
da sx Cristina e Luigi Ghirardon, titolari del ristorante Tavernino di Sottomarina, Ambasciatore 2015 del Radicchio di Chioggia Igp, con Giuseppe Boscolo Palo (presidente Consorzio) e Maurizio Drago (presidente Giuria)
(di Marina Meneguzzi) Al suono di un gioioso rap CRC – carote, radicchi, cipolle -, tre delle principali colture agricole chiozzotte, ben registrato e cantato dagli alunni di II e III D della scuola Don Milani del IV Istituto Comprensivo di Chioggia (Ve), Giuseppe Boscolo Palo, presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp, ha premiato lo scorso 29 giugno Luigi e Cristina Ghirardon nominando il loro ristorante, il Tavernino di Sottomarina, “Ambasciatore del Radicchio di Chioggia IGP”.
Mix tra gusto, cultura e tradizioni. Titolo che spettava al loro locale in quanto vincitore, con la ricetta “Crema di mais al radicchio con mazzancolle in saore di Radicchio di Chioggia Igp”, della gara gastronomica indetta dal Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia IGP in partnership con Venezia Opportunità per dimostrare la versatilità in tavola del “Principe Rosso di Chioggia” e per valorizzarne il territorio di produzione, che va dalla Laguna di Venezia fino al Delta del Po (l’area della Denominazione comprende Chioggia, Cona, Cavarzere, Rosolina, Ariano Polesine, Taglio di Po, Porto Viro, Loreo, Codevigo e Correzzola).

La premiazione di alcuni rappresentanti dei ristoranti partecipanti alla gara presenti alla cerimonia
I magnifici dieci. La ricetta vincitrice è stata individuata da una giuria di giornalisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, presieduta da Maurizio Drago, socio ARGAV, e chiamata a dare una valutazione dei piatti misurando il giusto apporto del Radicchio di Chioggia IGP, l’abbinamento con gli altri ingredienti, la realizzazione del piatto e la bontà del servizio. Nel ripercorrere le tappe della gara, Boscolo Palo ha rivolto “un sentito ringraziamento ai titolari dei 10 ristoranti partecipanti, che hanno espresso un grande impegno nell’ideare un piatto in grado di esaltare il gusto e le peculiarità del radicchio di Chioggia Igp“. Ha altresì auspicato che “la collaborazione possa continuare e crescere ancor più, e che se ogni gara vuole un vincitore, in questo caso tutti gli altri ristoranti sono arrivati secondi”. A questo riguardo, oltre al Tavernino, i locali che hanno partecipato alla competizione sono: ristorante Mano Amica di Chioggia, ristorante pizzeria Minerva di Sottomarina, Facecook Social-Restaurant di Sottomarina, ristorante pizzeria Medioevo da Raffaele di Rosolina, agriturismo Tenuta Civrana di Pegolotte, ristorante Villa Momi’s di Cavarzere, trattoria Veronese da Gian di Valcerere-Dolfina, ristorante Zafferano di Porto Viro, trattoria La Tavolozza di Torreglia.

Alcuni rappresentanti – maestre, genitori, alunni – del progetto “Esploratori” condotto dalle classi II e III D scuola Don Milani del IV Istituto Comprensivo di Chioggia
Valorizzare e formare. “La gara non è stata solo un’iniziativa di valorizzazione, ma anche di formazione per far capire, anche e soprattutto qui, nel territorio dove il Radicchio di Chioggia Igp si coltiva, il grande valore aggiunto insito nel prodotto col marchio della Denominazione“, ha aggiunto Boscolo Palo. Il valore della conoscenza è stato caldeggiato anche da Mary Nordio, maestra della Don Milani che ha condotto, insieme ad altre colleghe e ai genitori dei bambini, il progetto scolastico “Esploratori”, che ha portato anche alla realizzazione della performance rap degli allievi. “Si sa, i bambini hanno sempre difficoltà a mangiare le verdure, ma bisogna conoscere per sapere, e con questo progetto abbiamo fatto capire ai bambini, in modo divertente, le salutari virtù offerte dalle colture agricole del nostro territorio“, ha spiegato la Nordio.

Da sx Giuseppe Boscolo Palo (Consorzio Radicchio di Chioggia Igp) e Marco Dughiero (Assessorato Attività Commerciali di Chioggia)
Ritorno all’antica sede. Oltre alle premiazioni della gara, nel corso della mattinata è stata inaugurata anche la nuova sede operativa del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia IGP all’Ortomercato di Chioggia, in cui aveva trovato spazio inzialmente nel 2009, all’epoca della costituzione del Consorzio, successiva al riconoscimento Igp. A tagliare il nastro, insieme a Boscolo Palo, c’era l’assessore alle Attività Economiche e Produttive, Marco Dughiero, che ha propiziato, insieme al presidente Coldiretti Venezia e consigliere della CCIAA veneziana Jacopo Giraldo, il ritorno del Consorzio presso le strutture del Mercato Orticolo di Brondolo. “Il dovere di chi rappresenta le imprese è andare loro incontro e la tutela attraverso il Consorzio è l’unica strada per la valorizzazione del radicchio di Chioggia“, ha detto Giraldo. “Promuovere il marchio radicchio di Chioggia Igp significa anche promuovere la città di Chioggia, ed in questo senso il Consorzio potrà contare sempre sulla nostra fattiva collaborazione“, ha aggiunto Dughiero.

da sx Jacopo Girardo (presidente Coldiretti Venezia e consigliere CCIAA Venezia) con Giuseppe Boscolo Palo (Consorzio Radicchio di Chioggia Igp)
Verso una Borsa dei Radicchi veneti a Chioggia? Il Consorzio sta conducendo una forte azione di promozione – fiere nazionali e all’estero, manifestazioni regionali e locali, realizzazione di materiale informativo – confortata da successi mediatici. Al momento, purtroppo, mancano i riflessi positivi sulle quotazioni del Radicchio a marchio Igp, i cui quantitativi prodotti e certificati, sia pur incrementati fino al raddoppio negli ultimi due anni, rimangono ancora marginali rispetto alla potenzialità dell’area della denominazione, che si aggira attorno ai 600mila quintali. Di conseguenza, il Consorzio ha riscontrato una certa problematicità nel convincere le aziende agricole del territorio a certificarsi per la produzione di Radicchio a marchio Igp, anche ai fini di un ampliamento della platea sociale. Aspetto, questo, che il Consorzio auspica di superare anche grazie alla presenza all’interno dell’Ortomercato e alla conseguente possibilità di contatto quotidiano con i produttori. Il fatto di trovarsi all’interno dell’Ortomercato, sarà anche elemento catalizzatore nell’evoluzione della gestione dei due mercati contigui di Chioggia e Rosolina, ipotesi conseguente alla fusione tra le Camere di Commercio di Venezia e Rovigo nella Camera Delta-Lagunare. Infine, essendo l’Ortomercato di Chioggia la “piazza mercantile” dove si forma il prezzo dell’unico radicchio presente sugli scaffali tutto l’anno, proprio qui – grazie anche alle Organizzazioni di produttori Consorzio, operanti sul territorio – potrebbe trovare collocazione una “Borsa dei Radicchi Veneti”.
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