• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Sarà davvero Primavera? Gelo in agguato fino a metà aprile, vite in pericolo.

gemma vite aprile 2013

gemma vite aprile 2013

gemma vite marzo 2014

gemma vite marzo 2014

Con un mese di anticipo rispetto al 2013 è iniziato il germogliamento della vite. Le temperature ben al di sopra delle medie stagionali (+ 3,52 °C a gennaio e + 3,58 °C a febbraio) e un andamento caratterizzato da una piovosità abbondante e continuativa nei primi due mesi dell’anno (registrati 600 mm di media in 36 giorni di pioggia, dati rilevati dalla rete agrometeorologica del Condifesa Treviso), evidenziano un inizio anno 2014 sicuramente atipico, che in viticoltura si traduce con un germogliamento precoce delle piante.

Elevato rischio gelate. Per poter avanzare delle ipotesi sulla vendemmia 2014 è necessario attendere la fioritura, solo questa fase fenologica insieme alle condizioni meteo del periodo permetteranno delle previsioni vendemmiali plausibili.  Ora l’attenzione del Condifesa Treviso e degli agricoltori è rivolta all’elevato rischio di gelate. La Pasqua molto alta, indicativa di un inizio di primavera ritardato rispetto al tradizionale 21 marzo, apre un varco a possibili repentini cambi di temperatura: in queste condizioni è normale un cambio meteorologico con gelate improvvise. Il rischio è elevato in quanto, le temperature anomale registrate in questi mesi hanno portato le viti a scoprire le gemme che nel caso d’improvvisi cali di temperatura si troverebbero senza difese.

Avversità meteo, sempre più necessario assicurarsi. Per tutelare il reddito dell’impresa da eventuali avversità atmosferiche, gli agricoltori possono in qualche modo cautelarsi con delle specifiche assicurazioni. A questo proposito i tecnici di Condifesa Treviso sono a disposizione per fornire supporto e informazioni, anche sulle buone pratiche agronomiche da attuare per frenare eventuali exploit del “Mal dell’esca”: è infatti nel mercato un nuovo agrofarmaco biologico ( a base di ceppi naturali di funghi antagonisti) registrato definitivamente dal Ministero della Salute.

(Fonte: Condifesa Treviso)

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.