(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Premessa: come l’Italia, non ce n’è. E però devo confessare un recente amore a prima vista verso un territorio poco al di là del confine italiano, il Brda, il Collio sloveno. C‘è tutto: paesaggio – una via di mezzo tra i Colli Euganei, dove abito, però con meno inquinamento e le colline del centro Italia con i borghi sul cocuzzolo -, accoglienza cordiale, vini buoni e buona cucina – con punte di eccellenza-, prezzi moderati.
Un territorio turistico che fa (davvero) sistema. L’occasione per scoprire tale meraviglia è stato l’evento enogastronomico “Brda & Vino“, che si tenuto lo scorso 26-27 aprile a Smartno, (San Martino), piccolo borgo fortificato sulle colline sopra Nova Gorica. Nella due giorni, le vie del centro storico del paese erano affollate da chioschi di ristoratori, vignaioli e produttori di tipicità, per la maggior
parte di origine slovena ma erano presenti anche diversi friulani. Cosa non scontata, specie per noi italiani, a cui troppo spesso piace “far sistema”, ma solo a parole. Mentre il turismo sloveno, consapevole delle piccole dimensioni del Paese, è pronto ad “allearsi” con i territori vicini, austriaci e italiani in primis. Come testimonano i molti viticoltori del Collio italiano che ho incontrato nella due giorni enogastronomica, tra cui Fabian, di Korsich Wines, presidente della Vinoteca Colli San Floriano. “Il 70 per cento del Collio è sloveno – mi ha spiegato Fabian – sarebbe innaturale e poco conveniente non adottare delle politiche comuni di promozione”.
Un “assaggio” di più culture. Nell’impossibilità di riportare tutte le specialità culinarie e vinicole – slovene, friulane e anche bosniache – presentate in occasione della manifestazione, mi limito a ricordarne alcune: la Kozajnska Kuhnja, un gustoso minestrone a base di prosciutto, mais, carote, patate e fagioli preparato dal ristorante dell’Hotel Kozana, i “girini “, briciole di pasta all’uovo conditi con erbe aromatiche di stagione proposti da La Subida di Cormons (GO), il prosciutto crudo della locanda “Marica” di Smartno, le prelibate confetture di Zarko Matuc di Dobrovo (email zarko.matuc@amis.net), i formaggi alle erbe e lo yogurth bio dell’azienda agricola Zgajnar di Postojna, lo strucolo, strudel ripieno alle erbe di campo con cuore di Montasio, condito con burro e salvia e ricotta affumicata dell’osteria Korsic di San Floriano del Collio.
Nel Brda, gran festa delle ciliegie. Alcuni ristoratori di Nova Gorica, specializzati in pesce, hanno preparato per l’occasione dei sorprendenti piselli, prosciutto e polenta bianca su spuma di finocchio selvatico (ristorante Pikol) e l’uovo cotto in crosta integrale con purè al tartufo (ristorante Dam). Molto buoni i vini, bianchi soprattutto (tra i produttori presenti, tutti eccellenti, ottimi quelli dell’azienda agricola Carga di Dobrovo e della cantina cooperativa Goriska Brda di Dobrovo), ottenuti da vitigni internazionali come il Sauvignon e lo Chardonnay, oppure autoctoni come la Ribolla gialla e lo Jakot, che altro non è se non il “vecchio” Tokai, (Friuliano per l’Italia) scritto all’incontrario, stratagemma sloveno al divieto europeo sollevato dall’Ungheria (reso effettivo dal 2007), per tutelare l’omonima zona di produzione. Dulcis in fundo, i dolci, strudel e gubana in primis, preparati da un gruppo di donne del posto, tra cui la simpatica Gabriella Bucinel, che mi ha informato sulla partecipazione della maggior parte degli espositori presenti ad aprile a Smartno alla Festa delle ciliegie che si terrà dal 6 all’8 giugno a Dobrovo, sempre nel Brda, manifestazione tra le più attese del territorio. Altre occasioni di festa per visitare il Brda sono in programma dal 27 al 31 agosto (festa dei libri e del vino a Medana e Smartno), dal 12 al 13 settembre (Brda Contemporary Music Festival di Medana), dal 7 al 9 novembre (Festa di San Martino a Smartno).
A piedi o in bici, tra un confine e l’altro. Il Collio sloveno è bello da scoprire a piedi, gironzolando per le cantine che si trovano sparse un po’ dappertutto, percorrendo una parte del percorso Alpe Adria che attraversa il territorio oppure inforcando il rampichino o, per i meno allenati al saliscendi, le biciclette a pedalata assistita, noleggiabili presso l’Ufficio Informazioni turistiche Brda di Dobrovo o l’Hotel San Martin di Smartno. Chi desidera scoprire sia il Collio sloveno che quello italiano, può rivolgersi a Helena ed Eva dell’Agencjia Marica (agencija.marica@gmail.com), tour operator sloveno che, in collaborazione con Borderline Slow Tours e produttori locali, realizza itinerari su misura in entrambe le Regioni.
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