L’appuntamento è al Vinitaly 2014, l’8 di Aprile alle ore 15,00, presso lo Stand della Regione del Veneto, Sala al piano terra per la degustazione sulle “Bollicine Minori”.
Il Veneto è terra di antica tradizione enoica. Numerosi vitigni possono quindi portare l’appellativo di “antichi”. Alcuni nomi? Corvina, Rondinella, Dindarella e Molinara (Valpolicella, Bardolino ed Amarone), Glera (Prosecco), Garganega (Soave), Raboso Piave. Ma altre varietà a diffusione locale sono sopravvissute in zone ristrette, gelosamente tramandate da veri e propri “viticoltori custodi”. Sono questi vitigni in grado di aumentare e differenziare l’offerta di prodotti in grado di identificare i territori in cui ancora vengono allevati? A questa domanda tenta di rispondere il progetto “Valutazione delle varietà minori e/o locali alla spumantizzazione / frizzantatura” affidata dalla Regione a Veneto Agricoltura.
Il mercato oggi richiede novità di qualità, andare oltre la standardizzazione dei grandi vitigni internazionali. E’ quindi necessario operare nella direzione dello sviluppo della viticoltura regionale basandosi sulla valorizzazione delle produzioni tipiche. E’ quello che sta facendo Veneto Agricoltura. I vini spumanti e frizzanti sono ormai produzioni di primaria importanza, con valenze non solo “eno”: il Prosecco, infatti, è uno degli ambasciatori del “saper fare” del Veneto. Alcune di queste, vinificate come “bollicine” saranno appunto oggetto della degustazione in programma a Vinitaly 2014.
Le varietà in degustazione. Molto curiose e saranno sei di cui quattro spumanti (Gruaja, Pinella, Pavana, Pedevenda), un metodo classico (Pedevenda) e una vino fermo a sorpresa.Va segnalato infatti il fiorire di spumanti prodotti da vitigni considerati non “classici” e un’espansione del gradimento di “bollicine” provenienti da uve nere con colorazioni rosate. Nel territorio regionale veneto esistono vitigni che tradizionalmente vengono vinificati per produrre vino spumante o frizzante. Il progetto di Regione e Veneto Agricoltura divide il territorio in aree dove quel particolare vitigno viene tradizionalmente utilizzato per questo tipo di prodotti (ad esempio la Glera per le aree interessate alla DOC/DOCG Prosecco). Sono stati scelte come varietà minori (da produrre come spumanti, frizzanti e metodo classico) le seguenti Varietà (n=nero; b=bianco): Gruaja (n) diffusa nella zona di Breganze (VI), Pedevenda (b) diffusa nella zona di Breganze (VI), Verduzzo (b) diffuso in varie zone, Boschera (b) diffuso nei colli di Conegliano, Raboso Piave (n), Grapariol (b) diffuso nella zona Piave, Cavrara (n); Varietà in corso di iscrizione al Registro Nazionale delle Varietà di Vite e presente nella zona dei Colli Euganei, Pinella (b) presente nella prov. di Padova, Pavana (n) Presente in Val Belluna e sotto sinonimo nel veronese, Bianchetta (b) Presente nel Bellunese, colli asolani, Kerner (b), Pinot Grigio (b) diffuso in varie zone. Le uve sono state lavorate presso il Centro Vitivinicolo di Conegliano di Veneto Agricoltura e le basi ottenute, spumantizzate poi presso la cantina di Microspumantizzazione (Autoclavi di 30 litri) gestita dal Centro stesso assieme all’Università di Padova – Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Viticoltura ed Enologia (C.I.R.V.E.)
(Fonte: Veneto Agricoltura)
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