a conoscenza dei colleghi. Numerosi studi scientifici evidenziano, infatti, che una piccolissima riduzione della quantità di sale nel pane è del tutto impercettibile al palato ma, tenuto conto che influisce su un alimento di uso quotidiano, contribuisce a contenere il rischio di ipertensione arteriosa, una delle maggiori cause di infarto e ictus.
In Italia il consumo medio di sale pro capite è di circa 10-15 grammi giornalieri, cioè due/tre volte superiore a quanto raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. La riduzione progressiva di tale condimento ha un effetto positivo sull’organismo: riduce la pressione arteriosa e migliora la funzionalità del cuore e dell’apparato circolatorio. «Ancora una volta i panificatori scelgono di valorizzare il loro lavoro e di stare dalla parte del consumatore offrendo prodotti sani e di qualità – commenta Sabrina Gasparini, imprenditrice e componente della Consulta Panificatori -.
Proposta di legge per un “Forno di qualità”. A questa iniziativa si affianca, infatti, un altro bel traguardo raggiunto grazie all’impegno della categoria: la proposta di legge della Giunta regionale che detta ‘Disposizioni in materia di produzione e vendita di pane’ che si spera sia presto approvata dal Consiglio Regionale. Si tratta di una norma con cui si fa chiarezza, distinguendo i panifici che producono il pane con metodo tradizionale – dall’impasto alla cottura completa e alla commercializzazione – e i punti vendita che invece portano solo a completamento la cottura». Il progetto di legge prevede che sia la Regione ad avere il compito di stabilire le caratteristiche che dovranno rispettare i panifici e quegli esercizi che si potranno fregiare della denominazione di “Forno di Qualità”, in base alle modalità di produzione e vendita dei prodotti artigianali tipici e tradizionali. Inoltre sarà realizzato il registro delle specialità da forno del Veneto.
Nel futuro, coinvolti anche i ristoranti? «Questa nuova iniziativa dei panificatori deve ora essere portata anche sulle tavole dei ristoranti ed estesa a tutto il territorio regionale coinvolgendo le altre istituzioni sanitarie se vogliamo che l’impatto sia ancora maggiore», ha commentato a sua volta Christian Malinverni, in qualità di presidente dei Ristoratori vicentini e veneti e di presidente del Sistema Alimentazione Confartigianato nazionale.
(Fonte: Confartigianato Vicenza)
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