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Lusia (Ro), polo orticolo tra i più importanti del Veneto, si rafforza

CAMPI_LUSIAOPO (Organizzazione Produttori Ortofrutticoli) Veneto sta realizzando una nuova piattaforma dentro il mercato ortofrutticolo di Lusia, in provincia di Rovigo. Sarà il suo punto di riferimento per gli ortaggi delle terre tra il Po e l’Adige, dove da anni è presente con suoi tecnici e operatori.

Gettate le basi per il futuro sviluppo economico del territorio. Sarà una struttura fortemente innovativa e funzionale a servizio dei soci, ma a anche di quanti riterranno di poter usufruire delle proposte logistiche. I lavori sono partiti e procedono speditamente. L’opera è stata presentata in un incontro nella Camera di commercio a Rovigo, presenti autorità e operatori del settore. Per gli orticoltori di Lusia e dintorni è un segnale positivo molto importante, tanto più che cade in un momento di sensibile difficoltà per i principali ortaggi di Lusia, alle prese con un mercato stanco, frutto della stagnazione dei consumi, e di prezzi che non offrono tante soddisfazioni. “Lusia, comunque, è una bella realtà sulla quale merita scommettere, ha commentato Cesare Bellò, consigliere delegato di OPO Veneto. E’ una sfida sul futuro, per la quale occorrono uomini di qualità e fortemente motivati. Con la nuova struttura OPO Veneto conta di raddoppiare in poco tempo il fatturato nel territorio di Lusia perché ci sono tutte le premesse”.

Lusia, polo orticolo tra i più importanti del Veneto. Al di là delle difficoltà del momento, ha rilevato Massimo Pezzuolo, tecnico di OPO Veneto, si opera dentro un polo orticolo tra i più importanti del Veneto e conosciuto a livello nazionale. Su 2 mila ettari si raccolgono più di 500 mila quintali di ortaggi. Negli ultimi anni c’è stata una flessione nella produzione, che adesso pare essersi fermata. Nel frattempo molte aziende hanno investito nella innovazione, hanno diversificato le produzioni, si sono piazzate su nuovi mercati. Lusia orticola, insomma, non si è arresa a tante difficoltà. Sono cresciuti alcuni vivai, dai quali escono milioni di piantine: 200 milioni solo da uno.

(Fonte: http://www.ortoveneto.it)

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