“Partiamo da un assunto, i Consorzi di bonifica e di irrigazione sono elementi fondanti di un’agricoltura determinante per la crescita economica del Paese secondo un nuovo modello di sviluppo, che abbia il territorio al proprio centro”. Ad affermarlo, è stato Massimo Gargano, presidente dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazione (ANBI), nel corso della Conferenza Nazionale Acque Irrigue tenutasi nei giorni scorsi a Roma.
Risorsa idrica, fondamentale per il comparto agroalimentare. Oggi più che mai – continua Gargano – di fronte alla semplificazione dei livelli istituzionali con l’eliminazione di Province e Comunità Montane, i Consorzi di bonifica sono protagonisti del territorio secondo il principio di sussidiarietà, che voglio tradurre in principio di prossimità; dobbiamo dare vita, insieme ai Sindaci, a grandi campagne di ascolto, cui devono seguire azioni risolutive. In questo, grande attenzione va dedicata al Sud, dove si acuisce la forbice con lo sviluppo del Nord: per quanto ci concerne, non mancano esempi positivi come la Calabria, ma ci preoccupano la deriva di situazioni come quelle di Sicilia, Basilicata, Puglia.
Risparmio d’acqua. Il sistema irriguo esperto Irriframe, che fa già risparmiare annualmente 100 milioni di metri cubi d’acqua, punta a raggiungere i 500 nei prossimi anni. All’Unione Europea, che chiede il recupero dei costi della distribuzione irrigua, diciamo che l’irrigazione collettiva già lo fa, limitando l’intervento pubblico ai soli investimenti strutturali; allo stesso tempo, in Italia, notiamo che una legge importantissima come quella contro l’indiscriminato consumo di suolo agricolo si è arenata nella pastoie degli interessi di parte. Eppure, in questa Conferenza, presentiamo i dati di un’indagine dell’INEA, che dimostra la disponibilità degli italiani a contribuire, affinchè l’ambiente, ove l’acqua è elemento indispensabile, venga mantenuto. E’ un potenziale tesoretto, su cui riflettere in un momento, in cui servono investimenti: noi segnaliamo quelli per il Piano Irriguo Nazionale, per il Sud, per la pulizia dei bacini delle dighe!”. Conclude Gargano: “In un mondo che corre, l’Italia deve tornare a farlo; rallentare significa non fare gli interessi del Paese. All’Italia che sa di muffa, si deve contrapporre un’Italia frizzante. I Consorzi di bonifica, portatori di cultura e valori positivi, si mettono, ora come sempre, al servizio degli interessi della collettività”.
Ministro Martina, CdB vantano esperienze d’avanguardia. “Siamo consci che 300 milioni in 7 anni, destinati dal P.O.N. (Piano Operativo Nazionale) al Piano Irriguo Nazionale, non sono molti, ma è meglio averli che no. Ora dobbiamo lavorare per incrementarli attraverso il Fondo di Coesione.” Risponde così il ministro alle Politiche Agricole Alimentari Forestali, Maurizio Martina, alle perplessità emerse nel corso della Conferenza. “Quello dell’acqua è uno dei fronti più esposti nei rapporti fra Paesi; i modelli idrici sono oggetto di un costante confronto internazionale. In Italia, c’è ancora da lavorare per ottimizzare l’utilizzo delle risorse idriche anche se possiamo vantare esperienze innovative e d’avanguardia come i Consorzi di bonifica. L’Expo sarà una straordinaria opportunità per presentarle”.
Paolo De Castro: tutelare suole e risorse idriche. “Il tema centrale in Italia come in Europa, in una logica di lungo periodo, è la gestione delle risorse naturali oggi sottoposte ad un forte stress, derivante soprattutto dalla crescente domanda alimentare dai Paesi asiatici. Dobbiamo quindi concentrarci sulla tutela di suolo e risorse idriche; non c’è alcuna concorrenza fra sostenibilità ambientale e sostenibilità economica.” Lo afferma l’europarlamentare, Paolo De Castro, intervenendo da Bruxelles alla Conferenza Nazionale Acque Irrigue per la crescita e il lavoro, in corso di svolgimento a Roma. “Il settore agricolo-alimentare è l’unico, che sta crescendo nella difficile congiuntura economica del Paese e l’acqua ne è fattore determinante; non è più tollerabile alcuno spreco. In questo quadro, i Consorzi di bonifica hanno ed avranno un ruolo strategico; smettiamo, quindi, defatiganti discussioni sulla loro soppressione.”
(Fonte: ANBI)
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