Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il Ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina e quello dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, hanno firmato il 23 gennaio scorso il decreto che sancisce il divieto di coltivazione di mais Ogm MON810.
Ue, ogni Stato libero di decidere. Il provvedimento proroga, per un periodo di ulteriori 18 mesi dalla sua entrata in vigore, il divieto già emanato con il precedente decreto interministeriale del 12 luglio 2013. La decisione anticipa il recepimento in Italia della nuova Direttiva in materia di OGM che sancisce il diritto degli Stati Membri di limitare o proibire la coltivazione di organismi geneticamente modificati (Ogm) sul territorio nazionale.
Fonte: Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
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Nel decreto ci sono le Motivazioni o si tratta della solita “Imbecillata Politica” spinta da interessi particolari di qualcuno.
Solo la varità della Monsanto o tutti gli OGM?
Le valutazioni di pericolosità degli OGM (Organismi Geneticamente Migliorati) sono frutto di un serio lavoro scientifico o di una spinta paranoica senza base di prova?
O è un festival dell’ ignoranza?
Gentile Michelangelo, l’Italia, come tutte le altre nazioni europee, avrà facoltà di scelta se coltivare o meno Ogm e, da quanto si evince dalla comunicazione stampa del Ministero, la scelta è per il no a tutti gli Ogm. Deduco che la precisione della varietà mais Monsanto sia dovuta perché è l’unica coltivazione Ogm che in passato si è tentato di introdurre in Italia. Per quanto riguarda la pericolosità o meno degli Ogm, rimando come lei dice ai risultati di seri studi scientifici. Ciò non toglie, in ogni caso, che la decisione possa essere coerente con il fatto che l’Italia voglia salvaguardare una propria peculiarità e punto di forza in Europa e nel mondo, vale a dire l’estrema varietà di prodotti agroalimentari a denominazione controllata.
Cosa c’ entrano le denominazioni controllate con il mais per biogas e per la mangimistica.
Volete dire che per questi usi in Italia si dovrebbero coltivare le varietà tipiche locali “di una volta” idonee solo per alimentazione umana o per i polli?
E spiegate al Pubblico (non a me che il tema lo conosco bene) se le varietà OGM sono sterili, e quindi non producono polline potenzialmente inquinqnte, o sono fertili e quindi riproducibili e riseminabili.
Dite anche quanti insetticidi servono ormai per proteggere il Mais da tutti gli insetti che lo attaccano e che se non debitamente controllati provocano le infestazioni di tossine che una volta entrate nella catena alimentare non ne escono più.
Se gli agricoltori italiani non fossero “appecorati” per non perdere finanziamenti indebiti dovrebbero costituirsi in una associazione per fare una class action contro il governo, i ministri e le associazioni di categoria per limitazione di libertà di impresa e di fare reddito con il proprio lavoro.
O anche l’ Agricoltura deve diventare una recita scolastica da scuola materna?